Le costruzioni a intelaiatura pesante di legno massello

Si possono visitare, sia in Francia, sia in Germania interi quartieri costruiti in epoca medioevale, recuperati con le medesime tecniche costruttive

Gli edifici a telaio in legno massello: qualche considerazione sulle origini

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La fotografia della casa di rovere “rosso” mostra una costruzione centroeuropea del XVII secolo (Fachwerkbau). Quattro piani ad ossatura di legno costruiti su un basamento di muratura, cioè un edificio multipiano a base rettangolare, con disposizione fissa in pianta per tutti i piani.
Bisogna tenere presente che gli elementi portanti hanno sezioni di grande dimensione, di forma rettangolare e molto pesanti, pertanto questo tipo di costruzione è maggiormente diffuso in Regioni con grandi estensioni di boschi di latifoglie, come appunto la Francia e la Germania.
Comunque, esistono ancora molte costruzioni dell’epoca a ossatura di legno in Europa dell’Est e nell’Europa centrale, ma anche in Inghilterra, in Francia, in Germania settentrionale, Danimarca e Olanda. Qualcosa si trova anche in Italia. Del resto, è comprensibile che i trasporti su carro di travature di grande dimensione e peso, dalla segheria verso i centri cittadini, fossero molto difficoltosi e quindi era conveniente utilizzare il materiale in loco.

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L’avanzamento della costruzione era programmato piano per piano, il primo solaio serviva da piattaforma per costruire il piano superiore.
Le connessioni di carpenteria erano lavorate senza elementi meccanici di collegamento, semplicemente con incastri e sovrapposizioni. La trasmissione dei carichi verticali avveniva mediante giunti a contatto.
L’apparato murario della zona basamentale rivela una notevole maturità tecnologica che trova riscontro anche nell’esecuzione della parte superiore intelaiata di legno e nella presenza di alcuni elementi complessi come la soluzione d’angolo e il terminale del tetto a falde.
La pesantezza degli elementi in strade di larghezza molto limitata era diventato un problema serio nelle grandi città e quindi gli architetti iniziarono a progettare edifici con pilastri compresi fra due correnti: uno superiore e uno inferiore.

Vi era inoltre una grande varietà di esecuzione nei controventamenti, generalmente di forma rettilinea, ma non sono rari i casi di elementi corti e curvi a “C” oppure a “S”.
Molto usata era la croce di Sant’Andrea costituita da due elementi inclinati in senso opposto.

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Staticamente la croce di Sant’Andrea non arrecava grande vantaggio, perché se è vero che gli elementi sono complanari, il loro punto di intersezione presenta un incasso e quindi un indebolimento del sistema, perdendo di conseguenza di rigidità. Di fatto uno dei due controventi era diviso in due pezzi e unito al secondo mediante incastro a maschio e femmina.

L’intelaiatura pesante di quercia

Sebbene esistano alcuni esempi di edifici costruiti con tronchi orizzontali fino a cinque piani nella vicina Svizzera, gli esempi più comuni erano di case adatte a sopperire alle necessità della civiltà contadina e agricola sia come edifici residenziali per le famiglie, sia come stalle per il ricovero degli animali, sia come fienili o come compartimenti per la conservazione degli alimenti.

Gli edifici a scheletro di legno o intelaiati costituiscono un esempio singolare nella storia delle costruzioni sia per il permanere delle primitive tecnologie costruttive, sia per l’adozione di tipologie architettoniche che durarono un tempo estremamente lungo: oltre sei secoli di storia dell’architettura. Molti di questi edifici sono giunti fino a noi in buono stato di conservazione, come la casa di Como riportata nella foto sottostante.

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La casa nel centro di Como

Dalle Alpi alla Scandinavia, dalla Francia alla Russia, gli edifici intelaiati costituirono quel salto di qualità che consentì agli architetti e ai carpentieri di costruire su più piani.
Infatti le travi di legno massiccio furono utilizzate impiegando al meglio le loro caratteristiche fisico-meccaniche, con funzione portante vera e propria, diversa da quella di ricovero a protezione dagli agenti atmosferici o di sicurezza nei confronti degli attacchi degli animali più aggressivi.
Pertanto, con il sistema a telaio pesante i carpentieri seppero costruire edifici di dimensioni ragguardevoli in pianta e di sviluppo in altezza fino ai sei piani e furono capaci di risolvere i problemi dell’irrigidimento della maglia strutturale con i mezzi realmente poveri e limitati.

Le connessioni del 1300

Le connessioni fra i diversi componenti della costruzione erano affidate prevalentemente agli incastri che potevano assumere configurazioni diverse, di cui ne riporto una parte dovuta agli studi del Prof. Ing. Guglielmo Giordano, fondatore del CNR legno di Firenze, alle quali si raccomanda di non fare riferimento, ma di ricorrere alle nuove tecnologie molto più affidabili.

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Le nuove tecnologie di connessione a superfici curve

Studi e realizzazioni CAD – CAM del Prof. Felice Ragazzo Università degli Studi La Sapienza Roma

Connessione a superfici curve

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