Prima linea guida sul teleriscaldamento: un utile strumento per integrare vecchi sistemi con nuove tecnologie

In occasione dell’evento Restructura, presso Lingotto Fiere a Torino, Iren e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino hanno presentano la prima Linea Guida sul Teleriscaldamento intitolata TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE INDIVIDUALE IN IMPIANTI ALLACCIATI A RETI DI TELERISCALDAMENTO.

Teleriscaldamento: una guida per comprendere meglio il comportamento degli scambiatori di calore con l'introduzione delle valvole termostatiche

La collaborazione fra Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino e Iren su questo tema nasce nel 2018 per favorire la conoscenza dell’intero sistema teleriscaldamento fra tecnici del settore e per rispondere alla necessità di approfondire l’interazione/integrazione fra la rete di teleriscaldamento ed i condomini. 

Dall’analisi dei temi trattati, è stata definita la stesura di 4 linee guida totali di carattere scientifico (tra cui quella presentata attualmente), da cui sarà possibile creare documenti divulgativi più informativi per gli amministratori di condomini e corsi ad hoc gestiti dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino.

Questa prima Linea Guida nasce, nello specifico, dall’esigenza di comprendere e approfondire, anche a livello normativo, il comportamento degli scambiatori di calore in regime di portata variabile, indotto dall’introduzione delle valvole termostatiche. Per far questo, all’interno del documento sono stati esaminati gli interventi realizzati a Torino contestualmente all’installazione di valvole termostatiche e di ripartitori di calore, analizzando i dati successivi alla loro installazione. 

“Il tavolo di lavoro con Iren e la guida tecnica che è stata elaborata sono il risultato tangibile di una sinergia tra tecnici che, pur operando nello stesso settore, osservano e affrontano la tematica dell’energia sotto due profili diversi: quello aziendale del produttore e distributore del vettore energetico e quello del libero professionista, il cui compito è indirizzare l’utente finale verso un utilizzo del teleriscaldamento che comporti dei reali risparmi in termini economici” dichiara il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri torinese, Alessio Toneguzzo.  

“Il parco immobiliare del nostro territorio nazionale è perlopiù costituito da edifici esistenti che necessitano di interventi di riqualificazione energetica del sistema edificio-impianto. Spesso il professionista si trova a dover adeguare impianti esistenti utilizzando nuove tecnologie di produzione e gestione dell’energia e il risultato non è sempre scontato, non per incapacità, ma per oggettive difficoltà a integrare sistemi di vecchia concezione con tecnologie nuove e obbligatorie per legge, come, ad esempio, i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore in impianti di produzione del calore centralizzati. Guide come quella redatta dalla Commissione Energia e Impianti dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino e da Iren sono sicuramente un utile strumento per la realizzazione e la gestione di un intervento di riqualificazione energetica che preveda l’allacciamento alla rete del teleriscaldamento di impianti centralizzati, nel rispetto delle norme tecniche vigenti, che comportino dei reali benefici a fronte dell’investimento economico sostenuto” commenta la Vicepresidente dell’Ordine, Fabrizia Giordano.


Come funziona il teleriscaldamento

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Il calore prodotto dalla centrale termica è trasferito mediante una rete di distribuzione a circuito chiuso ai fabbricati serviti dalla rete; la cessione del calore avviene nelle "sottostazioni di scambio termico" costituite da uno scambiatore di calore e dai relativi dispositivi di sicurezza e protezione previsti dalla normativa vigente.

L'impianto è completato dai dispositivi di regolazione del prelievo di energia e da un contatore di calore. La sottostazione è generalmente installata nella centrale termica dell'edificio. Il calore ceduto può essere utilizzato sia per il riscaldamento degli ambienti, sia per la produzione di acqua calda sanitaria

(fonte sito web Città di Torino)