Ingegneria forense e manutenzione aeronautica

Terzo appuntamento per approfondire il settore della manutenzione aeronautica e industriale.

Che cosa è la manutenzione

manutenzione-aerei.jpgNel vocabolario Treccani alla voce manutenzione leggiamo: “Il mantenere in buono stato; in partic., insieme di operazioni che vanno effettuate per tenere sempre nella dovuta efficienza funzionale, in rispondenza agli scopi per cui sono stati costruiti, un edificio, una strada, una aereo, una nave, un impianto, ecc”.

Emerge quindi la reale dimensione dell’ambito manutentivo che si estende oltre l’attività del tecnico che fisicamente esegue l’azione, investendo anche la catena decisionale che definisce quando intervenire, chi deve intervenire, l’obiettivo dell’intervento e le relative modalità. E’ noto come in ospedali, compagnie aeree, impianti industriali di dimensioni rilevanti sia sempre presente una struttura manutentiva allo scopo di assicurare, per quanto di competenza, la sicurezza delle persone e la corretta operatività di macchine e impianti.

Da osservare che molto spesso le attività manutentive sono intrinsecamente legate agli aspetti di gestione della sicurezza, non solamente dei dipendenti aziendali, e talvolta travalicano i limiti degli orizzonti produttivi per raggiungere ambiti progettuali anche dei fornitori di macchine ed impianti.
(Immagine protetta da copyright).

Esempi di realtà manutentive evolute

Nell’immaginario collettivo certamente nucleare civile, aeronautica, sanità sono universalmente riconosciuti come settori di punta sia nella tecnologia che nell’organizzazione. Proprio in questi settori la manutenzione supera la sfera del singolo operatore per assumere un approccio sistemico al fine di imparare dall’esperienza maturata dopo ogni singolo evento di guasto. In queste realtà la manutenzione risulta non solamente una metodologia passiva, tesa ad arginare il comportamento di macchine e impianti non modificabili, probabilmente prodotti in chissà quale distante parte del mondo, ma una metodologia attiva che punta a rimuovere le cause dei guasti a partire dalla fase progettuale in un ciclo virtuoso di reciproco supporto tra costruttore e utilizzatore.

Ancor più in ottica forense, i principali obiettivi della manutenzione sono:

  • sicurezza del personale e più in generale di tutte le persone coinvolte;
  • rispetto dell’ambiente;
  • elevato livello di operatività degli impianti/macchine con minimo impatto economico;
  • elevato limite vita dell’impianto, contrastando i vari fenomeni di usura con minimo impatto economico.

La manutenzione aeronautica

aeroporto.jpgDa quando i fratelli Wright fecero decollare il primo velivolo è subito emersa la pericolosità di questa nuova ed affascinante attività. Il punto di svolta si ebbe negli Stati Uniti d’America ove la morte nel 1931 del famoso allenatore di football Knute Rockne in uno dei più clamorosi incidenti aerei dell’epoca spinse il Dipartimeno del Commercio a bloccare a terra l’intera flotta di Fokker F-10As e soprattutto a rendere pubblici tutti i documenti sul disastro aereo. La disponibilità pubblica di tutti i dati ottenuti durante le indagini è ancora oggi la base dell’operato di NTSB e FAA enti statunitensi che hanno dettato per molto tempo le regole progettuali e manutentive dell’aviazione commerciale nel mondo. Oggi enti e costruttori aeronautici hanno a loro disposizione un’enorme mole di dati su eventi passati che, valutati da tecnici esperti, dettano le regole per la progettazione di nuovi e più sicuri velivoli. In questo quadro alle organizzazioni di manutenzione non è ragionevole richiedere la conoscenza e la gestione dei dati di progetto ma certamente deve essere richiesta la conoscenza e la corretta applicazione della copiosa documentazione di manutenzione emessa dal costruttore del velivolo.

Senza entrare nel dettaglio delle responsabilità del progettista aeronautico per altro simili a quelle del manutentore, per cui rimandiamo all’articolo “Ingegneri, giudici e incidenti aerei” su Ingenio, evidenziamo di seguito alcune delle responsabilità peculiari della catena manutentiva.   

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