Ora solare, Ora legale, quando dobbiamo spostare l'ora e perchè

03/10/2019 1323

Quando cambia l'orario ?

Nella notte fra sabato 26 e domenica 27 ottobre cambia nuovamente l'orario: dovremo portare le lancette un’ora indietro, dalle 3 alle 2.

Sostanzialmene guadagneremo un’ora di sonno, teroricamente perderemo un’ora di luce al pomeriggio e la ritroveremo invece la mattina, in realtà non è così perchè le giornate continueranno ad accorciarsi fino al giorno del solstizio, ovvero il 21 dicembre (non per Santa Lucia, il 13 dicembre, più lungo di circa 4 minuti). 

 

L’ora solare resterà attiva fino all'ultimo weekend del mese di marzo 2020 (tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2020) quando si dovrà tornare a spostare in avanti l'orologio.

quando cambia l'ora solare

Sarà l'ultima volta che si dovrà cambiare l'ora ?

Tra luglio e agosto 2018 è stata avanzata la proposta di abolizione del cambio dell’ora: quasi cinque milioni di cittadini dell’Unione Europea hanno risposto a una consultazione, promossa a tale scopo dai Paesi nord-europei, capeggiati da Polonia e Finlandia.

A esprimersi favorevolmente è stato il 76% dei votanti.

Nella discussione che è seguita alla Commissione Europea non si è raggiunta una decisione univoca che accontentasse tutti i Paesi membri.

Ad oggi è molto probabile che si vada verso una decisione a blocchi: i Paesi meridionali dell’Unione potrebbero tenere l’ora legale per tutto l’anno, quelli settentrionali manterrebbero invece per 12 mesi l'ora solare.

L’Italia non ha ancora preso una decisione sul fatto di mantenere l’ora solare oppure di abolirla definitivamente, al contrario della Francia, che ha deliberato, dopo una consultazione popolare indetta dall'Assemblea Nazionale, di bandirla per sempre.

Perchè c'è l'ora legale e l'ora solare

Si tratta di una decisione di origine nobile: la proposta fu infatti avanzata per la prima volta a Parigi da Benjamin Franklin, uno dei "padri fondatori" americani: nel suo saggio "Un progetto economico per diminuire il costo della luce", pubblicato nel Journal de Paris (1784) avanzò una proposta decisamente originale.

Ai tempi le fabbriche che si stavano diffondendo sempre di più (la prima rivoluzione industriale in Inghilterra inizia intorno al 1770) imponevano infatti ritmi diversi rispetto a quelli della società agricola. E il risultato era che al mattino, quando si poteva già sfruttare la luce del sole, le persone dormivano. Mentre alla sera, ci si trovava usare candele e lampade ad olio per illuminare la notte, prima di andare a dormire.

Benjamin propose quindi di indurre (o meglio diremmo, obbligare!) la popolazione ad alzarsi prima al mattino, sfruttando la luce del sole. Come? Tassando le persiane per esempio, razionando le candele, proibendo la circolazione notturna e installando per le vie delle città sveglie rumorose che sparavano colpi di cannone.

Il suggerimento di Benjamin Franklin cadde nel vuoto. Fu riconsiderato però a inizio Novecento (1907) da un inglese, William Willett, che propose di attuarlo alla Camera dei Comuni britannica. E siccome in tempo di guerra il risparmio energetico era importante, nel 1916 venne attuato. Non solo nel Regno Unito, ma anche in Italia e in altri paesi di Europa.

In Italia però dal 1916 in poi l'ora legale fu ripristinata e soppressa più volte. Durante la creazione della Repubblica Sociale (1943-45) ci fu addirittura una sfasatura dell'applicazione dell'ora legale fra il Nord e il Sud del Paese (per alcuni mesi nel 1944 fu in vigore solo nella Repubblica di Salò), finché a partire dal 1966 entrò in vigore con continuità 

La legge n. 1144/1966 delegò al Presidente della Repubblica il compito di decidere annualmente inizio e fine dell'ora legale rispettivamente nel periodo 31 marzo-10 giugno e 20 settembre-31 ottobre. Nel 1980 il decreto-legge n. 270 modificò tali periodi anticipando il possibile inizio al 28 marzo. Due anni dopo si anticipò il potenziale periodo di avvio dell'ora legale al 15 marzo.

Solo nel 2010 l'Italia con l'art. 22 della legge n. 96, recependo la direttiva 2000/84/CE del Parlamento europeo (direttiva a firma del presidente N. FONTAINE), fissò l'inizio dell'ora legale alle ore 2:00 del mattino dell'ultima domenica di marzo e il termine alle 3:00 del mattino dell'ultima domenica di ottobre, pratica comunque già svolta in Italia fin dal 1996.

Dal 1996 fu adottata infatti con un calendario comune in tutta Europa.

L'ora legale fa davvero risparmiare ?

Ad ogni cambio di ora arriva l'annuncio dai telegiornali: grazie all'ora legale abbiamo risparmiato ... euro.

La società Terna comunicava che, ad esempio, nel 2016 grazie all'ora legale, in Italia si risparmiarono 573 milioni di kilowattora (il kilowattora è la misura della corrente elettrica che si consuma). Una cifra pari al consumo elettrico medio annuale di 210 mila famiglie. E, cosa anche più importante oltre che risparmiare energia si risparmia l'ambiente, visto l'ora legale evita di immettere nell'atmosfera italiana, nel tempo della sua durata almeno 300mila tonnellate di anidride carbonica.

Però c'è chi afferma che il cambiamento di orario generi un disturbo sociale talmente forte che poi questo si traduca in un costo economico e sociale maggiore di quello che è il risparmio energetico. Molti, infatti, sostengono che questo passaggio dall’ora solare all’ora legale (e viceversa) alteri l’equilibrio sonno-veglia.

Che cosa è l'Ora Solare

L’ora solare è stabilità astronomicamente dal passaggio del Sole per il meridiano locale.

Quando il sole raggiunge il punto più alto della sua traiettoria in cielo, in quel luogo è mezzogiorno.  Ogni meridiano, quindi, ha la sua specifica ora solare.

Per comodità, ogni nazione adotto, su tutto il territorio, un’unica ora, generalmente si adottava l’ora solare presente nella capitale.

Nel 1884, per attutire il divario cronologico tra i vari Stati, la conferenza di Washington portò al vaglio il sistema dell’ora standard che suddivideva la Terra in 24 spicchi, tutti uguali, anche se tecnicamente l’ora solare sarebbe diversa in ogni punto del globo terrestre in quanto fa riferimento alla posizione del sole lungo la sua traiettoria nella volta celeste.

Questo perchè il tempo e gli angoli sono tutti collegati tra loro: ogni meridiano standard (una linea principale di longitudine) è distanziato di 15 °, a partire dal meridiano principale (λ = 0 ° ) a Greenwich, in Inghilterra, e proseguendo per 360 gradi o 24 ore.) Quindi per ogni spostamento meridiano standard verso ovest, dovrai sottrarre 15 gradi all'ora, per ogni spostamento meridiano standard verso est del meridiano principale, è necessario aggiungere 15 gradi all'ora.

Attenzione: i meridiani standard definiscono l'inizio di un fuso orario e non la fine di un fuso orario. Le convenzioni sul fuso poi tengono conto anche di altre condizioni, per esempio i confini territoriali di un Paese.

Ecco perchè tali spicchi "irregolari" sono meglio definiti come “fusi orari".


Fonti:

  • WIKIPEDIA
  • FOCUS
  • FOCUS JUNIOR

 

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