Resistenza al fuoco degli elementi strutturali: il compendio INAIL per la sicurezza

Inail: nel volume di approfondimento sulla misura S.2 del Codice di prevenzione incendi vengono esaminati casi studio di resistenza a materiali infiammanti, dal cemento armato al legno

Elementi strutturali: tutto sulla resistenza al fuoco

Dopo l'incendio di Notre-Dame del Paris e il rogo del tetto della celebre cattedrale, la resistenza al fuoco degli elementi strutturali e la sicurezza antincendio sono tornate sulla bocca di tutti, esperti e meno.

In tal senso, assume assoluta rilevanza il volume/compendio dell'Inail "La resistenza al fuoco degli elementi strutturali", approfondimento sulla misura S.2 del Codice di prevenzione incendi, pubblicato dall’Istituto in collaborazione con Sapienza Università di Roma, Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e Consiglio nazionale degli ingegneri, nel quale vengono esaminati casi studio di resistenza a materiali infiammanti, dal cemento armato al legno.

Il Codice di prevenzione incendi: cos'è

Il "Codice di prevenzione incendi", ovverosia "Le norme tecniche di prevenzione incendi", sono state approvate con decreto del Ministro dell’Interno del 3 agosto 2015.

Il Codice riporta in un unico testo normativo tutti gli attuali standard internazionali di prevenzione e protezione dal fuoco, proponendo a progettisti e tecnici soluzioni progettuali delineate secondo un approccio di tipo prestazionale, vale a dire con l’adozione di soluzioni flessibili in base alle caratteristiche di ciascuna situazione di pericolo da fuoco. 

La resistenza al fuoco: l'approfondimento completo INAIL

A inaugurare la serie di approfondimenti e dei focus su singoli casi studio, viene pubblicato il volume INAIL "La resistenza al fuoco degli elementi strutturali”, curato dai ricercatori del Dit insieme agli altri autori del gruppo di lavoro e con il contributo di alcuni professionisti del settore, disponibile online sul portale Inail nella sezione "Pubblicazioni" dell’area "Comunicazione".

A questo primo testo, ne seguiranno altri relativi alle misure della strategia antincendio presenti nel Codice:

  • la reazione al fuoco;
  • la compartimentazione;
  • l’esodo;
  • la gestione della sicurezza antincendio;
  • il controllo dell'incendio;
  • la rivelazione e l’allarme;
  • il controllo di fumi e calore;
  • l’operatività antincendio;
  • la sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio.

I casi studio come apprendimento degli strumenti del Codice

Come spiegano gli autori nella descrizione degli obiettivi, "l’utilizzo della metodologia del caso studio, normalmente utilizzata nel campo della ricerca empirica come approfondimento di una questione, nello specifico si ritiene possa favorire l’apprendimento dei metodi e degli strumenti offerti dal Codice, illustrandone l’applicazione pratica in contesti reali".

Dopo un’introduzione sulla normativa europea e su quella italiana relative ai requisiti base delle opere di costruzione, il volume si sofferma sulle azioni meccaniche e termiche operanti sulle strutture esposte al fuoco, analizzando la modellazione dell’incendio e la valutazione della resistenza al fuoco attraverso vari metodi (sperimentale, tabellare e analitico) e l’utilizzo di metodologie di calcolo semplificato e avanzato.

Dal calcestruzzo al legno, la resistenza dei materiali alle fiamme

Si passa poi alle opportunità offerte ai progettisti dal Codice con l’esposizione dei singoli casi studio di resistenza al fuoco declinati varie tipologie di materiale: calcestruzzo armato semplice e precompresso, acciaio, acciaio e calcestruzzo, legno, murature portanti, alluminio.

Completano la trattazione due appendici:

  • una con lo studio di curve d’incendio, con ipotesi di fiamme in azione in un deposito di lavorati in legno e in un archivio;
  • l’altra con l’applicazione del metodo analitico avanzato per la valutazione della resistenza al fuoco di un’intera struttura, con l’esempio di un incendio in una fabbrica con deposito di materiale combustibile.     

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