Decreto Sisma, Fondazione Inarcassa: "Eque responsabilità tra liberi professionisti e PA"

Brandi: «Bene lo sforzo dell'esecutivo, ma rivedere articoli 3 e 7 e introdurre procedure telematiche chiare»

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Fondazione Inarcassa, la Fondazione che rappresenta architetti e ingegneri liberi professionisti iscritti a Inarcassa, è stata udita i giorni scorsi in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera nell’ambito dell’esame del Decreto legge recante “Disposizioni urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici”, il cosidetto Decreto Sisma.

“La Fondazione Inarcassa, che rappresenta 170.000 ingegneri e architetti liberi professionisti, riconosce lo sforzo dell’esecutivo per il provvedimento relativo alla ricostruzione nei territori colpiti da eventi sismici, ma chiede che alcuni articoli siano rivisti al fine di garantire un’esecuzione dei lavori più rapida e un effettivo bilanciamento di responsabilità tra pubblica amministrazione e liberi professionisti” ha dichiarato il Consigliere di Fondazione Inarcassa Ing. Roberto Brandi nel corso dell’audizione.

Gli articoli 3 e 7 del Decreto

“Ogni giorno i liberi professionisti mettono a disposizione le proprie competenze per garantire lo svolgimento dei lavori, rispettandone sia la qualità sia la certezza dei tempi di esecuzione. In merito all’articolo 3, relativo alla “certificazione sulla conformità edilizia e urbanistica”, riteniamo tuttavia che la certificazione debba essere rilasciata della PA e che i tecnici liberi professionisti non possano sollevare gli uffici pubblici dalle proprie responsabilità; anche il contributo concedibile, determinato dal tecnico, deve essere approvato dalla PA. Per quanto riguarda l’art. 7, siamo molto soddisfatti che siano garantite le anticipazioni sulle prestazioni professionali, anche se è necessario stabilirne la retroattività” ha aggiunto Brandi.

“Infine, chiediamo siano introdotte al più presto procedure telematiche chiare e trasparenti, che vadano a semplificare e velocizzare i tempi legati ai lavori della ricostruzione” ha concluso Brandi.