La modellazione BIM e la gestione degli attributi di oggetti “non convenzionali”

In questo articolo vogliamo chiarire come il concetto di oggetto BIM possa essere applicato anche a oggetti che possiamo considerare a prima vista “non convenzionali”.

Oggetti BIM “non convenzionali”

Dando ormai per assodato che elementi quali una parete, oppure una soletta possano avere attributi aggiuntivi che possono essere associati e quindi esportati correttamente in formato IFC, è interessante osservare come la gestione degli attributi sia possibile anche per oggetti che potremmo definire “non convenzionali”. In tale categoria possiamo per esempio elencare oggetti quali i cestini per la carta oppure i telefoni.

Avete mai pensato che in un progetto possano essere computati ed elencati anche questi tipi di oggetti?

oggetti-non-convenzionali-stefani-01.JPG

Un esempio di progettazione BIM

Nel caso illustrato in Figura 1 possiamo vedere un estratto di un modello BIM dove possiamo identificare una serie di locali arredati.

Se produciamo un report che mi elenchi quanto presente nel locale denominato “UFFICIO 2”, avremo il seguente risultato (Figura 2): aperture, finiture e inventario.

oggetti-non-convenzionali-stefani-02.JPG

È proprio su quest’ultima categoria che mi interessa approfondirne i contenuti.

oggetti-non-convenzionali-stefani-03.JPG

Osserviamo lo stesso locale “UFFICIO 2” anche in una vista tridimensionale (Figura 4): da questa vista prospettica possiamo notare chiaramente la presenza di un tavolo, tre poltroncine da ufficio, un serramento porta ed una finestra.

oggetti-non-convenzionali-stefani-04.JPG

Dove sono invece gli elementi denominati “Cestino Carta 2”, “TELEFONO” e “FAN-S”?

Eppure nel report alla voce inventario di questo locale mi viene chiaramente detto che dovrebbero essere presenti.

Oggetti “non convenzionali”

Gli oggetti mancanti nella visualizzazione tridimensionale, ma che vediamo elencati nel report dei contenuti di quel locale sono proprio quelli che mi piace definire “non convenzionali”.

In sostanza si tratta di oggetti che pur non essendo dei veri e propri modelli tridimensionali, possono avere attributi e soprattutto rientrare in eventuali computi economici.

oggetti-non-convenzionali-stefani-05.JPG

Se visualizziamo le informazioni (attributi) aggiunte all’oggetto “TELEFONO” (Figura 5) ci possiamo rendere conto dell’origine dei dati elencati alla voce “Inventario” del report precedente.

Si tratta di informazioni personalizzabili, editabili e computabili.

La cosa fondamentale da capire è a cosa siano state associate queste informazioni.

Nella visualizzazione tridimensionale in effetti non vediamo un modello di telefono, ma in alcune viste vediamo una forma quadrata.

Quella forma quadrata è una semplice superficie tridimensionale che possiamo creare e tracciare con i comandi di modellazione tridimensionale presenti in Allplan ™ così come nella maggior parte delle piattaforme di BIM Authoring.

Si tratta di una possibilità estremamente interessante, soprattutto nel caso di ridotte necessità di dettaglio grafico realistico degli oggetti (in tal caso tutto può ridursi a forme semplici, dagli arredi alle segnaletiche di servizio).

Forme semplici che hanno la possibilità di essere “arricchite” con informazioni importanti per i progettisti.

 [...] continua la lettura in pdf