Materiali locali e tecniche costruttive tradizionali dell’Italia meridionale

Approfondimento su materiali locali e tecniche costruttive dell'Italia meridionale

Il presente contributo deriva da una tesi di Laurea in Scienza e Tecnologia dei Materiali dal titolo "I materiali locali nella tradizione costruttiva dell’Italia meridionale"

Un censimento dei materiali e tecniche costruttive di Campania, Puglia e Sardegna

In questo lavoro di tesi è stato effettuato un censimento dei materiali dalla tradizione costruttiva del Sud Italia, definendo così un’area geografica più ristretta, per poterli catalogare secondo la tipologia, le caratteristiche, l’impiego tradizionale e le possibili innovazioni tecnologiche legate al settore della bioedilizia. Nello specifico, sono stati censiti materiali e tecniche costruttive presenti nella tradizione di tre Regioni dell’Italia meridionale: Campania, Puglia e Sardegna. 

Materiali della tradizione costruttiva locale 

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Accademia di Belle Arti (1864, Napoli) 

La tradizione costruttiva locale nell’Italia meridionale può vantare un’ampia varietà di materiali, classificabili in naturali e artificiali. Essi costituiscono un ricco patrimonio non solo architettonico, ma anche storico-culturale. 

Interi Centri Storici sono stati edificati con materiali da costruzione locali, i quali hanno sempre identificato i Paesi di origine, utilizzati secondo la logica millenaria (ma anche economica) di impiegare i materiali disponibili in loco. Oggi trovano largo impiego negli interventi di riqualificazione di aree urbane, usati come la tradizione insegna, diventando anche oggetto di ricerca nel campo della bioarchitettura per produrre materiali ecosostenibili a partire dalla tradizione costruttiva. 

I materiali non sono solo espressione e linguaggio della “funzione architettonica”, ma anche segni della storia e dell’uomo, che possono presentarsi come risultato di intenzioni plastiche e percettive. È per questo che essi resistono ai cambiamenti, perché accanto ai nuovi materiali sono sempre presenti materiali e forme tecniche del passato difficili da sostituire. L'architettura del Mediterraneo è rimasta un punto di riferimento anche per le moderne tecniche costruttive che, spesso e volentieri, si rifanno ai caratteri tipologici presenti negli edifici di questa area geografica. 

Il muro tradizionale il “Pane dell’Architettura” 

muro-a-vista-tradizionaleBernard Rudofsky definiva il muro tradizionale come il "pane dell'architettura", per sintetizzarne le grandi potenzialità espressive sotto l'aspetto architettonico, come gli effetti prodotti dalla luce radente, capace di trasformare i segni del tempo in una forma di qualità architettonica. 

Elemento principale per la sua realizzazione, e comune in tutte le tradizioni, è il laterizio. 

Ma il muro "a vista" si realizza soprattutto con diversi materiali: dal Tufo Giallo della Campania, alla Pietra Leccese della Puglia, fino ai mattoni in terra cruda della Sardegna. Questi ed altri materiali sono rappresentativi della tradizione regionale che esprimono. 

Lo sviluppo tecnologico 

Il settore lapideo, dei laterizi e della terra cruda sono in continua evoluzione, grazie alle innovazioni tecnologiche provenienti da diversi campi di ricerca. Ad esempio, i rivestimenti in pietra, sia interni che esterni, si possono realizzare con sottili lastre di soli 5 mm di spessore, anziché dei 3 cm tradizionali. Lo strato di pietra viene accoppiato, mediante collante chimico, ad un suporto di rinforzo a nido d’ape, che può essere di alluminio o plastica, a seconda del brevetto utilizzato per produrlo. 

Censimenti e risultati 

I materiali censiti dalle varie tradizioni costruttive del Sud Italia sono stati catalogati, proponendo delle schede tipo per le tre Regioni studio. Sono stati considerati quelli che si possono ritenere i materiali di maggior rilievo storico-architettonico in uso nell’Italia meridionale nell’ambito edile ed architettonico, sia come materiali da costruzione ed ornamentali, sia come materie prime per la realizzazione di inerti e leganti. 

Campania 

  • Tufo Giallo Napoletano 
  • Ignimbrite Campana 
  • Piperno 
  • Lave vesuviane e flegree. La “Pietrarsa” 
  • Pozzolana 
  • Marmi e Travertini
  • Cocciopesto 

Puglia 

  • Pietra di Apricena 
  • Calcarenite di Gravina 
  • Tufo Calcareo 
  • Pietra di Trani 
  • Pietra Leccese 

Sardegna 

  • Granito 
  • Trachite “auctorum” 
  • Basalto
  • Pietra Cantone 
  • Marmo di Orosei 
  • Terra cruda: “Adobe”

Ritorno alla tradizione 

Il ritorno alla tradizione, dunque, non solo è possibile nella moderna società, ma è anche di attuale applicazione, sia attraverso l’evoluzione tecnologica dei materiali tradizionali sia abbinando gli stessi alle moderne tecniche costruttive, anche contestualmente all’impiego di materiali industriali. 

“… Questa tradizione suggerisce di inserire i volumi edilizi nel paesaggio locale, con una composizione capace di partire da temi acquisiti per tradizione, ma espressi con i mezzi delle moderne tecnologie, sviluppando il linguaggio plastico elaborato negli ultimi decenni di ricerche ed esperienze …” (L. Cosenza)

Tesi di laurea in Scienza e Tecnologia dei Materiali
Corso di Laurea in Ingegneria Edile
Anno Accademico 2017/2018