Laboratori autorizzati per le prove su edifici esistenti: intervista all'ing. Fabio Torri

Recentemente INGENIO ha pubblicato una nota, a firma di alcuni Ingegneri ed Architetti liberi professionisti, di forte contestazione del provvedimento, nato con lo Sblocca Cantieri, e relativo alle diagnosi degli edifici esistenti e alla nascita di laboratori specializzati.

Si tratta di un argomento piuttosto caldo e oggetto di forti critiche.

Con lo spirito di chi sugli argomenti vuole aprire una riflessione più ampia, INGENIO ha inviato una serie di interviste ad alcuni esperti tecnici e del mondo professionale e accademico.

Di seguito riportiamo l'intervista al Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Verbano Cusio Ossola, l'ing. Fabio Torri.

Andrea Dari


Intervista all'ing. Fabio Torri, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Verbano Cusio Ossola

fabio-torri-presidente-ingegneri-verbano-cusio-ossola.jpg1. Con lo Sblocca Cantieri viene istituita la figura del Laboratorio Autorizzato per le prove sugli edifici esistenti. E’ d’accordo con questa scelta e perchè?

No. Non ci sono studi professionali certificati in grado di svolgere tali attività.

2. A suo parere le prove sugli edifici esistenti dovrebbero essere eseguite solo dai laboratori suddetti oppure i professionisti iscritti agli ordini dovrebbero poter continuare a poter svolgere le prove in situ? E perchè? 

Ritengo, come detto, che le prove debbano essere svolte da professionisti qualificati e certificati, non necessariamente da laboratori. 

3. Ampliando il campo, si ha la sensazione che da parte del MIT vi sia l’orientamento a spostare l’esecuzione delle prove in genere al personale dei laboratori (cubetti, carote, ...). Si tratta di una scelta corretta?

Per quanto riguarda la preparazione dei cubetti e le relative prove, ritengo corretto che ci sia un tecnico di laboratorio che prelevi i cubetti e li gestisca.  Purtroppo pero’ fino ad oggi i laboratori non si sono dimostrati disponibili ad effettuare tale attività. Dal punto di vista legale le prove sui cubetti sarebbero così non contestabili.

4. Molte delle prove che si eseguono sui cantieri, soprattutto in fase preliminare, sono prove che servono per indirizzare poi i successivi studi, approfondimenti, valutazioni, e spesso comportano costi molto limitati. Non ritiene che il dover coinvolgere per forza un laboratorio autorizzato non finisca per bloccare sul nascere molte indagini?

Sì può darsi. Se si permette anche a studi di professionisti di svolgere tale attività, probabilmente i costi sarebbero diversi.

5. Dovrebbe nascere un albo degli esperti su questo tipo di prove come vuole la Prassi UNI, sottoscritta da ACCREDIA? Oppure si dovrebbe creare qualcosa di analogo attraverso strumenti ordinistici? 

I professionisti abilitati potrebbero essere riconosciuti tramite CertING come per le specializzazioni dei singoli Ingegneri.

Ing. Fabio Torri

Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Verbano Cusio Ossola

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