Consiglio Superiore dei LL.PP: un anno di presidenza di Donato Carlea

Il bilancio dopo il primo anno al vertice del Consiglio: dai pareri emanati dall’Assemblea generale al «modello Genova», passando per il Testo Unico delle Costruzioni e le misure in favore dei giovani professionisti

È trascorso un anno da quando l’ingegnere Donato Carlea ha assunto il ruolo di presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

A distanza di 12 mesi dalla sua nomina, il presidente ha rilasciato un'intervista all'editore di INGENIO, l’ing. Andrea Dari. 

Tanti i temi affrontati nel corso dell’intervista: da come è cambiata l’Organizzazione del Consiglio Superiore e del Servizio Tecnico Centrale, fino ai provvedimenti conclusi e alle attività in corso, nonché il futuro della normativa nazionale.

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Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici: l'evoluzione

«Il cambiamento del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici è in atto - ha affermato l’ingegnere Carlea - non ancora è stato raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissato, occorre più tempo e la struttura va modificata al suo interno, sia nelle mentalità che nella composizione». 

Una trasformazione che guarda al futuro ma «il riferimento rimane il ruolo prestigioso che questo organo dello Stato ha ricoperto per la storia del Paese».

Nel corso della sua carriera, Carlea è stato chiamato a ricoprire incarichi prestigiosi e complessi come quello di Provveditore alle Opere Pubbliche in Abruzzo, l’anno successivo il terribile terremoto che devastò L’Aquila.

È stato poi Commissario straordinario per le grandi opere e direttore generale del Servizio ispettivo dell’Autorità di vigilanza dei contratti di lavori pubblici. 

Esperienze che per lui «hanno contato tantissimo per la formazione di tecnico, ma anche dal punto di vista umano». 

Come quella, a esempio, che lo vide in prima linea durante l’emergenza causata dall’alluvione del Po in Piemonte nel 1994. 

«In quanto dirigente tecnico dell'Area Piemonte e Valle d'Aosta del Magistrato per il Po, dirigevo l’area alluvionata - ha ricordato - ci fu una grandissima collaborazione, operammo bene e, pur avendo affidato i lavori quasi tutti in diretta, non accadde nulla e non scoppiò nessuno scandalo».

Un anno di lavoro: tra pareri e riforme 

Dal 2018 a oggi, l’Assemblea generale ha emanato oltre 50 pareri.

«Nel dettaglio, l’anno scorso ne sono stati rilasciati 27 - ha precisato l’ingegnere Carlea - inerenti a progetti di grande importanza e con importi mai inferiori ai 200 milioni di euro, mentre nel 2019 sono stati 29, a cui si aggiungeranno quelli di novembre e dicembre». 

«Un numero rilevante di pareri dati principalmente su progetti di infrastrutture lineari, quindi autostrade, ferrovie e strade statali. Qualche mese fa abbiamo esepresso il parere favorevole sulla variante Tremezzina sul lago di Como, un’opera che si spera possa essere completata prima dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina del 2026» ha aggiunto.

Al vaglio dell’Assemblea, è passato anche il progetto per la ricostruzione del ponte Morandi.

«Parlo spesso del modello Genova, perché quel parere è stato ufficialmente rilasciato in otto giorni - ha sottolineato - mentre il progetto era in itinere è stata introdotta una modalità, che ritengo normale di operare, ossia una fase interlocutoria con i membri del Consiglio mentre il progetto era in corso di elaborazione». 

Nel corso di questi mesi, è stata anche rafforzata l'attività di vigilanza sul mercato dei prodotti da costruzione del Servizio Tecnico Centrale, che ha condotto oltre 100 visite ispettive e avviato un protocollo di collaborazione con la Guardia di Finanza.

Per quanto riguarda l'attività normativa, a inizio anno il Consiglio Superiore dei LL.PP ha emanato la Circolare applicativa delle NTC2018, mentre lo scorso settembre ha espresso il parere sullo schema di circolare per l'autorizzazione di laboratori per l'esecuzione e la certificazione di prove in situ su costruzioni esistenti.

Tra i pareri espressi, anche quello sulle proposte di revisione del Sisma bonus, per migliorare l'efficacia del provvedimento d'incentivazione fiscale.

Il Consiglio inoltre, è al lavoro per definire le Linee Guida per la presentazione dei progetti per l'esame e parere del Consiglio stesso e di quelle inerenti il monitoraggio, la valutazione della sicurezza strutturale e la classificazione del rischio dei ponti esistenti.

Sul fronte dei materiali innovativi, tra gennaio e maggio 2019, il Consiglio ha emanato diverse linee guida:

  • Linea guida per l'identificazione, la qualificazione e il controllo di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica (FRCM);
  • Linea guida per l'identificazione, la qualificazione e il controllo di accettazione dei sistemi a rete preformata in materiali compositi fibrorinforzati a matrice polimerica da utilizzare per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti con la tecnica dell'intonaco armato CRM;
  • Linea guida per l'identificazione, la qualificazione e il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) da usare per il consolidamento strutturale.

La riforma del DPR 380 e le altre attività in corso

«Stiamo lavorando anche a questo e nella prima parte della primavera del prossimo anno sarà completato, sarà un Testo Unico delle Costruzioni» ha anticipato il presidente Carlea che ha anche ricordato l’impegno per la certificazione e la qualificazione dei nuovi materiali.

Nell'ambito dei materiali innovativi, sono in fase di lavorazione diverse Linee Guida che saranno pubblicate prossimamente:

  • Linee guida per la progettazione di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica (FRCM);
  • Linea guida per l'identificazione, la qualificazione e il controllo di accettazione di barre in compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) da utilizzare per l'armatura di strutture in c.a.;
  • Linee guida per l'identificazione, la qualificazione e il controllo di accettazione di barre dei tiranti a uso geotecnico di tipo passivo.

Inoltre, il Consiglio è al lavoro per definire le Linee guida per l'autorizzazione "sismica", applicazione "Sblocca-Cantieri" (in pubblicazione).

Le misure in favore dei giovani ingegneri

Il presidente Carlea ha infine ricordato il suo impegno volto a favorire l’accesso a opportunità professionali, in particolare nel settore delle Opere Pubbliche, da parte di giovani ingegneri, architetti e geologi. 

«Mi sono sempre impegnato affinché i giovani possano esercitare quanto prima la professione e dare loro una corsia preferenziale - ha concluso - perché un’idea brillante può venire a un giovane ingegnere, come a un collega più avanti negli anni. Con il sistema attuale, però, potremmo avere un nuovo Leonardo Da Vinci ma non scoprirlo mai».