Ecco come eviteremo altri crolli dei ponti e assicureremo il monitoraggio dei 60.000 ponti esistenti in Italia

Presentate oggi le "Linee Guida del CONSUP sulla classificazione del rischio, verifica e monitoraggio dei ponti esistenti." Ha presieduto l'Assemblea l'ing. Massimo Sessa, tornato a dirigere il Consiglio Superiore dei LLPP su mandato di Paola De Micheli, il Ministro che ha voluto con forza dare un accelerazione a questo documento, necessario per mettere in sicurezza l'enorme patrimonio di ponti e viadotti del nostro Paese.

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Linee Guida del CONSUP sulla classificazione del rischio, verifica e monitoraggio dei ponti esistenti

L'ho scritto proprio oggi in un mio editoriale (LINK) abbiamo un enorme problema di manutenzione delle infrastrutture, e in particolare dei ponti e viadotti. Oltre 60.000 opere con date di costruzione, rilevanza architettonica, rilevanza stategica, complessità ingegneristica, ... e stato di vita in servizio molto diversi. Abbiamo quindi la necessità di arrivare a una classificazione, seria, dei ponti, e per essere seria occorre definire dei criteri di verifica, monitoraggio e quindi di classificazione del rischio.

Nei mesi scorsi il Ministero aveva voluto dare una risposta a questa esigenza incaricando il Presidente Ing. Donato Carlea, a suo tempo Consiglio Superiore dei LLPP (da pochi giorni in pensione) di predisporre un documento di riferimento, una Linea Guida appunto, che di fatto integra il Capitolo 8 delle Norme Tecniche. Nelle ultime settimane Paola De Micheli ha voluto dare un'accelerazione alle Linee Guida, e oggi sono state presentate durante l'Assemblea del Consiglio Superiore dei LLPP, la prima ad essere presieduta dall'Ing. Massimo Sessa, tornato a dirigere il Consiglio su incarico del Ministro stesso.

Nel corso dell'Assemblea anche l'insediamento di Walter Lupi alla Presidenza della Prima Sessione e di Andrea Ferrante alla Presidenza della terza Sessione.

Le Linea Guida sono state oggi presentate da Emanuele Renzi, Pietro Baratono, Walter Salvatore, Edoardo Cosenza, Walter Lupi e Andrea Del Grosso.

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La struttura delle Linee Guida sui Ponti

Visto l'argomento che devono trattarre, la Linea Guida sarà un documento complesso, e tecnicamente evoluto. Sarà composto da tre parti: sul censimento e la classificazione del rischio, la verifica della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti.

  • Sottogruppo 1 – Censimento e classificazione del rischio (coordinatore Provv. Ing. Pietro Baratono)
  • Sottogruppo 2 – Modalità di verifica della sicurezza (coordinatore Prof. Ing. Edoardo Cosenza)
  • Sottogruppo 3 – Indicazioni sul monitoraggio (coordinatore Prof. Ing. Andrea Del Grosso)

Importante la composizione della commissione incaricata di lavorare sul documento, formata da esperti del Ministero, dell'università e del mondo professionale: Ing. Emanuele Renzi (coordinatore operativo), Ing. Pietro Baratono, Prof. Edoardo Cosenza, Prof. Andrea Del Grosso, Ing. Stefano Baccarini, Ing. Giuseppe Chirivì, Prof. Giovanni De Marinis, Prof. Mario De Miranda, Prof. Mauro Dolce, Prof. Francesco Guadagno, Ing. Giuseppe Ianniello, Ing. Antonio Lucchese, Prof. Pier Giorgio Malerba, Prof. Massimo Mariani, Ing. Placido Migliorino, Prof. Franco Mola, Ing. Alfredo Mortellaro, Prof. Camillo Nuti, Prof. Antonio Occhiuzzi, Prof. Vincenzo Pane, Ing. Simone Puggelli, Prof. Walter Salvatore, Ing. Giuseppe Silvestri, Ing. Roberto Tartaro.

Quali degli obiettivi delle Linee guida:

  • definire ed uniformare i criteri per il monitoraggio, la valutazione della sicurezza strutturale e la classificazione del rischio dei ponti esistenti, anche in considerazione del transito dei mezzi eccezionali
  • individuare i criteri di analisi di rischio per l’individuazione delle priorità di intervento
  • anche come strumento di ausilio per fornire raccomandazioni ai fini della definizione di piani e programmi di manutenzione straordinaria delle infrastrutture e in particolare delle opere d’arte

I principi delle Linee Guida sui Ponti

Come già detto al centro del documento la classificazione del rischio. Per farlo si è fatta la scelta di procedere su un approccio generale “multilivello” in modo da non dovere sottoporre tutti i ponti alla medesima attività di verifica e monitoraggio (impossibile da realizzare). Il Documento prevede quindi 6 livelli differenti con grado di approfondimento e complessità crescenti: dal semplice censimento delle opere d’arte da analizzare si arriverà alla loro verifica di sicurezza se non, ove necessario, ad una più accurata analisi di resilienza e/o al loro monitoraggio continuo.

Nella presentazione di oggi i sei livelli sono stati così riportati:

  • Il Livello 0 prevede il censimento di tutte le opere (caratteristiche principali, raccolta della documentazione disponibile).
  • Il Livello 1 prevede l’esecuzione di ispezioni visive e il rilievo dello stato di degrado e delle principali caratteristiche strutturali e geometriche di tutte le opere.
  • Il Livello 2 consente di giungere alla individuazione della classe di attenzione dei ponti, sulla base di parametri di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione, determinati elaborando i risultati ottenuti dai livelli precedenti. In funzione di tale classificazione, si procede quindi con uno dei livelli successivi.
  • Il Livello 3 prevede l’esecuzione di valutazioni preliminari (più economiche e speditive di quelle del successivo Livello 4), per ponti con Livello di Attenzione Medio o Medio-Alto con grado di dettaglio e accuratezza maggiore rispetto alle valutazioni eseguite nel Livello 2.
  • Il Livello 4 prevede l’esecuzione di valutazioni accurate sulla base di quanto indicato dalle Norme Tecniche vigenti, definendo differenti livelli di adeguatezza, operatività e transitabilità.
  • Il Livello 5 è da applicarsi ai ponti considerati di rilevanza strategica all’interno della rete stradale, valutati particolarmente significativi dagli enti gestori o comunque di cui è utile svolgere analisi più sofisticate quali quelle di resilienza, valutando l’interazione tra la struttura e la rete stradale di appartenenza e le conseguenze di un’interruzione dell’esercizio del ponte sul contesto socio-economico in cui esso è inserito.

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Ovviamente un'attività così ampia richederà un forte utilizzo della digitalizzazione per arrivare alla creeazione di un big data, ed è quindi prevedibile, se non certa, l'integrazione dei dati trasparenti ed interoperabili sulla piattaforma AINOP.

Le Linee Guida approfondiranno nel dettaglio le metodologie necessarie per sviluppare i livelli dell’approccio proposto a livello territoriale, quali il censimento delle opere, l’esecuzione dei sopralluoghi e delle indagini nonché la individuazione della classe di attenzione in funzione dei rischi rilevanti, strutturale-geotecnico, sismico, alluvioni e frane, declinati in 5 gradi (Basso, medio-Basso, Medio, Medio-Alto, Alto) e per consentire un primo livello decisionale, ovvero per definire le priorità per l’esecuzione delle eventuali operazioni di verifica, di monitoraggio e di intervento tutti i rischi raranno riuniti in un’unica classe di attenzione: nel caso che la classe di attenzione sia elevata, si dovrà procedere alla verifica della sicurezza da condursi secondo le vigenti Norme Tecniche, con le precisazioni, le specificità e le accortezze riportate nella apposita sezione delle stesse linee guida.

In ogni caso, si dovrà tenere sempre conto delle classi di attenzione risultanti dalle valutazioni separate delle diverse tipologie di rischio, in modo da indirizzare e approfondire tali indagini, controlli e verifiche dove e come necessario. Questi devono servire alla valutazione accurata degli aspetti legati specialmente ai più gravosi livelli di attenzione ottenuti, oltre che alla valutazione del comportamento globale dell’opera. 

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Classificazione del rischio, verifica e monitoraggio dei ponti esistenti: un documento necessario

Come già detto si tratta di un documento estremamente importante, per evitare altri casi come quello del Ponte Morandi, ma anche dei numerosi altri crolli degli ultimi anni. Ora speriamo che il Presidente Massimo Sessa possa condurre il completamento del documento fino alla pubblicazione nei tempi più brevi possibili, perchè a fronte di una urgenza non ineludibile, vi è come sempre il timore che poi le vicende della politica possano portare a rallentare i necessari avanzamenti della normativa tecnica.

E non basterà ovviamente avere le Linee Guida, serviranno anche gli "euri" ovvero i fondi per realizzare le verifiche, monitoraggi per procedere alla classificazione.
E' stato sottolineato che queste Linee Guida avranno un periodo di sperimentazione.

Con INGENIO ovviamente seguiremo lo sviluppo delle cose.


Come sempre INGENIO riesce ad essere sulle notizie in tempo reale. Anche in questo caso devo ringraziare le tante figure tecniche che hanno partecipato all'Assemblea di oggi e che mi hanno aiutato a predisporre quindi con i loro racconti e foto questo primo articolo.

 

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