Privacy: i primi controlli al via dal prossimo 20 maggio

16/05/2019 1379

COMPUTER E PRIVACYPartono le sanzioni per chi non si è allineato con gli adempimenti del GDPR

È passato ormai un anno dall’entrata in vigore del famoso GDPR ed è ormai agli sgoccioli il periodo di tolleranza per le inadempienze previsto dall’art. 22 del Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101

Questo significa che dal 20 maggio p.v. il Garante può iniziare ad applicare senza “sconti” le sanzioni previste dal GDPR per l’inosservanza al corretto trattamento dei dati, avvalendosi dell’intervento della Guardia di Finanza che inizierà le ispezioni. 

Le verifiche prenderanno le mosse da chi esegue attività di profilazione con sistemi di fidelizzazione su larga scala e chi tratta i dati sulla salute e, qualora, in fase di controllo, verranno riscontrate violazioni, il Garante potrà arrivare anche a limitare, sospendere o addirittura bloccare i trattamenti oltre ad avvallare la richiesta di risarcimento danni degli eventuali interessati danneggiati dal trattamento illegittimo. 

Salate anche le sanzioni amministrative e penali che prevedono multe fino anche a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo della società se superiore, naturalmente elevate in proporzione anche al fatturato aziendale, così da non essere tali da costringere la azienda a chiudere in conseguenza alla sanzione. 

Gli adempimenti per mettersi “in regola” 

Per chi non ha ancora provveduto ad adeguarsi, il primo essenziale step, in una nuova privacy che parte dai principi essenziali della “privacy by design”, cioè espressamente modellata su ogni caso specifico e del “accountability” ovvero la responsabilità del titolare del trattamento, è garantire non solo la corretta informazione dell’interessato al trattamento ma anche la protezione dei dati personali da quest’ultimo forniti. 

Qualora poi il titolare del trattamento volesse utilizzare i dati raccolti per finalità ulteriori rispetto all’esecuzione del contratto stipulato tra le parti o l’adempimento di specifici obblighi di legge, dovrà premurarsi non solo di fornire al cliente una informativa esauriente e completa, ma anche di acquisirne anche il consenso espresso e informato. 

Per essere ancora più sicuri, in caso di controllo da parte del Garante, in un’ottica di “accountability”, può essere utile, anche per chi non ne ha l’obbligo, porre in essere i registri del trattamento: la loro tenuta infatti, integrata anche da una analisi dei rischi a cui i dati del singolo trattamento sono soggetti, può essere prova del corretto adempimento alle norme da parte del Titolare e la sua miglior difesa in caso di controlli da parte del Garante. 

I servizi Geo Network a supporto del tecnico  

privacy-geonetwork.jpgPer assistere il professionista/tecnico, sia quando agisce come titolare del trattamento che quando invece viene nominato “responsabile del trattamento” da altro soggetto economico, la software house Geo Network srl, già nota per la sua expertise ventennale in materia, ha sviluppato un software “ad hoc” Expert Privacy che, in maniera lineare, guidata e veloce permette, sia al professionista che alla piccola media impresa, di mettersi pienamente in regola con gli adempimenti previsti dal GDPR e dal D. Lgs. 101.  

Il software è in offerta a soli € 99,00 più IVA (ivi compresa assistenza tecnica gratuita con esperti in materia) ed a differenza della maggior parte dei software attualmente in commercio, la licenza concessa di utilizzo del software ha durata illimitata e non ha limitazioni nel numero di soggetti o documenti gestibili.

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