Bilancio UE: aggiunti più di 2 miliardi per la tutela del clima

Il bilancio ora passa da 168,8 a 171 miliardi, i negoziati in Consiglio partiranno a novembre

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Il Parlamento europeo ha dato il via libera al Bilancio UE per il prossimo anno, l’ultimo del quadro finanziario (QFP) 2014-2020.

Ratificato lo scorso 23 ottobre con 529 voti a favore, 130 contrari e 43 astenuti, il bilancio rappresenta l’ultima opportunità per l’Unione di realizzare gli impegni politici assunti fino al 2020, tra cui gli obiettivi inerenti la lotta ai cambiamenti climatici.

Più risorse per il clima, occupazione giovanile e PMI

Il Parlamento ha aggiunto più di due miliardi per la tutela del clima, inoltre ha previsto un aumento per l'iniziativa per l'occupazione giovanile (YEI - Youth Employment Initiative), Erasmus+, le piccole e medie imprese (PMI), la ricerca, la digitalizzazione, la migrazione, la politica estera e gli aiuti umanitari.

«Il voto odierno sul bilancio 2020 dimostra l'unità del Parlamento e l'intesa comune tra i gruppi politici - ha commentato Monika Hohlmeier (PPE, DE), relatrice generale per il Bilancio UE 2020 (sezione Commissione) - gli obiettivi ambiziosi sul clima e la tutela dell'ambiente possono andare di pari passo con i programmi che creano nuovi posti di lavoro, che sostengono le strutture europee di ricerca e sviluppo e che rafforzano la competitività».

L'INTERVISTA a Monika Hohlmeier: nel bilancio 2020 dell’UE il clima sarà priorità assoluta

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