Attività emergenziali svolte a seguito degli eventi sismici delMaggio 2012 in Veneto - B39

In seguito agli eventi sismici del maggio 2012, l’Amministrazione centrale del Ministero dei Beni e le attività Culturali e gli uffici periferici che operano nelle regioni colpite dai fatti calamitosi hanno intrapreso le azioni ritenute più opportune e utili per la migliore salvaguardia del patrimonio culturale di rispettiva competenza. La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Provincie di Verona, Rovigo e Vicenza, che si è avvalsa del supporto tecnico del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università degli Studi di Padova, è stata particolarmente interessata dal problema data l’entità dei danni verificatisi, in particolare, agli edifici ecclesiastici nell’area dell’Alto Polesine nella provincia di Rovigo. Tutte le attività post-emergenza sono state svolte da squadre composte da tecnici della Sovrintendenza, da ingegneri strutturisti dell’Università esperti in ambito sismico, funzionari dei Vigili del Fuoco e, quando necessario, da una tecnico con competenza specifica sulla tipologia di beni culturali presenti nell’edificio. Nell’articolo verranno illustrate le varie fasi operative, i risultati delle attività di schedatura del danno dei beni rilevati e i relativi progetti di messa in sicurezza elaborati nei casi ritenuti più critici.

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