BIM Supply Chain in Italferr

Questo articolo è stato tratto da "Innovare per progettare il futuro. Primo Libro Bianco sul Building Information Modeling" pubblicato da Italferr nel mese di giugno 2018. [Cap. 2 - Italferr e il BIM: un caso di eccellenza - pp. 61-67]


Procurement

La logica del BIM è quella di sviluppare progetti che consentano la piena collaborazione tra tutte le discipline attraverso l’uso di un unico modello condiviso.

Per far questo, i progettisti sono sempre più alla ricerca di fornitori con capacità di operare in BIM.

Al nostro interno, per conseguire la piena capacità di operare in BIM, sono stati identificati quattro fattori chiave: persone, processi, informazioni e tecnologia. Dobbiamo assicurarci che le persone abbiano le giuste competenze, di aver stabilito il giusto insieme di procedure, di avere un’architettura dei dati chiara e ben definita e di essere certi che stiamo usando gli strumenti giusti per utilizzare i dati in modo più efficace.

Al nostro esterno, l’intento è quello di lavorare in modo più collaborativo con la nostra catena dei fornitori.

Una piena collaborazione tra i team di lavoro e i fornitori è vitale per garantire il successo di un progetto.

Sistema di qualificazione BIM

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Uno dei primi passi verso la creazione della BIM Supply Chain è stato l’istituzione del “Sistema di Qualificazione dei Prestatori di Servizi di Supporto ai Gruppi di Progettazione Italferr per lo Sviluppo di Modelli Informativi BIM”.

Il Sistema ha lo scopo di definire elenchi di prestatori di servizi, nell’ambito dei quali Italferr individua i soggetti da invitare alle singole procedure di affidamento di servizi di supporto alla progettazione per lo sviluppo di modelli informativi BIM.

Il Sistema di Qualificazione BIM di Italferr è un evoluto strumento di selezione di società di ingegneria altamente qualificate nel supporto all’attività di progettazione con la nuova metodologia.

Le società individuate attraverso il Sistema di Qualificazione BIM accedono alle gare indette da Italferr nell’ambito di 8 categorie di specializzazione, inerenti al supporto alla progettazione ambientale, di opere in sotterraneo, di impianti di luce e forza motrice, di impianti di segnalamento, nonché il supporto all’urbanistica, all’architettura ed al design di fabbricati e stazioni ed al fire engineering.

L’accesso al Sistema di Qualificazione BIM avviene mediante la presentazione di una autocertificazione del possesso dei requisiti generali, antimafia e tecnico-economici richiesti dal Regolamento di Qualificazione; la verifica dell’effettivo possesso dei requisiti viene effettuata nella fase di aggiudicazione della singola gara, attraverso un’istruttoria condotta da specialisti tecnici, legali e amministrativi.

I prestatori di servizi sono qualificati per categorie di specializzazione e, all’interno di ciascuna categoria, per classi di importo.

Ai fini del Sistema, le categorie di specializzazione dei servizi sono le seguenti:

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I requisiti che devono essere posseduti dai prestatori di servizi per l’iscrizione al Sistema di Qualificazione BIM sono riportati di seguito.

Requisiti di capacità economico-finanziaria:

  • Fatturato Globale in servizi, conseguito negli ultimi tre esercizi antecedenti la data di presentazione della domanda d’iscrizione, che deve essere almeno pari ad un fissato moltiplicatore dell’ammontare della somma delle classi di importo per le quali vien richiesta l’iscrizione al Sistema.
  • Costo Complessivo per il Personale sostenuto negli ultimi tre esercizi, che deve essere pari almeno al 30% del fatturato complessivo riferito a tali esercizi e relativo a prestazioni di servizi.

Requisiti di capacità tecnico-professionale:

  • Servizi Analoghi a quelli descritti nella categoria di specializzazione per la quale si richiede la qualificazione, effettuati nei migliori 5 anni (consecutivi), nel decennio antecedente la data di presentazione della domanda di iscrizione, per un importo complessivo non inferiore ad un valore commisurato alla classe d’importo per la quale si richiede l’iscrizione al Sistema.
  • Servizi “di Punta” effettuati nel medesimo quinquennio, nella misura proporzionale alla classe d’importo per la quale si richiede l’iscrizione al Sistema.
  • Responsabile tecnico abilitato all’esercizio della professione da almeno 10 anni.

Requisiti organizzativi:

  • Numero medio di personale tecnico negli ultimi 3 anni proporzionale alla classe d’importo per la quale si richiede l’iscrizione al Sistema.

Requisiti tecnici:

  • Specifici in funzione delle diverse Categorie di Specializzazione, riportati nelle Schede Tecniche previste per ciascuna categoria e classe di importo.

Requisiti di qualità:

  • Sistema Qualità conforme alla norma ISO 9001.

Procedure di affidamento

Italferr adotta prevalentemente procedure ristrette svolte in modalità telematica. La partecipazione è estesa agli operatori economici iscritti al Sistema di Qualificazione BIM.

Le condizioni e i prezzi posti a base di gara risultano dalla lettera di invito, dallo schema di proposta di Accordo Quadro e relativi allegati.

Nei confronti del concorrente risultato aggiudicatario della gara si procede alla verifica del possesso dei requisiti di ordine generale e di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa richiesti per la qualificazione al “Sistema di Qualificazione BIM”.

La procedura di gara è espletata esclusivamente con il supporto di strumenti elettronici.

Forme contrattuali

La forma contrattuale comunemente utilizzata da Italferr per l’affidamento di servizi di supporto è l’Accordo Quadro.

I Contratti Applicativi di esecuzione dell’Accordo Quadro fissano e dettagliano le attività di volta in volta richieste, i modelli informativi e i documenti che devono essere forniti, le

modalità e i tempi di esecuzione e di consegna nonché il corrispettivo previsto.

L’Accordo Quadro è una forma contrattuale flessibile, ampiamente utilizzata nell’ambito dei Settori Speciali ed è ben accettata dal mercato dei fornitori di supporto all’Ingegneria.

Altra forma contrattuale utilizzata è il Contratto Spot, utilizzata per l’affidamento dei servizi di supporto all’Ingegneria di cui sono noti la localizzazione e il progetto di impiego.

Capitolato informativo

Il Capitolato Informativo costituisce un allegato dell’Accordo Quadro e rappresenta il documento attraverso il quale il Committente esprime le sue esigenze e i requisiti minimi informativi

richiesti all’affidatario nell’ambito di un Accordo Quadro.

È costituito da una Sezione Tecnica e da una Sezione Gestionale.

Nella Sezione Tecnica sono individuati i requisiti tecnici del sistema di informatizzazione richiesto in termini di hardware, software, dati, sistemi di riferimento, livelli di sviluppo, competenze:

  • Infrastruttura messa a disposizione: l’affidatario e i suoi eventuali sub-fornitori devono utilizzare la piattaforma di archiviazione dei dati messa a disposizione dal Committente.

  • Piattaforma di collaborazione: vengono gestite in modo collaborativo le attività interne di Progettazione. L’interazione con i fornitori avviene con modalità di scambio file (documenti,modelli, ecc.) su un Cloud dedicato. L’affidatario ha accesso ad un’area dedicata al progetto. In tale area sono disponibili funzionalità di delivery management che permettono di scambiare file potendo tracciare e pianificare le consegne. Il Committente utilizza le funzionalità di delivery management (transmittal, submittal) per la gestione dello scambio file in formato digitale compresi i modelli informativi che l’affidatario produce.

  • Formati di fornitura e scambio dei dati: il Committente mette a disposizione dell’affidatario gli elaborati informativi (modelli informativi grafici, elaborati grafici 2D, ecc.) e i Dati di Base ritenuti necessari alla esecuzione delle attività. I modelli informativi sviluppati dal Committente sono consegnati in formato aperto. A sua volta, l’affidatario garantisce l’interoperabilità mediante l’utilizzo di formati aperti. In particolare, nel caso di utilizzo di IFC durante la trasmissione e lo scambio dei modelli informativi grafici, l’affidatario deve utilizzare tutti i set di proprietà che consentono di ottimizzare il modello durante il passaggio dal formato proprietario di modellazione al formato IFC, garantendo che non ci siano perdite di dati ritenuti fondamentali per il conseguimento degli obiettivi esigenziali.

  • Sistema comune di coordinate: l’affidatario garantisce la congruenza delle informazioni progettuali consegnate (modelli, elaborati, ecc.) con il sistema di coordinate adottato. L’affidatario specifica, nel piano di Gestione Informativa (pGI), le modalità attraverso le quali consegue la coerenza richiesta in funzione dell’utilizzo di sistemi informativi.

  • Sistema di riferimento dei livelli di sviluppo degli oggetti e delle schede informative: i modelli informativi grafici devono essere sviluppati, per ciascuna disciplina di progetto, al livello di progettazione richiesto. Questo comporta, in termini pratici, l’adozione di sistema di riferimento in merito al grado di approfondimento degli oggetti (LOD) contenuti nei modelli informativi, nonché l’adozione di una matrice che specifichi per ogni modello informativo gli usi e gli obiettivi che si intendono perseguire. Inoltre, gli oggetti contenuti nei modelli informativi contemplano la codifica della WBS di progetto.

La Sezione Gestionale definisce:

  • Obiettivi Informativi Strategici
    - Obiettivi dei modelli informativi grafici: l’affidatario ha l’onere di produrre, all’interno del piano di Gestione Informativa (pGI), tabelle nelle quali sono evidenziati gli obiettivi medesimi.
    - Usi dei modelli informativi in relazione agli obiettivi definiti: relativamente ai modelli informativi grafici, l’affidatario specifica gli usi minimi da perseguire.
    - Livelli di sviluppo degli oggetti (LOD): il Committente definisce il grado di sviluppo degli oggetti appartenenti a ciascun modello informativo disciplinare, anche in relazione alle differenti fasi di progetto. L’affidatario, nel suo pGI, deve associare alle fasi della modellazione i LOD richiesti alle fasi e agli oggetti dei modelli.

  • Verifica e validazione dei modelli informativi e degli elaborati
    - Determinazione e risoluzione delle interferenze: l’affidatario garantisce il controllo delle interferenze disciplinari e interdisciplinari producendo le matrici di corrispondenza che intende utilizzare per l’identificazione delle interferenze. Le matrici indicano le interferenze tra oggetti appartenenti allo stesso modello disciplinare, tra oggetti di un modello disciplinare e oggetti di altri modelli e tra i modelli e gli elaborati grafici. Devono anche essere chiaramente individuabili i responsabili coinvolti e le procedure di risoluzione delle interferenze attraverso matrici di responsabilità.

  • Aspetti procedurali
    - il Capitolato Informativo Applicativo indica, in funzione del grado di complessità, quali procedure applicare, e con quali tempistiche, per la consegna dei modelli delle singole discipline.
    - I modelli informativi grafici, gli elaborati informativi grafici e i documenti sono oggetto di procedure di approvazione.
    - Sono indetti meeting a partire dalla fase di preparazione alla modellazione.
    - Si stabilisce la frequenza con la quale si intendono scambiare i dati e le riunioni necessarie alle revisioni di progetto e altre forme di collaborazione.

  • Ruoli e responsabilità
    - Struttura organizzativa del Committente: in funzione della natura e complessità delle attività, il Committente mette a disposizione personale in grado di ottemperare alle funzioni di gestione dei processi informativi, coordinamento dei processi informativi e modellazione informativa.
    - Struttura organizzativa dell’affidatario: l’affidatario esplicita nel pGI, con un apposito organigramma, la struttura organizzativa di cui dispone per ottemperare all’espletamento delle funzioni di gestione dei processi informativi, coordinamento dei processi informativi e modellazione informativa.

Capitolato informativo applicativo

Il Capitolato Informativo Applicativo costituisce parte integrante del Contratto Applicativo dell’Accordo Quadro e integra il Capitolato Informativo allegato all’Accordo Quadro, nel senso che ne costituisce una specificazione in funzione dell’attività in concreto affidata dal Contratto Applicativo.

L’affidatario ha l’onere di redigere un piano di Gestione Informativa (pGI) che ne ottemperi il quadro esigenziale espresso dal Capitolato Informativo e le ulteriori specifiche previste dal documento.

Anche il Capitolato Informativo Applicativo è costituito da una Sezione Tecnica e da una Sezione Gestionale.

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