Decreto Sisma in Gazzetta Ufficiale: analisi delle novità per ricostruzione e professionisti tecnici

La legge 156/2019 converte con modificazioni il decreto-legge 123/2019, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici, nello stesso testo licenziato dalla Camera

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Il Decreto Sisma (decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123 recante “Disposizioni urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici”) è stato definitivamente convertito - con modifiche - dalla legge 156/2019 del 12 dicembre 2019, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre 2019.

Ricordiamo che il Decreto Sisma era passato da 10 a 49 articoli dopo le modifiche apportate dalla VIII Commissione ambiente della Camera a seguito delle proposte emendative approvate nel corso dell'esame in sede referente, modifiche che non avevano soddisfatto per nulla la RPT (Rete delle Professioni Tecniche), che con un comunicato molto duro aveva evidenziato che nel nuovo testo - poi convertito - "non si rileva nessun meccanismo migliorativo in grado di imprimere una qualsiasi accelerazione". 

Decreto Sisma 2019: tutte le novità del testo finale

Il decreto-legge introduce ulteriori interventi urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici. Tra le principali disposizioni previste, il testo - all'art.1 - dispone la proroga fino al 31 dicembre 2020 dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza del sisma che ha colpito i territori delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

Vediamo di riepilogare le principali disposizioni di interesse per i professionisti tecnici contenute nel testo definitivo:

  • affidamento degli incarichi di progettazione e dei servizi di architettura e ingegneria ed altri servizi tecnici ed elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica (contenuta nel comma 2-bis dell'art. 2 del D.L. 189/2016, relativamente agli eventi sismici iniziati in Italia centrale il 24 agosto 2016): per importi sotto la soglia di rilevanza europea ma superiori a 40.000 euro l'aggiudicazione avverrà utilizzando il criterio del prezzo più basso;
  • semplificazione della disciplina della ricostruzione privata e pubblica: possibilità che la domanda di contributo può essere presentata anche solo da uno dei proprietari o soggetti titolati nel caso in cui sul medesimo bene immobile insistano più aventi diritto; definizione di nuove modalità per il calcolo delle superfici utili, ai fini della determinazione dei contributi per la ricostruzione privata; priorità agli interventi concernenti la ricostruzione di edifici scolastici e, se ubicati nei centri storici, obbligo che gli stessi siano ripristinati o ricostruiti nel medesimo sito;
  • interventi di immediata esecuzione: il Commissario può differire al 31 marzo 2020 il termine ultimo per la presentazione della documentazione necessaria per l'ottenimento dei contributi per i lavori eseguiti (nuovo terzo periodo del comma 4 dell'art. 8 del D.L. 189/2016);
  • semplificazione della procedura per la concessione del contributo per gli interventi di riparazione, ripristino e ricostruzione degli immobili privati: nei comuni indicati negli allegati 1, 2 e 2-bis del D.L. 189/2016, la certificazione rilasciata dal professionista può limitarsi ad attestare la mera conformità dell'intervento proposto all'edificio preesistente il sisma, in luogo della conformità edilizia e urbanistica;
  • trattamento e trasporto del materiale derivante dal crollo parziale o totale degli edifici: previsione di nuovi piani regionali per la gestione delle macerie, velocizzazione delle procedure per la medesima gestione, nuovi metodi per verificare la presenza di amianto e altre sostanze pericolose nelle macerie;
  • estensione della misura a favore dei giovani imprenditori del Mezzogiorno denominata "Resto al Sud" anche ai territori dei comuni delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dal sisma del 24 agosto 2016, del 26 e 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017;
  • estensione, anche ai comuni elencati nell'allegato 2, oltre che ai comuni indicati nell'allegato 1, del D.L. 189/2016, del contributo di 5 milioni per il 2019 previsto per i comuni con più di 30 mila abitanti colpiti dagli eventi sismici che hanno interessato l'Italia centrale a partire dal 24 agosto 2016, per interventi urgenti di manutenzione straordinaria o di messa in sicurezza su strade ed infrastrutture comunali;
  • estensione della destinazione del Fondo per la ricostruzione anche alle anticipazioni dovute ai professionisti incaricati delle prestazioni tecniche relative agli interventi di edilizia privata di ricostruzione dei territori, prevedendo che per tali anticipazioni non possa essere richiesta alcuna garanzia;
  • modifica della disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche (modifiche all'art. 94-bis del dpr 380/2001): si prevede, quale parametro per il calcolo del valore dell'accelerazione orizzontale al suolo di un terremoto, il riferimento al valore "accelerazione AG" in luogo di quello, attualmente previsto dalla norma, alla "peak ground acceleration – PGA, ad escludere le località a bassa sismicità (zone 3 e 4) dall'ambito definitorio degli "interventi rilevanti" di cui al citato art. 94-bis, nonché che possono costituire riparazioni e interventi locali sulle costruzioni esistenti - e quindi classificabili come interventi di "minore rilevanza" nei confronti della pubblica incolumità ai sensi della richiamata disposizione - anche gli interventi su edifici di interesse strategico e sulle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile situati in località a bassa e media sismicità;
  • stanziamento di 1,5 milioni di euro in favore dei comuni colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 diversi dall'Aquila, nonché un contributo di 500.000 euro destinato all'Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere relativo allo stesso evento sismico.

IL TESTO FINALE DELLA LEGGE DI CONVERSIONE E IL TESTO COORDINATO CON IL DECRETO SISMA SONO DISPONIBILI IN ALLEGATO



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