L'isolamento acustico "sottopavimento"

L’evoluzione nelle nuove costruzioni e nella ristrutturazione

Quando l’isolante viene posizionato al di sotto della pavimentazione ci troviamo in un ambito in continua evoluzione, dove le esigenze sono le più svariate e dove la tematica del confort è prioritaria, specialmente per il consumatore finale.

Negli ultimi anni la posa della pavimentazione, sia nella nuova costruzione che nella ristrutturazione, ha subito notevoli cambiamenti nell’ambito dei riferimenti normativi ma anche in quello delle indicazioni sulla buona pratica di posa. Un ruolo importante l’ha avuto anche lo sviluppo tecnologico del settore, che ha portato a spinte innovative non solo sul lato della finitura in sé ma anche sugli strati immediatamente inferiori, materassino acustico e riscaldamento a pavimento in primis.

In questo contesto la scelta dell’isolante diventa di fondamentale importanza per definire le prestazioni acustiche e meccaniche del pavimento, e va fatta appunto nell’ottica del “sistema”, valutando la tipologia di pavimentazione, la modalità di posa ritenuta più idonea rispetto al caso specifico e la stratigrafia sottostante.

Le soluzioni acustiche sottopavimento

All’interno di un sistema l’isolante acustico riveste un ruolo fondamentale per definire il confort globale della pavimentazione. Per questo vanno considerate tutte le caratteristiche del materassino sottopavimento, non solo quelle che ne determinato la prestazione acustica ma anche quelle meccaniche e termiche, che influenzano la stabilità del sistema e la sua compatibilità con la presenza di sistemi di riscaldamento a pavimento.

Sistema tradizionale

In fase di ristrutturazione l’utente provato cerca sostanzialmente di migliorare due aspetti della propria abitazione: l’estetica e il confort. In fase di ristrutturazione del pavimento la componente acustica è fondamentale, sia a favore di chi quel pavimento lo calpesterà ogni giorno, sia a favore dei vicini di casa. L’inserimento di un materassino isolante al di sotto della pavimentazione, qualunque essa sia, è fondamentale per garantire un confort acustico adeguato. La scelta del materassino va fatta in base alla pavimentazione e in base alla modalità di posa ritenuta più idonea rispetto al caso specifico.

Posa flottante o incollata

Sia la posa flottante che la posa incollata portano con sé diversi vantaggi. La posa flottante permette di non rovinare/coprire definitivamente il pavimento esistente, perché evita la necessità di consolidare o trattare con primer o autolivellanti il pavimento esistente. Inoltre non richiede uso di acqua, colle o solventi e non richiede tempi di asciugatura. 

La posa a colla, oltre ad essere l’unica modalità di posa possibile per alcuni tipi di pavimentazione (pavimenti in ceramica, alcuni tipi di pavimenti in legno come il parquet massello e il parquet stratificato a due strati), garantisce massima stabilità al sistema pavimento.

isolamento-acustico-sottopavimento_posa-flottante_posa-incollata.jpg Posa flottante e Posa incollata

Sistema innovativo

Posa ibrida

La posa di pavimentazioni in legno, sia nella nuova costruzione che nella ristrutturazione, è quella che negli ultimi anni ha subito le maggiori sollecitazioni in termini di cambiamento dei riferimenti normativi e delle indicazioni sulla buona pratica di posa. Ruolo importante ha avuto anche lo sviluppo tecnologico del settore, che ha portato a spinte innovative non solo sul lato della finitura in sé ma anche sugli strati immediatamente inferiori, materassino acustico e riscaldamento a pavimento in primis.

E’ il caso della cosiddetta posa ibrida, che soddisfa l’esigenza di quelle finiture o situazioni che richiedono che il pavimento, pur rimanendo disconnesso dal piano di posa, faccia corpo unico con il materassino (ad esempio parquet massello o parquet stratificato in due strati).

La posa ibrida (o semi-flottante) conserva molti dei vantaggi della posa flottante senza rinunciare completamente alla possibilità di fissare il pavimento al materassino attraverso le tradizionali colle o attraverso strati adesivi presenti sul materassino.

Queste soluzioni sono particolarmente apprezzate in caso di posa di parquet su massetti radianti a basso spessore, posa su pavimentazioni pre-esistenti (che devono restare integre), posa su piani di posa irregolari, posa di pavimenti soggetti a variazioni dimensionali.

isolamento-acustico-sottopavimento_posa-ibrida.jpg Posa ibrida 

Nuova frontiera

Oggi si stanno sviluppando sistemi di riscaldamento a pavimento a bassissimo spessore, che prevedono l’inserimento del materiale isolante al di sopra del pannello stesso. Questi sistemi trovano spazio soprattutto nell’ambito della ristrutturazione, perché permettono di lavorare sulla pavimentazione esistente creando al di sopra della stessa una piccola ma completa ed efficientissima stratigrafia.

L’obiettivo è quello di migliorare la prestazione energetica di un edificio sfruttando il rifacimento della pavimentazione, e il basso spessore diventa condizione fondamentale sia a livello strutturale, per non sovraccaricare eccessivamente il solaio e la struttura sottostante, sia a livello funzionale, per evitare la necessità di ulteriori lavori per alzare ad esempio le porte.

Si tratta di strutture tecnologicamente molto avanzate, che prevedono l’utilizzo di pannelli da posare “a secco” oppure in alcuni casi l’alloggiamento del sistema di riscaldamento stesso all’interno della pavimentazione, attraverso un sistema di fresatura, in modo da creare un sistema a zero spessore

Posa dell’isolante su pannello radiante

I sistemi di riscaldamento a basso spessore, o a spessore “zero”, richiedono al materiale isolante non solo prestazioni acustiche elevate, che aumentano il valore del pavimento posato, ma anche caratteristiche termiche ben precise, per lavorare in sinergia con il pannello radiante esaltandone le prestazioni. Inoltre l’isolante ha una funziona pratica fondamentale: questi sistemi infatti richiedono in fase di posa la presenza di uno strato di separazione tra la pavimentazione e il sistema radiante, per evitare che ci sia un ancoraggio diretto tra questi due elementi. L’isolante quindi risulta un supporto alla posa necessario, oltre che un elemento che valorizza il sistema garantendone la prestazione acustica.

La scelta del materiale isolante va fatta in funzione di tutti i parametri che concorrono al pacchetto tecnologico e ai risultati attesi. Le discriminanti di scelta più importanti sono: la tipologia di pannello per il riscaldamento/raffrescamento presente, la pavimentazione e la tipologia di posa scelta, la prestazione attesa e la destinazione d’uso del locale.

>>> Per maggiori informazioni visita www.sistemapavimento.it

posa-su-pannello-radiante_flottante.jpg Posa dell’isolante su pannello radiante -  finiture posate in modalità flottante (parquet, laminato o LVT)

posa-su-pannello-radiante_ibrida.jpg Posa dell’isolante su pannello radiante - finiture posate in modalità ibrida (parquet, laminato o LVT)

posa-su-pannello-radiante_incollata.jpg Posa dell’isolante su pannello radiante - finiture in ceramica o parquet con posa incollata