InGenioBuongiorno: 128 anni fa nacque Guido Guidi, Ingegnere e Aviatore

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Buongiorno; oggi 5 luglio, per la gioia degli appassionati dell'Arma Azzurra e del volo in genere ricordo uno dei pionieri della nostra aviazione che è nato nel 1891 a Torino: Guido Guidi.

Nel 1912 durante gli studi di ingegneria presso il Politecnico di Torino intraprende le prime esperienze di volo presso l'aeroporto Mirafiori.

Dopo la laurea in Ingegneria, nel 1914 viene assunto alla FIAT ma nel marzo 1915, con l'imminente ingresso dell'Italia in guerra, si arruola volontario  inquadrato nel Genio Militare come sottotenente ingegnere del Battaglione Aviatori – Direzione Tecnica Aviazione Militare (D.T.A.M.).

guido-guidi-ingegnere-e-avviatore.jpgNel 1915, nel tempo libero, ottiene il 1° brevetto (civile) ed il 2° (militare) su monoplano Bleriot.

In virtù di ciò, essendo l'unico pilota brevettato del D.T.A.M. in questo modo oltre all'attività di progettista, diventa  collaudatore per migliorare le prestazioni nel volo ad alta quota.

Nel febbraio 1916 ottiene il record italiano d'altezza con passeggero (5.300 metri con biplano Caudron G.3 seguito nel novembre, dal record mondiale d'altezza (7.950 metri con biplano Caudron G.4) rimasto imbattuto per due anni. 

Richiamato in  servizio nel  1922 viene nominato Capo del primo Centro Sperimentale della Regia Aeronautica presso il campo di Montecelio (attuale Guidonia) col grado di Maggiore.

In questa Base riesce a provare anche gli aerei austriaci e tedeschi, prede di guerra.

L'anno successivo, abbandonate le stellette , va a dirigere a Marina d8 Pisa la S.A.I. Costruzioni Meccaniche.

In questo stabilimento di produzione di idrovolanti metallici, l'ing. Guidi migliora il progetto originale, dando al velivolo maggior autonomia di volo  e capacità di carico; nel 1930  progetta, l' “M.F.5” (Marina Fiat 5): un nuovo idrovolante metallico per il trasporto civile con caratteristiche innovative in tutti i campi. 

Ne vengono costruiti 2 esemplari poi utilizzati dalla società S.A.N.A. Il velivolo ad uso militare, viene realizzato iin Germania come nuova versione del “Wal” ed ottiene un vasto successo.

L'aereo doveva partecipare ad un concorso indetto dal Ministero dell'Aeronautica nell'agosto del 1930 , che scelse invece un altro tipo di idrovolante il Savoia Marchetti S.66 che si dimostrò di vecchia concezione rispetto al progetto di Guidi che proponeva strutture metalliche al posto di quelle di legno.

Nel 1933 proprio un Savoia Mrchetti S66 per l''avaria di un alettone comportò l'improvvisa imbardata del velivolo appena decollato ai cui comandi c'era il trasvolatore Atlantico, il gen.Italo Balbo.

Nonostante le perplessità sul velivolo di vecchia concezione, gli interessi del Regime di allora prevarranno sull'innovazione tecnologica di Guidi, che da quel momento si  dedicherà solo all'ingegneria civile.

Nel periodo della ricostruzione post bellica ricordo che fu il progettista della galleria alla stazione Colosseo della metropolitana a Roma nel 1952, lo scalo merci di San Lorenzo nel 1954 e sempre in quell'anno  la prima biglietteria della stazione Termini, riprogettata nel 1967, in quanto distrutta da un incendio.

Scompare nella Capitale nel 1983 all'età di 92 anni. La figura di un valente ingegnere, dedicato ai  lettori e fruitori tecnici della rivista on line "InGenio", per sottolineare l'estro e l'abilità progettuale dell' ingegno italiano.

Buona giornata e fine settimana dal 

Vs.Giangi.

Fonti: wikipedia