Gli indicatori della sostenibilità nelle città: quali usare e quando?

smart-city-700-7.jpg

Lo studio condotto dai centri di ricerca olandesi e finlandesi compara alcuni standard per la valutazione della città smart 

Il ruolo degli indicatori di sostenibilità per la città sostenibile

La città intelligente è definita come: una città innovativa che utilizza tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Information and communication technology, ICT) con lo scopo di migliore la qualità della vita, l’efficienza del funzionamento dei servizi urbani e la competitività. La Smart City, inoltre deve assicurare il soddisfacimento delle esigenze, sia delle generazioni presenti che future, per quanto riguarda gli aspetti economici, sociali, ambientali e culturali.  In tale ambito la scelta del quadro degli indicatori di sostenibilità più adatti nella valutazione delle città è cruciale, ma risulta spesso difficile in quanto richiede conoscenze approfondite. 

Tali indicatori, sono di grandissimo interesse per i gestori delle città, in quanto rappresentano uno strumento per l’impostazione degli obiettivi di crescita, per la valutazione delle prestazioni, il monitoraggio, la gestione e il processo decisionale. 

Definizione degli indicatori

Gli indicatori permettono la definizione e la semplificazione di fenomeni complessi in figure facilmente comprensibili; per questa ragione, sono utili a fissare obiettivi e ad monitorarne l’evoluzione per le città. Aldilà della definizione dei propri obiettivi, gli indicatori sono utilizzati per stabilire un linguaggio comune tra le città e per garantire maggiore trasparenza nella governance. Tali indicatori, infatti, risultano funzionali per la quantificazione, la semplificazione e la comunicazione degli obiettivi delle città; e quando questi vengono valutati e monitorati periodicamente, mostrano tendenze e cambiamenti nel fenomeno misurato. 

Solitamente le città riferiscono annualmente su indicatori strategicamente utili per tenere internamente tracce e comunicare esternamente i suoi progressi. Pero, con la quantità esplosiva di dati urbani, è necessario un numero accuratamente selezionato e relativamente piccolo di indicatori facilmente comprensibili per i gestori di città; per ottenere un’istantanea delle prestazioni della città nei diversi ambiti.  

Lo scopo dello studio condotto dal Technical Research Centre, in Finlandia, The Netherlands Organisation for Applied Scientific Research in Olanda e Finnish Association of Civil Engineers RIL in Finlandia è quello di fornire indicazioni utili per i responsabili delle politiche nella scelta dello standard di indicatori più adatto; di fornire chiarimenti e aiutare le città nelle loro scelte strategiche. 

L’individuazione degli indicatori da utilizzare, influisce direttamente sulla gestione della città e sull’intero processo decisionale. Attualmente, sono disponibili centinaia di sistemi di indicatori, e spesso questi sono tipicamente sviluppati per scopi di uso specifico. Tuttavia, una scelta informata dello standard di indicatori più adatto rimane difficile per i gestori urbani, in quanto richiede conoscenze specialistiche per comprendere l’utilità e le debolezze dei sistemi di indicatori per un uso specifico.

Se da una parte l’individuazione di indicatori “ad hoc” permette la valutazione di specifici fenomeni, dall’altra parte la standardizzazione degli indicatori fornirebbe l’armonizzazione dei dati ed una maggiore trasparenza nei metodi di calcolo e la comparabilità dei risultati.

Recentemente, l’uso di indicatori nel processo decisionale è diventato sempre più popolare, e le questioni chiave spesso sollevate dei gestori delle città sono: 

  • quali indicatori usare e quando?
  • quali sono i fattori tipologici che ne differenziano l’utilità per un determinato scopo?

Si approfondiscono di seguito sette degli standard di indicatori attualmente diffusi per la valutazione delle città sostenibili

Sei standard internazionali di indicatori per la valutazione della città

Attualmente sono sei gli standard di indicatori internazionali maggiormente utilizzati per la valutazione e la reportistica di Smart City sostenibile:

  • Lo standard ISO 37120:2018 (ISO, 2018a) che considera all’interno le categorie: economia, educazione, energia, ambiente e cambiamento climatico, finanza, governance, salute, edilizia residenziale, popolazione e condizioni sociali, ricreazione, salute, rifiuti, sport e cultura, telecomunicazioni e trasporti.
  • Lo standard ISO/DIS 37122: 2018 (ISO, 2018b) che riguarda gli ambienti: economia, educazione, energia, ambiente e cambiamento climatico, finanza, governance, salute, residenze, popolazione condizioni sociali, ricreazione, sicurezza, rifiuti, telecomunicazioni, trasporti, agricoltura e sicurezza degli alimenti, pianificazione urbana, gestione delle acque.
  • Lo standard ETSI TS 103 436 (ETSI, 2017a) che considera: popolazione, pianeta, prosperità, governo.
  • Lo standard ITU-T Y.4901/L.601 (ITU,2016c), relativo all’uso di information and comunication technology (ICT) nelle città sostenibili; che all’interno considera: ICT, sostenibilità ambientale, produttività, qualità della vita, equità sociale ed inclusione, infrastrutture. 
  • Lo standard ITU-T Y.4902/L.1602 che si concentra sulla valutazione dell’impatto che i sistemi ICT hanno sulla sostenibilità delle Smart City. Questo considera indicatori per la sostenibilità ambientale, produttività, qualità della vita, equità sociale, inclusione ed infrastrutture. 
  • Lo standard ITU-T Y.4903/L.1603 che stabilisce indicatori per valutare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, attraverso indicatori di: economia, ambiente, società e cultura.
  • Lo standard Sustainable Devolopement Goal 11+, che riguarda gli obiettivi per rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili (nel dettaglio i punti considerati sono: 11.1, 11.2, 11.3, 11.4, 11.5, 11.6, 11.7, 11a, 11b, 11c, 1.4, 6.3).

Le norme ISO sulle città sostenibili sono state sviluppate dal gruppo di lavoro “City indicators” del comitato “sustainable cities and communities”. La norma ISO 37120 si concentra sulle prestazioni dei servizi urbani e sulla qualità della vita, è stata pubblicata per la prima volta nel 2014 ed una versione aggiornata è stata rilascia nel luglio 2018 con l’aggiunta di 28 nuovi indicatori. Tale standard è stato sviluppato con la sostenibilità quale principio guida e può essere utilizzato per fornire un approccio olistico alla sostenibilità urbana. Già nel febbraio 2018, 52 città in tutto il mondo erano state certificate utilizzando gli indicatori della versione 2014 dello standard. 

Lo standard definito dalla sigla ETSI è stato definito per la prima volta per iniziativa di European CITYkeys, sull’analisi delle necessità di 20 città, ed è stato testato su 50 città.

I tre standard individuati sopra con la sigla ITU sono stati sviluppati con il proposito di definire la Smart City, considerando però tre diversi aspetti: l’utilizzo di ICT, l’impatto che questi hanno sulla città ed infine il raggiungimento degli SDGs (Sustainable Development Goals).

Sebbene lo standard per i Sustainable Development Goals si concentri chiaramente sulla sostenibilità, risulta rilevante in tale analisi, poiché ci si aspetta che le soluzioni smart svolgano un ruolo importante per supportare le città nel raggiungimento degli questi obiettivi sostenibili. 

[...] continua la lettura nel pdf