Il Dizionario della Digitalizzazione: Q come Quality Assurance

INGENIO  lancia la rubrica "Il Dizionario della Digitalizzazione" a cura di Simone Garagnani, si tratta di brevi articoli con l’obiettivo di riflettere o di approfondire o ancora di guardare da un punto di vista diverso  termini ormai entrati nel linguaggio corrente e che a volte si utilizzano senza valutarne il reale significato.


Q come Quality Assurance

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Già definita nella ISO 9000 come specifica parte del controllo di qualità con il preciso scopo di assicurare il raggiungimento degli obiettivi previsti, la Quality Assurance (solitamente individuata come QA) assume nel dominio digitale il significato associato al controllo accurato della produzione, sia essa di progetto che di manifattura.

La Quality Assurance comprende le attività amministrative e procedurali comprese all’interno di un più strutturato sistema di qualità, rendendo tracciabile e controllabile l’intero percorso di produzione, onde individuarne le criticità e i vantaggi. Tale aspetto trova amplificazione con l’adozione di strumenti digitalizzati, in particolare nel settore delle costruzioni.

Anche la recente norma UNI EN ISO 19650:2019, dal titolo Organizzazione e digitalizzazione delle informazioni relative all’edilizia e alle opere di ingegneria civile, incluso il Building Information Modelling (BIM) – Gestione informativa mediante il Building Information Modelling – Parte 2: Fase di consegna dei cespiti immobili, individua la Quality Assurance come uno dei propri capisaldi, introducendola nel capitolo 5, durante la fase di consegna, di realizzazione o di pubblicazione del progetto.

Il controllo di qualità, in questo senso, è diffuso e appartiene all’informazione scambiata da tutti i singoli attori: infatti ogni caratteristica dello scambio dei dati tra team di progetto richiede una verifica certificata. Secondo la ISO 19650 il dato verificato può essere approvato (con apposito record) o rifiutato, mediante circostanziata compilazione di una scheda rivolta al produttore del dato, che dovrà effettuare correzioni secondo quanto indicato dai revisori.

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Attività necessarie per garantire la Quality Assurance digitale in un processo, come definito nella norma UNI EN ISO 19650:2019

Nel caso specifico del controllo del dato dunque, la Quality Assurance è cambiata rispetto al passato, in particolare per adeguarsi alla digital transformation che vuole servizi erogati velocemente e con affidabilità. Risulta pertanto di interesse immaginare scenari dove l’informazione scaturisce da fonti eterogenee, lasciando ampio spazio alla compilazione dei database da parte dell’IoT diffuso, delle prime sperimentazioni consapevoli di intelligenza artificiale o delle verticalizzazioni in ambito security, come le tecnologie di cifratura e blockchain.

Non stupisce che il World Quality Report del 2018-20191, documento stilato da Capgemini, Sogeti e Micro Focus nel quale sono stati interpellati circa 1700 CEO di aziende afferenti diversi settori in 32 paesi, concentri nella qualità del dato il valore che viene intrinsecamente venduto al cliente, anche mediante controlli automatizzati.

La pervasività dei flussi digitali ancora una volta dimostra come sia possibile amministrare grandi moli di informazioni, senza perdere di vista la loro natura e la loro valenza qualitativa, per consentire una sempre migliore condivisione tra gli operatori.


[1] Il report è scaricabile gratuitamente a questo LINK

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