Piattaforme di gestione e scambio dati per coordinare le diverse professionalità nei progetti di costruzione

20/09/2019 819

La tecnologia web offre nuove modalità di scambio di informazioni, fungendo da ponte e mezzo di comunicazione tra le diverse figure coinvolte nella realizzazione di un progetto: scopriamo in pochi semplici step un nuovo modo per lavorare al meglio e ridurre i tempi di lavoro grazie alla collaborazione in team

Lavorare con metodologia BIM significa utilizzare la tecnologia per integrare al meglio le diverse professionalità che intervengono sull’opera in itinere, consentendo un proficuo interscambio di conoscenze, un puntuale aggiornamento in tempo reale delle informazioni a disposizione, riducendo gli errori e ottenendo un miglioramento globale.

Questa collaborazione tra i settori e tra le persone coinvolte in un progetto di costruzione non è possibile senza l’accesso libero a tutti i dati essenziali memorizzati in un BIM: ecco perché oggi la sfida più importante per tutti gli stakeholder e i partecipanti ad un progetto quando si cerca di gestire l'ampio spettro di dati sulla costruzione in un moderno ambiente BIM, è la necessità di strumenti idonei, piattaforme collaborative che si fondino su sistemi aperti.

Con un siffatto sistema tutti gli operatori coinvolti in una commessa (clienti, appaltatori, imprese e progettisti) possono condividere i propri modelli BIM e beneficiare di una panoramica delle informazioni raccolte fin dalle prime fasi di progetto.

Entrando nello specifico, una piattaforma BIM è in grado di supportare i professionisti dell’architettura, dell’ingegneria e più in generale del mondo delle costruzioni per creare e gestire correttamente i modelli BIM sotto ogni aspetto specialistico (progettazione architettonica, analisi energetica, analisi strutturale, gestione del cantiere e manutenzione delle opere) all’interno di un unico ambiente di condivisione dati (ACDat).

Cos’è l’ambiente di condivisione dati

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La norma UNI 11337-5:2017 lo definisce come “[…] ambiente digitale di raccolta organizzata e condivisione di dati relativi ad un’opera e strutturati in informazioni relative a modelli ed elaborati digitali prevalentemente riconducibili ad essi, basato su un’infrastruttura informatica […]” e ne individua i requisiti tecnici.

Tale piattaforma, oltre a possedere funzionalità legate alla gestione documentale, deve garantire:

  • accessibilità secondo regole prestabilite, da parte di tutti gli attori coinvolti nel processo
  • tracciabilità e successione storica delle revisioni apportate ai dati contenuti al suo interno
  • supporto di una vasta gamma di tipologie e formati di dati e loro rielaborazioni
  • alti flussi di interrogazione e facilità di accesso (protocolli aperti di scambio dati)
  • conservazione ed aggiornamento nel tempo
  • garanzia di riservatezza e sicurezza.

L’ambiente di condivisione dati è un ambiente virtuale (cloud, server) a cui tutti gli attori della commessa dovranno affidare i propri lavori (file), esso è organizzato e strutturato al fine di tracciare il procedere delle attività, individuare ruoli e responsabilità, mettere a disposizione di tutti le informazioni della commessa sempre aggiornate e complete.

L’ambito descritto è proprio quello in cui tutti gli aspetti collaborativi e di integrazione, caratteristici della metodologia BIM, possono pienamente esprimersi.

Ma non solo; la presenza nell’ACDat di tutte le informazioni relative all’intervento, complete ed aggiornate, elegge tale ambiente ambito adeguato alla gestione consapevole e tempestiva di tutte le decisioni relative alla conduzione della commessa.

In altri termini, senza l’ambiente di condivisione dei dati, il processo BIM non potrebbe neanche prendere forma, avremmo dei modelli digitali (nella migliore delle ipotesi), ma non sapremmo che farne!

Le caratteristiche di una piattaforma BIM collaborativa

Il primo requisito che deve possedere una piattaforma BIM è quello di rispondere alle effettive dell’ACDat.

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Inoltre una BIM collaboration platform deve possedere una serie di funzionalità per incrementare la produttività individuale e quella dell’interno team di lavoro, e quindi di ottenere i seguenti vantaggi:

  • l’automazione del coordinamento informativo
  • la trasparenza informativa dei processi, della paternità e della disponibilità temporale delle informazioni
  • la gestione automatizzata delle revisioni e degli aggiornamenti dei dati
  • la riduzione della ridondanza e dei rischi connessi alla duplicazione dei dati
  • la comunicazione tra le parti interessate.

Infine una piattaforma collaborativa, a prescindere dalla specificità connessa al BIM, dovrebbe supportare lo sviluppo di un progetto con una serie di caratteristiche tecniche:

  • Mobility: accessibilità da dispositivi mobile, notebooks e desktop così come supporto del web browser
  • Simplicity and usability: uso di interfacce moderne e interazioni ottimizzate come il drag and drop dei file
  • File manipulation: facilità di accesso ai documenti, sincronizzazione e condivisione
  • User productivity: possibilità di modificare attributi relativi ai documenti, gestire annotazioni, tag e note
  • Collaboration: creazione di ambienti di lavoro per la modifica dei documenti in team e la tracciabilità delle azioni compiute
  • Content Management: classificazione dei metadati, ricerca agevolata e audit trail
  • Workflow: creazione di processi che descrivano azioni su file, notifica delle task e gestione dei permessi
  • Security and data protection: rispetto ai dispositivi connessi, ai documenti in transito e a quelli depositati
  • Integration: integrazione con CMIS (content management interoperability services) e design tools
  • Data storage: con l’uso di un repository centralizzato della documentazione ed uno spazio di archiviazione per utente

La prima piattaforma collaborativa BIM italiana

ACCA software, leader italiano del software per l’edilizia, membro di buildingSMART International ed azienda con il maggior numero di software BIM certificati IFC al mondo, conosce bene queste esigenze e ha sviluppato usBIM.platform.

usBIM.platform è la prima piattaforma collaborativa BIM italiana nata per razionalizzare tutte le attività della filiera delle costruzioni, a partire dalla fase di progettazione, fino alla costruzione e alla successiva gestione dell'opera secondo i requisiti funzionali individuati dal Codice degli Appalti (D.Lgs. 50/2016), dal decreto BIM (D.M. 560/2017), dalle norme UNI 11337 e dalle PAS per realizzare correttamente un processo BIM su piattaforma aperta:

  • un ambiente digitale per la raccolta e la condivisione di dati strutturati, relativi a modelli ed elaborati digitali
  • un’infrastruttura cloud regolata da sistemi di sicurezza per l’accesso
  • l’accessibilità secondo regole prestabilite da parte dei vari attori che vengono coinvolti nel processo e la definizione puntuale delle loro responsabilità
  • il corretto flusso informativo dei dati al fine di creare il modello BIM

usBIM.platform è anche l’unica piattaforma al mondo certificata IFC  che permette di accedere al BIM Management a qualunque tecnico o organizzazione del settore delle costruzioni.

Scalabile, customizzabile, flessibile, è infatti disponibile in versione integrale con accesso multiplo, pensata per le organizzazioni medie o grandi che intendono convertire al BIM i processi aziendali, ed in versione con accesso singolo, studiata appositamente per  professionisti, studi tecnici e organizzazioni di dimensioni ridotte che creano un team per ogni progetto BIM.

Oltre ad essere completamente customerizzabile, l’ambiente di condivisione dei dati creato all’interno di usBIM.platform:

  • è fruibile online da tutti i dispositivi (funziona su PC, portatile, smartphone o tablet)
  • permette l’utilizzo di formati aperti e proprietari per lo scambio delle informazioni
  • è aperto, perché basata sullo standard IFC di buildingSMART international

usBIM.platform garantisce, inoltre:

  • la tracciabilità delle azioni compiute e la loro successione storica grazie ad un sistema di logging ed auditing
  • la sicurezza dei dati grazie a funzioni di backup automatico dei dati e disaster recovery
  • rispetto del codice di condotta CISPE, del GDPR e delle indicazioni europee in materia di privacy

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I plus di usBIM.platform

usBIM.platform non è un semplice cloud, è molto di più!

Consente la navigazione del progetto on line e la gestione del modello nel formato aperto IFC

usBIM.platform permette di visualizzare il modello BIM, modificarne i dati, aggiungere oggetti o federare più modelli IFC anche se si ha a disposizione un software di BIM Authoring

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Permette la definizione del workflow per il controllo di tutti gli step

usBIM.platform consente di definire procedure di revisione/validazione della documentazione progettuale attraverso la costruzione di GATE specifici, per ogni fase progettuale o di esecuzione, che rappresentano punti importanti per la definizione del modello BIM (per esempio le fasi di condivisione o di consegna dei modelli e degli elaborati).

Organizza, rende intelligenti e facilmente reperibili le informazioni gestite nel modello

usBIM.platform consente di operare tramite un particolare operatore chiamato #TagBIM che serve ad evidenziare particolari dati o informazioni che si vogliono mettere in evidenza tra tutti quelli archiviati nella piattaforma.

Il valore diventa chiave di ricerca o filtro selezione per dati, documenti o per entità presenti nel modello.

Grazie a funzioni avanzate di ricerca degli #TagBIM usati nell’archiviazione di documenti e dati sulla piattaforma è sempre possibile ritrovare facilmente le informazioni che interessano tra le tante archiviate durante la progettazione, l’esecuzione o la manutenzione dell’opera.

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Permette di convogliare i dati direttamente dal cantiere nell'ACDat

Il D.M. 49/2018 ha sancito l’obbligo di ricorrere a strumenti elettronici specifici, ossia piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti, per la direzione dei lavori.

Ogni progetto gestito in usBIM.platform ha anche una sezione dedicata all’esecuzione dei lavori direttamente in connessione con il cantiere gestito con PriMus-PLATFORM. In questa sezione sono disponibili tutte le informazioni caricate all’interno del giornale dei lavori, dalle osservazioni al materiale fotografico ed alle risorse.

Ognuna di queste informazioni contribuisce ad arricchire il patrimonio informativo di ogni singola entità del modello o a cambiare le caratteristiche del modello BIM portandolo dallo stato in cui si trova alla fine della progettazione (PIM - Project Information Model) allo stato in cui si trova alla fine dell’esecuzione (AIM - Asset Information Model).

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Computo metrico e piani di sicurezza on line, senza alcun software desktop e in modo collaborativo

Grazie a PriMus-WEB e CerTus-WEB i file di computo e i piani di sicurezza possono essere visualizzati, editati, modificati o stampati direttamente on line sulla piattaforma.

Non c’è bisogno quindi di scaricare il file in locale o di avere la versione desktop dei software per lavorare sui file salvati sul cloud.

PriMus-WEB e CerTus-WEB hanno avanzatissime funzioni di collaborative working. Il file può essere salvato sulla piattaforma anche per lavorare in più persone contemporaneamente su un file di PriMus o di CerTus, per avere in tempo reale tutte le modifiche fatte dagli altri tecnici che lavorano contemporaneamente sul documento.

Plug-in aggiuntivi per la corretta gestione del processo BIM

usBIM.platform integra specifici plug-in certificati IFC da buildingSMART per gestire il processo BIM.

Scopri usBIM.platform, la prima piattaforma collaborativa BIM italiana