Per aumentare il risparmio energetico e il comfort termico serve più isolamento?

Certificazione energetica, Efficienza Energetica e Prestazione Energetica, Classe A, sono solo alcuni termini che attualmente si sentono e si leggono di frequente su giornali, media e social. 

Di queste definizioni, purtroppo, non sempre si conosce il reale significato. O molto banalmente, nella maggioranza dei casi, vengono collegati solo al rendimento dell’impianto termico dell’edificio e di rimando al risparmio sulla fornitura di combustibile, con l’ormai classica equazione:

+ isolamento = + risparmio >>> FALSO!

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Non basta solo l'isolamento per il risparmio energetico! Serve un insieme combinato di azioni su involucro e impianti

Ci hanno convinto, per pigrizia e a volte per convenienza, che il solo aumentare dello spessore del cappotto esterno fosse l’unica azione capace di garantire l‘agognato azzeramento della bolletta. Poi, di cosa sia fatto, come interagisca con il supporto a cui è ancorato, che manutenzioni/accorgimenti richieda, quali controindicazioni possiamo incontrare… non è dato a sapersi!

Con una semplicissima lettera, poi (classe energetica), veniamo rassicurati! Paragonando così il nostro involucro-casa ad un semplice elettrodomestico, con una banale differenza, noi non viviamo dentro un frigorifero!

Veniamo spesso soggiogati dall’estetica fine a se stessa, tralasciando (incolpevolmente) l’essenza. Ci lasciamo sfilare fior di quattrini per rivestire il bagno con mosaici all’ultima moda per poi non concedere 1 € in più alla sicurezza, durabilità e benessere della nostra casa… forse perché banalmente non “ostentabili”. 

Perseguiamo giustamente il “risparmio” che però è rappresentato da un insieme di azioni, e non una semplice equazione, da apportare sia al sistema principale, ovvero all’intero involucro edilizio - isolamenti, oscuramenti ecc., sia ai sistemi secondari come gli impianti tecnologici (vd. Figura 1 - theearthproject.com).

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Figura 1 - schema di efficienza energetica theearthproject.com

Se dovessimo spiegare cosa si intende per “risparmio energetico” dell’oggetto CASA da dove dovremmo partire?

Indubbiamente dai concetti chiave riassunti, parametri che influenzano direttamente la “perdita” di energia verso l’esterno. Un “esterno” che cambia con il verso del flusso termico che attesta valori maggiori nella direzione verticale. 

Isolamento termico

Spessore!

Lo spessore, da quasi tre lustri, è il primo, e a volte unico, dato tecnico che il potenziale acquirente richiede per testare la qualità dell’oggetto edificio. Concetto di per sé errato se non concatenato con tutta una serie di dati quali: la temperatura superficiale delle pareti (inerzia delle muratura), la tenuta all’aria dell’involucro, la qualità dei serramenti, l’efficienza e la corretta regolazione degli impianti, i ponti termici geometrici e materici ecc.. 

L’isolamento, poi, non solo non riesce a garantire il benessere abitativo ma non illustra la reale economicità del sistema-involucro, dove, un uso eccessivo e non calibrato può avere effetti controproducenti e dannosi quali pericolose muffe e discomfort ambientale. Effetti che possono incidere sul benessere psico-fisico della persona.

Comfort termico

Il benessere della persona, fondamentale per un vivere sano, è rappresentato dal comfort termico, contenitore di tutti i parametri coinvolti nell’interazione dell’occupante con l’ambiente circostante (vd. fig. 2 - studi Alwetaishi, 2016).

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Figura 2 - aspetti che influenzano il comfort termico (Alwetaishi, 2016)

Ma che cos’è davvero il comfort termico? Secondo l’American Society of Heating Ventilation and Air-conditioning Engineers (ASHRAE) il comfort termico “is that condition of mind which expresses satisfaction with the thermal environment” ovvero una “sensazione mentale di soddisfazione con l’ambiente circostante". 

La definizione dall’ASHRAE evidenzia come la realizzazione di un edificio passi per un insieme di condizioni tali da permettere agli occupanti uno stato di benessere ottimale (scambio per irraggiamento con la pareti circonstanti, qualità dell’aria, umidità relativa) correlata con il MET - Metabolic Equivalent Task.

Tradotto in termini pratici, il concetto dell’ASHRAE vuole evidenziare come il risparmio e il comfort termico non devono essere ricercati aumentando lo spessore dei componenti ma progettando tutti i singoli componenti in relazione all’utilizzo degli ambienti.

Quindi, cosa è il risparmio energetico?

Dunque se da una parte c’è la richiesta di “risparmio” (committenti, enti ecc.) dall’altra abbiamo la necessita di ottenere un certo “comfort termico” ottimale.

Il cosiddetto “risparmio energetico” dovrebbe essere quindi una sorta di ottimizzazione dei sistemi facenti parte l’edificio incluse le condizioni stagionali per cui non serve il riscaldamento ma serve il raffrescamento.

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