Sismabonus e procedure autorizzatorie: due nuove FAQ dell'ANCE

L'Ance (Associazione nazionale dei costruttori edili) ha pubblicato due faq (risposte alle domande frequenti) in tema di sismabonus e avvio delle procedure autorizzatorie

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L'Ance ha pubblicato delle risposte alle domande frequenti in tema di sismabonus e avvio delle procedure autorizzatorie. Vediamole

Sismabonus e accesso con asseverazione non presentata

Si chiede se sia possibile accedere al Sismabonus anche se l’asseverazione relativa alla classe di rischio sismico precedente l’intervento e raggiungibile a fine lavori, non è stata presentata al Comune insieme al titolo abilitativo

La risposta è negativa, perché l’asseverazione va depositata contestualmente al titolo abilitativo. Per quanto riguarda le condizioni di accesso al Sismabonus l’Agenzia delle Entrate, richiamando le linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni e le modalità di attestazione dell’efficacia degli interventi da parte di professionisti abilitati ha chiarito, che:

  • in aggiunta alla documentazione prevista in base alla normativa edilizia, il progettista deve asseverare "la classe di rischio dell’edificio precedente l’intervento e quella conseguibile a seguito dell’esecuzione dell’intervento progettato" (cfr. anche C.M. 7/E/2018);
  • l’asseverazione deve essere depositata contestualmente al titolo edilizio abilitativo dell’intervento agevolabile (SCIA e/o permesso di costruire).

Quindi, di fatto, lsi esclude l’applicabilità del Sismabonus nell’ipotesi di presentazione tardiva dell’asseverazione, in un momento successivo al deposito del titolo edilizio dei lavori presso il Comune.

Sismabonus e accesso con asseverazione su permesso in variante

Si chiede si si possa accedere al Sismabonus richiedendo un permesso di costruire in variante e presentando l’asseverazione della classe di rischio sismico dopo il 1° gennaio 2017, nel caso in cui il titolo abilitativo originario sia antecedente.

E' possibile ma l'Ufficio tecnico del Comune deve attestare che la data effettiva di avvio della procedura autorizzatoria è successiva al 1° gennaio 2017.

E' stato già chiarito che anche in presenza di una istanza di PdC/Scia in variante, per determinare con esattezza la data di avvio della procedura autorizzatoria e definire che essa sia successiva al 1° gennaio 2017, il contribuente può chiedere un’attestazione all’Ufficio tecnico del Comune.

Qualora da questa risultasse che il procedimento sia iniziato dopo il 1° gennaio 2017, in presenza di tutte le condizioni di legge, sarà possibile fruire del Sismabonus, altrimenti no.