Ordine di demolizione e istanza di sanatoria di un immobile: quando la richiesta di condono ferma la ruspa?

Cassazione: è revocabile la demolizione di un immobile se è a norma nel momento della presentazione della domanda di sanatoria, cioè se soddisfa il requisito della doppia conformità

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Nel caso di presentazione di un istanza di sanatoria edilizia, quali sono gli effetti sulla procedura di demolizione dell’immobile? In altri termini: la demolizione dovrà essere sospesa, oppure si dovrà continuare essendo indifferente l'apertura di una procedura amministrativa di sanatoria? O ancora: ha senso dare corso all'esecuzione di un provvedimento di eliminazione dall'ambiente di un immobile che diventerà poi conforme alle disposizioni urbanistiche?

A queste, gettonatissime e sempre attuali domande, di fatto risponde la recentissima sentenza 49748/2019 dello scorso 6 dicembre 2019 della Cassazione Penale (in fase di oscuramento), che individua un criterio oggettivo per la delimitazione dell’efficacia dell'istanza di condono degli illeciti edilizi (sanatoria edilizia), cioè la verifica di un insieme di presupposti di fatto che, solo se tutti presenti ed incontrovertibili, potranno portare alla sospensione dell’ordine di demolizione in corso.

Nello specifico:

  • si dovranno effettuare verifiche precise sullo stato della procedura amministrativa, in particolare sulla modalità di presentazione della domanda che le ha dato origine, sul pagamento delle sanzioni previste e sulla tempestività della sua presentazione;
  • deve essere garantita la cd. doppia conformità del manufatto alla normativa vigente, cioè la conformità al momento della sua edificazione e al momento della presentazione della stessa istanza di sanatoria.

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