Sviluppo dei Piani di Ricostruzione di borghi dell’aquilano colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 - B37

28/08/2013 2502

Claudia Marson, Sabrina Taffarel, Giulia Bettiol, Marco Munari, Claudio Modena - Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale
Giovanni Cialone, Giandomenico Cifani, Antonio Mannella, Aurelio Petracca - Consiglio Nazionale delle Ricerche. Istituto per le tecnologie della costruzione

Il 6 aprile 2009 un terremoto di magnitudo Richter (Ml) 5.8 ha colpito il territorio aquilano causando ingenti danni. In base all'art. 14 comma 5bis della legge 77/2009 e del DCD n.3/2010 sono stati predisposti i Piani di Ricostruzione per alcuni centri storici minori. Ciascun piano rappresenta lo strumento di gestione e programmazione economico-temporale dei progetti funzionali alla realizzazione di interventi di riparazione e ricostruzione edilizia e di ripristino e realizzazione di opere pubbliche. Le finalità del Piano consistono nell’assicurare la ripresa socio-economica del territorio, nel promuovere la riqualificazione del costruito e nel facilitare il rientro della popolazione nelle abitazioni. Il Piano definisce gli interventi da realizzare e di messa in sicurezza di ciascun ambito, anche ai fini di una riduzione della vulnerabilità sismica, nonché la stima economica, l’individuazione dei soggetti interessati ed il cronoprogramma delle opere. I Piani di Ricostruzione dei comuni di Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Santo Stefano di Sessanio e Villa Santa Lucia degli Abruzzi (Area Omogenea della Baronia di Carapelle) sono stati sviluppati nell’ambito di specifici progetti pilota. É stata definita una metodologia generale articolata in fasi distinte: a partire dalla conoscenza di caratteristiche e peculiarità di ciascun borgo, passando successivamente all’esame delle costruzioni, è stato delineato un percorso di analisi che permette di giungere ad una accurata progettazione degli interventi.

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