Decreto Clima, la bozza definitiva! Incentivi rottamazione auto, mobilità pubblica, green corner. I dettagli

Tra le principali novità introdotte dal decreto clima, il buono mobilità per le città e le aree sottoposte a infrazione europea per la qualità dell’aria per il quale vengono stanziati 255 milioni di euro

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Il Consiglio dei Ministri n.8/2019 del 10 ottobre ha approvato lo schema di Decreto Clima (schema di decreto-legge Misure Urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell'aria). Riepiloghiamo le principali novità dello schema di decreto che è disponibile in allegato.

Incentivi verdi: cosa sono i green corner

Venti milioni saranno destinati ai commercianti (fino a 5 mila euro per ciascuno) per la realizzazione di un “green corner” per la vendita di prodotti sfusi o alla spina, alimentari e detergenti.

Bonus Mobilità verde

E' il fulcro del decreto: il Bonus mobilità nelle città più inquinate d’Italia è una agevolazione del valore di 1.500 euro (500 euro per le moto) per chi procede con la rottamazione – fino al 31 dicembre 2021 – di un veicolo inquinante (auto e moto), in favore del trasporto pubblico  o di una bici a pedalata assistita (bisogna spendere il bonus entro tre anni).

Il bonus spetta a chi rottama un veicolo fino a Euro 3 per le auto, Euro 2 e 3 per i motocicli.

Altre misure per i comuni

  • fondo per finanziare progetti di creazione, prolungamento, ammodernamento di corsie preferenziali di trasporto pubblico locale (40 milioni);
  • stanziamento per i comuni con particolari livelli di inquinamento che realizzano o implementano il trasporto scolastico dei bambini della scuola dell’infanzia statale e comunale attraverso mezzi di trasporto ibridi elettrici o non inferiori a euro 6, immatricolati per la prima volta dopo il 31 agosto 2019 (20 milioni);
  • risorse per finanziare un programma sperimentale di riforestazione (30 milioni);

Taglio ai sussidi fossili

Saranno eliminati i sussidi e le agevolazioni che hanno impatto negativo sull’ambiente. La prima formulazione prevedeva un taglio del 10% annuo, fino all’azzeramento entro il 2040. Ora resta solo l’indicazione della riduzione progressiva, non più quantificata con precisione.

I risparmi restano per il 50% all’Erario e per il rimanente a un nuovo fondo ministeriale per interventi ambientali.

LO SCHEMA DI DECRETO E' DISPONIBILE IN FORMATO PDF


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