Archilinea: il nostro sviluppo BIM è stato più facile con ARCHICAD

30/09/2019 528

Investendo da sempre sull’innovazione e sulla tecnologia lo studio di architettura Archilinea con sede a Sassuolo punta da ormai diversi anni ad ottenere una maggiore digitalizzazione dei processi implementando la metodologia BIM e un flusso di lavoro totalmente condiviso. Per questo motivo la scelta di ARCHICAD è risultata strategica per ottenere maggiore rapidità di esecuzione ed efficienza.

Implementare la metodologia BIM con ARCHICAD è una scelta strategica per ottenere maggiore rapidità di esecuzione ed efficienza 

Dall’anno della sua fondazione, il 1981, lo studio di progettazione integrata Archilinea cerca di unire l’espressione creativa alla tecnica ingegneristica con soluzioni all’avanguardia sempre coerenti con le richieste della committenza. Il team è oggi costituito da oltre 40 professionisti specializzati in discipline differenti che lavorano tutti insieme per seguire ogni aspetto di una commessa dal concept architettonico alla fase esecutiva di cantiere, dall’allestimento interno al consulting. Un’attenzione particolare lo studio Archilinea la dedica alla valorizzazione del territorio, alla salvaguardia dell’ambiente e alla realizzazione di opere sostenibili focalizzate sulla qualità degli spazi da vivere e abitare. Questa filosofia attenta alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente hanno portato alla realizzazione di architetture di qualità ed efficienti.

Una delle caratteristiche principali dello studio è quella di aver seguito passo a passo l’evoluzione dei tempi e di aver capito l’importanza dell’implementazione del BIM e della progettazione parametrica. In questa evoluzione di processi un aiuto importante lo hanno avuto dall’utilizzo del software ARCHICAD che si integra perfettamente nell’idea di lavoro collaborativo e di condivisione che anima lo studio.

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Attraverso la metodologia BIM” – racconta l’ingegner Luca Bernardoni, Member and Project Leader di Archilinea – “tutte le figure professionali coinvolte vengono messe in condizione di avere pieno controllo del progetto in fase di sviluppo e realizzazione, minimizzando le interferenze e migliorando le prestazioni generali del manufatto. Lavoriamo in modalità Teamwork ARCHICAD, con la collaborazione BIM basata su Cloud e messaggistica mobile istantanea. Questa modalità lavorativa risulta fondamentale per una reale gestione di una commessa dal concept iniziale al modello finale, dal preliminare all’esecutivo”.

Archilinea segue la filosofia OPEN BIM attraverso il formato aperto internazionale IFC che usa ARCHICAD

Molto importante nell’elaborazione di un modello è la possibilità di interscambio di tutte le informazioni senza perdita o distorsione di dati attraverso le varie fasi di progettazione e pianificazione per questo motivo lo studio Archilinea segue la filosofia OPEN BIM attraverso il formato aperto internazionale IFC che usa ARCHICAD che risulta fondamentale nella collaborazione e condivisione di tutte le parti in causa coinvolte in un progetto-

Dopo il progetto preliminare” – spiega l’ing. Bernardoni – “portiamo il modello in formato IFC e correggiamo le interferenze. Tutti gli elaborati grafici prodotti da Archilinea derivano dal modello, in questo modo possiamo effettuare con facilità modifiche anche sostanziali al progetto. Nell’arco di una giornata si possono cambiare tutte le tavole in automatico e vengono azzerati gli impatti sui costi e sui tempi, dovuti alla progettazione delle varianti. Sui nostri server ci sono sempre gli ultimi progetti aggiornati accessibili ai progettisti, all’impresa e alla committenza nella massima trasparenza di informazioni in più attraverso l’app BIMx di GRAPHISOFT la nostra clientela può inoltre controllare facilmente le evoluzioni del progetto in 3D su tablet e smartphone. Inoltre stiamo sperimentando i visori Ar e Vr per esplorare gli edifici a 360 gradi”.

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Progettazione BIM integrata: Automobili Lamborghini Plant Expansion, un progetto firmato Archilinea

Nel percorso progettuale dello studio Archilinea nel raggiungimento della piena consapevolezza del BIM e delle sue potenzialità ha avuto una particolare importanza il progetto Automobili Lamborghini Plant Expansion con l’ampliamento dello stabilimento produttivo di Sant'Agata Bolognese (BO) della prestigiosa casa di automotive. Un progetto di grandi dimensioni che ha visto raddoppiata la superficie degli stabilimenti di produzione, passando da 80mila a 160mila m2 in soli 15 mesi con lo stabilimento a pieno regime produttivo. Il concept alla base dell’ampliamento industriale si basa sulla qualità nei luoghi di lavoro, sul benessere di chi li vive e sull’espressione architettonica dell’identità del marchio. L’insieme dei fabbricati e delle infrastrutture costituenti l’ampliamento, tramite un accurato utilizzo dei materiali e delle scelte compositive, crea un legame armonioso con il comparto esistente.

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Le scelte progettuali sono state intraprese per garantire alti standard di benessere negli spazi di lavoro, questo grazie anche alla progettazione BIM che ha permesso un perfetto intreccio tra la struttura, gli impianti, le tecnologie e gli spazi dedicati al personale.

Un ruolo importante in questo progetto è stato attribuito al verde introdotto in tutto lo stabilimento, il quale svolge una funzione di cucitura e viene utilizzato come strumento per migliorare la qualità dell’ambiente e per il mantenimento della neutralità alle emissioni aziendali di CO2.

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Una delle parti più importanti del progetto è stata la creazione dell’edificio che ospita la Linea Urus, nuovo SUV di casa Lamborghini che nasce da un fabbricato precedentemente utilizzato come centro logistico. Le scelte progettuali ed i materiali adottati, come policarbonato, resine, pannelli sandwich, ceramiche, riflettono scelte coerenti con il brand feeling e costituiscono un riferimento per le successive realizzazioni. La distribuzione interna risponde alle esigenze tecnologiche dettate dalla linea di produzione, che viene servita da spazi ausiliari, quali aree break, spogliatoi, uffici e aree tecniche.

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La Direzione Lavori ha comportato la gestione di più di 600 imprese che hanno lavorato contemporaneamente con circa 3600 lavoratori realizzando 80 mila m2 di nuova superficie costruita”. – conclude l’ing. Bernardoni – “Il cantiere non ha comportato interruzione dei processi produttivi ed è stato realizzato in tempi record. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’implementazione della metodologia BIM facilitata anche dallo sfruttare tutte le potenzialità del software ARCHICAD che ci ha permesso di poter seguire con un altissimo grado di dettaglio tutte le fasi di cantiere e soddisfare pienamente le esigenze della nostra committenza. Senza questo metodo di lavoro integrato e collaborativo non avremmo potuto Abbiamo trasformato completamente il nostro metodo lavorativo a favore di una maggiore efficienza e competitività”.

>>> Per maggiori informazioni su ARCHICAD: www.graphisoft.com/it

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