In arrivo le linee guida per le diagnosi energetiche degli edifici. In inchiesta pubblica fino al 4 dicembre

Ormai, manca poco, all’arrivo di una nuova guida che fungerà da supporto operativo per l’esecuzione delle diagnosi energetiche degli edifici. Il rapporto tecnico sulle diagnosi energetiche degli edifici è andato in inchiesta pubblica e si chiuderà il 4 dicembre. 

CTI: avviata l'inchiesta pubblica finale

classe-energetica4.jpgIl CTI, infatti, ha comunicato che il rapporto tecnico sulle diagnosi energetiche degli edifici è andato in inchiesta pubblica e che la stessa si chiuderà il 4 dicembre. Qualora non pervenissero commenti o gli stessi fossero tutti puramente editoriali non si avrà la necessita di indire ulteriori riunioni e ci si avvierebbe quindi verso la definizione della nuova normativa tecnica. L'inchiesta pubblica, infatti, garantisce la trasparenza dell'intero processo normativo, offrendo la possibilità a tutti gli interessati di poter esprimere eventuali commenti sui contenuti del progetto ed ottenere il consenso a più ampia scala possibile, prima che questo diventi una norma.  Tutte le parti in gioco, compresi coloro che non hanno potuto partecipare alla fase iniziale di elaborazione, possono così contribuire al processo normativo.

L’importanza delle diagnosi energetiche

Il D.Lgs. del 4 luglio 2014, n.102 e s.m.i., che recepisce la direttiva 2012/27/UE (riportante le misure per la promozione e il miglioramento dell’efficienza energetica) ed i chiarimenti in materia di diagnosi energetica nelle imprese (ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. n.102/2014) del MISE pubblicate nel maggio 2015, riportano le casistiche che prevedono l’obbligo di redazione della diagnosi energetica

Quando è obbligatoria la diagnosi energetica

In particolare si ha l’obbligo di redazione della diagnosi energetica per gli edifici residenziali in caso di ristrutturazione o di nuova installazione di impianti termici con potenza termica nominale del generatore maggiore o uguale a 100kW, ivi compreso il distacco dall’impianto centralizzato anche di un solo utente/condomino. Nella diagnosi bisognerà riportare e confrontare le diverse soluzioni impiantistiche compatibili e la loro convenienza economica in termini di costi complessivi. 

E’ obbligatoria la redazione di diagnosi energetica anche in caso di grandi imprese e imprese a forte consumo energetico per le quali vige l’obbligo di effettuare la diagnosi energetica ogni 4 anni.

Ma quali sono i vantaggi derivanti dalla redazione di una diagnosi energetica? 

La diagnosi aiuta ad individuare le azioni di miglioramento energetico che possono essere effettuati al fine di ottenere un risparmio in termini di energia e costi ad essa relativi. 

Infatti, uno dei benefici ottenibili riguarda proprio il risparmio derivante dai miglioramenti eseguiti ed ottenuto in bolletta e con il quale verrà ripagato l’investimento iniziale. Allo stesso tempo, l’edificio registrerà un incremento del proprio valore immobiliare in caso di futura vendita.

Si ricorda, le diagnosi contribuiscono alla riduzione dell’impatto ambientale in termini di minor consumo di energia e quindi minor emissione di C02 con conseguente diminuzione dell’inquinamento in ambiente.

Contenuti del progetto di norma 

Il progetto di norma, proposto dal CTI e destinato alla pubblicazione come rapporto tecnico UNI/TR, rappresenta una linea guida per l’applicazione della UNI CEI EN 16247-2 sulle diagnosi energetiche degli edifici ad uso residenziale, terziario o altri assimilabili. 

All’interno della guida vengono esplicitati i requisiti fondamentali della procedura di diagnosi energetica in termini di:

  • adeguatezza intesa come piena rispondenza della procedura;
  • completezza di tutti gli aspetti significativi del sistema energetico analizzato;
  • rappresentatività espressa mediante l’utilizzo di dati affidabili e pertinenti al caso specifico;
  • tracciabilità delle fonti dei dati e delle modalità di elaborazione dei risultati;
  • utilità della diagnosi basata sugli obiettivi da conseguire e in funzione degli scenari di intervento più adeguati e dei relativi costi e benefici.
  • verificabilità conseguita tramite l’utilizzo di dati e procedure che consentano al committente il controllo del conseguimento dei miglioramenti energetici proposti all’interno della diagnosi.

Le fasi del processo di Diagnosi Energetica 

Le fasi di analisi di una diagnosi energetica costituiscono il momento più complesso dell’intera procedura tecnica. Infatti, all’interno della proposta, il CTI fornisce indicazioni e modalità operative per lo svolgimento del processo, con particolare descrizione delle fasi di:

  • la raccolta e l’analisi delle spese energetiche e della documentazione tecnica disponibile 
  • la definizione dei fattori di aggiustamento (in funzione dei dati climatici reali, del reale utilizzo del fabbricato e della reale situazione di conduzione degli impianti);
  • l’analisi dei servizi energetici (climatizzazione invernale e/o estiva, produzione acqua calda sanitaria, ventilazione, illuminazione, ecc.);
  • la costruzione dell’inventario energetico;
  • il calcolo degli indicatori di prestazione energetica;
  • l’individuazione delle azioni di miglioramento dell’efficienza energetica;
  • la valutazione della priorità degli interventi;
  • l’analisi costi-benefici. 

Come si partecipa all’inchiesta pubblica?

Sul sito UNI è presente una banca dati di tutti progetti di norma in fase di inchiesta pubblica attualmente in corso o in fase di inchiesta terminata.

Il portale online fornisce i riferimenti (codice, titolo, sommario, Organo Tecnico UNI competente) e i testi completi in formato PDF dei progetti di norma nazionali, indicando inoltre, la data di inizio e fine dell’inchiesta interessata.  Mediante il motore di ricerca è possibile quindi consultare il progetto di norma ed inviare commenti di tipo editoriale, generale o tecnico, pertinenti al caso in esame. Oltre ai commenti, gli utenti interessati potranno indicare eventuali proposte di modifica, opportunatamente motivate ed esaurienti.

Allo stesso tempo, l’Organo Tecnico incaricato, durante il periodo di inchiesta pubblica, esamina i commenti pervenuti e valuta se inviare nuovamente il progetto alla Commissione Tecnica competente o procedere all’approvazione definitiva della nuova norma.