Concretezza. Le opere in calcestruzzo devono durare

Piacenza ospita Concretezza, gli stati generali sui materiali da costruzione

Buona progettazione, ricerca, formazione, sicurezza, normative ad hoc. Saranno i temi al centro della kermesse “Concretezza 2019”, grande evento di dibattito e confronto tra esperti e stakeholder del settore edile e di produzione del calcestruzzo.

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“Concretezza 2019”, giunta alla sua terza edizione, è stata ideata da Silvio Cocco, presidente della Fondazione dell’Istituto Italiano per il Calcestruzzo, nata per la ricerca e gli studi sul calcestruzzo e numero uno di Tekna Chem Group, gruppo industriale leader nel settore della produzione di additivi per calcestruzzi. L’appuntamento è per il 26 e 27 settembre 2019 nella suggestiva location del Castello di Rivalta, a Piacenza

Concretezza 2019 è una creatura decisamente cresciuta rispetto alla prima edizione – dichiara Silvio Cocco, presidente della Fondazione – Il nostro obiettivo è fare di questo evento una vera ‘Cernobbio del calcestruzzo’, rendendola un polo di attrazione, attenzione e confronto per tutti coloro che possono portare un contributo in termini di miglioramento del settore”.

Il calcestruzzo un materiale leader nelle costruzioni

Il calcestruzzo è il materiale da costruzione “leader” che soddisfa una vasta gamma di requisiti: resistenza meccanica, estetica, riflessione della luce, isolamento termico e acustico, sostenibilità. E, infine ma non meno importante, localismo e territorialità, poiché il calcestruzzo è un materiale di provenienza e produzione locale; un aspetto, questo, che contribuisce alla crescita economica del territorio.

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Secondo i dati del rapporto 2018 di Atecap (Associazione tecnico-economica del calcestruzzo preconfezionato) nel 2017 si è fermata la spirale negativa, facendo segnare un bilancio di +0,5% di produzione in più rispetto al 2016. A livello territoriale sono le regioni del Nord ad evidenziare segni di ripresa rispetto al Sud, caratterizzato ancora da incertezze e ritardi. La frenata nel ciclo produttivo era iniziata nel 2013: infatti, prendendo in esame il periodo che va da quest’anno fino al 2017, la produzione si è ridotta del 32,6%. Una “fotografia”, dunque, non del tutto negativa di un settore che può agganciare la ripresa economica legata all’edilizia e alle infrastrutture, a patto che si dia maggiore attenzione a ricerca, innovazione, sostenibilità, formazione adeguata.

Formazione e ricerca sul calcestruzzo al centro di “Concretezza 2019”

Proprio la formazione sarà uno dei temi cardine di “Concretezza 2019”, analizzato e sviluppato a 360 gradi da esperti di vari ambiti, dalla gestione all’engineering, dall’università all’impresa. La formazione è infatti un tema caro alla Fondazione, che attraverso l’Istituto Istituto Italiano per il calcestruzzo, dal 2004 contribuisce alla formazione di migliaia di studenti degli Istituti per Geometri, conferendo loro il titolo di “tecnologo del calcestruzzo”. Attualmente l’Istituto può contare su un network di circa 350 giovani che frequentano i laboratori della struttura.

La formazione e la ricerca sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati nell’edizione 2019 di “Concretezza”. Saranno sei i tavoli tematici previsti: dalla progettazione e la direzione lavori, si passerà alle stazioni appaltanti e alle imprese, fino al tema cruciale dei controlli - dal laboratorio al cantiere - e tre specialistici: Formazione e lavoro, Filiera delle costruzioni, Sviluppo &Innovazione. L’obiettivo sarà quello di elaborare un documento finale programmatico, di cui sarà prevista la pubblicazione e la divulgazione nel mese di novembre alle Istituzioni e a tutti gli addetti al settore.

Corretta progettazione e manutenzione specializzata per infrastrutture sempre più efficienti, sicure e durevoli nel tempo

 “Le infrastrutture e le opere pubbliche possono rivelarsi un banco di prova importante di quell’inversione di marcia che tutti auspichiamo – continua Cocco – È necessario cooperare, fare sistema, dialogare per costruire una rete di infrastrutture sempre più efficienti, sicure e durevoli nel tempo”. 

La sicurezza, intesa soprattutto come corretta progettazione e manutenzione pubblica delle opere, è un tema “caldo” che troverà molto spazio sia nei tavoli tematici sia nel documento finale.

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I diversi crolli di ponti di questi ultimi anni, anche se per cause diverse, sono riconducibili comunque a criticità nella gestione e manutenzione. E il prezzo in vite umane è abbastanza alto. Emblematico il dato citato dal professor Maurizio Crispino, della Sezione Infrastrutture di Trasporto e Geoscienze del Politecnico di Milano: atteso che secondo i dati Istat annuali del 2017 si contano 3.378 vittime della strada (con una media di oltre 9 morti al giorno) e che è stimabile intorno al 20% la percentuale riconducibile a carenze infrastrutturali (senza specifiche responsabilità dei conducenti), si può concludere che dal giorno del crollo del ponte Morandi a Genova (14 agosto 2018, con un bilancio di 43 vittime) in un anno sono “crollati” altri 14 ponti di Genova. 

Laddove però i crolli hanno almeno avuto l’effetto di elevare l’attenzione sulla gravità della situazione in essere – scrive Crispino nella ricerca - le carenze generali circa le altre componenti delle infrastrutture non risultano ancora aver attirato sufficiente attenzione”.

Corretta progettazione e manutenzione specializzata, dunque, troveranno adeguato spazio di approfondimento nell’ambito dei tavoli tecnici nella prima giornata dei lavori della kermesse. Nella seconda e ultima giornata, in sessione plenaria, si “tireranno le fila” di criticità, proposte e soluzioni.  La sintesi sarà oggetto di un documento ufficiale - nelle intenzioni degli organizzatori delle vere Linee Guida – da presentare ai più importanti organi istituzionali del Paese, in primis al Ministero delle Infrastrutture e al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. 

Con Concretezza – conclude Cocco - vogliamo costruire un grande ponte di soluzioni tecniche di alto profilo che diventi un laboratorio permanente di innovazione e cultura della qualità”. 

“Concretezza 2019” gode del patrocinio del Consiglio Nazionale degli Ingegneri

>>> Per maggiori informazioni: www.concretezza.org


Di cosa si occupa l'Istituto Italiano per il Calcestruzzo – I.I.C.

L’Istituto Italiano per il Calcestruzzo – I.I.C. - è una fondazione non profit. Il suo statuto prevede attività di ricerca e di assistenza tecnica da mettere a disposizione di chi, avendo come “campo” di interesse il mercato delle costruzioni, senta la necessità di approfondire e confrontare le proprie conoscenze e necessità con esperti dei vari settori: enti pubblici, progettisti, direzioni lavori, imprese produttori di cemento, produttori di calcestruzzo.

L’Istituto dispone di uffici direzionali, di aule per la formazione, di un laboratorio di ricerca sperimentale e prove materiali (chimico, chimico-fisico, e fisico-meccanico) e di alcuni laboratori mobili.

L’Istituto ha concordato collaborazioni con Università italiane ed estere, con Enti di formazione-lavoro e importanti studi legali. Questa articolata struttura consente di offrire consulenze, perizie legali e seminari di aggiornamento professionali.

L’Istituto Italiano per il Calcestruzzo, attraverso la sua fondazione, è impegnato in attività di formazione gratuita sia a livello universitario, con il Politecnico di Milano all’interno del corso di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito, sia a giovani diplomandi, ovvero coloro che frequentano 3, 4 e 5 anno di Istituti per Geometri.

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Dal 2004 ad oggi l’Istituto, fondato e presieduto dal geometra Cocco, ha formato circa 350 ragazzi conferendogli la carica di “Tecnologo del calcestruzzo”. 

Obiettivo della Fondazione IIC è fare cultura sulla qualità del calcestruzzo e responsabilizzare i progettisti del domani a lavorare in modo corretto per ottenere la migliore qualità possibile per il bene della collettività. 

In questa opera dal forte valore sociale, Silvio Cocco è affiancato dalla chimica Valeria Campioni, vicepresidente della Fondazione.

Nell'immagine il geom. Silvio Cocco, presidente della Fondazione dell’Istituto Italiano per il Calcestruzzo