“Ci spiace, preferiamo un uomo”: Ingegnere donna, ottimo curriculum, risponde a un annuncio di lavoro, ma ...

Riprendiamo una notizia uscita su primonumero.it e che davvero merita una evidenziazione su INGENIO per sollecitare il CNI a fare qualcosa.

Si dice che ormai in Italia la Parità dei diritti sia un problema superato ? si parla tanto di uguaglianza tra i generi e Pari opportunità ...

Ma quanto accaduto a un ingegnere ermolese che ha risposto a un annuncio di lavoro per il quale ha presentato un ottimo curriculum e che, per tutta risposta, è stata costretta a prendere atto che la società le preferisce – comunque – un uomo.

Ingegnera ? no Ingegnere

Riprendiamo dalla notizia quanto riferito dall'ingegnere.

DONNE.jpg“Oggi (ieri, ndr) ho letto un annuncio su un gruppo Facebook dedicato alle donne e alle mamme di Termoli e ho pensato che fosse perfetto. Quindi ho risposto immediatamente inviando il mio curriculum”.

Un curriculum ricco di esperienze sul campo, svolte dopo la laurea con un ottimo voto. Ma, in barba alle legittime aspettative delle donne, si è vista rispondere che sarebbe stato preferibile un uomo dal momento che “l’ingegnere si deve interfacciare con gli operai dei cantieri”.

Possibile? “È accaduto davvero e ci sono rimasta malissimo”. Sentimenti tra rabbia, stupore e frustrazione per una risposta che suona discriminante. L’annuncio era chiaro: “Cercasi laureato in ingegnere che sappia usare autocad, per lavoro d’ufficio in azienda a Termoli. Gli interessati possono mandare curriculum o presentarsi di persona previo appuntamento”.

 

“Ho inviato immediatamente il mio curriculum insieme a una richiesta di dettagli all’indirizzo indicato. Qualche ora dopo, però, ecco la risposta della nota azienda termolese. “Salve  signora. Il posto da ricoprire è principalmente in ufficio. Preventivi, sopralluoghi e collegamenti con i fornitori per tutti gli impianti di nostra realizzazione. La nostra idea è un uomo, semplicemente perché spesso sui cantieri devi avere a che fare con operai. Ma il suo curriculum verrà comunque valutato”.

Non basta l'indignazione

Più volte ho scritto quanto fossi contrario alla posizioni dell'ex presidente della Camera, la signora Boldrini, sul fatto che i titoli professionali dovessero essere personalizzati in funzione del sesso di chi li possiede: per me esiste ingegnere, architetto, geometra, geologo, perito, giornalista, avvocato, notaio ... non ingegnera, geometro, notaia, giornalisto ... abbiamo fatto anche un sondaggio ... e ora ho la prova che ero dalla parte giusta. Non esiste un ingegnero e una ingegnera: esiste l'ingegnere.

E questa posiziona va difesa, in modo forte, anche per le vie legali, anche con un manifesto firmato da tutti noi. Perchè va difeso il diritto del professionista - a prescindere dal suo sesso - di essere valutato per i suoi titoli, le sue capacità, le sue esperienze.

Spero che il Consiglio Nazionale prenda posizione ufficiale su questo caso e agisca subito. Spero che il Presidente Zambrano si rechi a Termoli a portare solidarietà al collega e poi "prenda in armi .." per Essere, e non cadere nel dubbio amletico.

Essere o non essere, questo è il problema.

Se sia più nobile sopportare

le percosse e le ingiurie di una sorte atroce,

oppure prendere le armi contro un mare di guai

e, combattendo, annientarli. 

(Amleto)

e sono certo che l'amico Armando lo farà.

Da parte mia, non posso che porgere la mia solidarietà al collega INGEGNERE.