Influenza delle condizioni locali di sottosuolo sulla risposta sismica di unedificio pubblico di notevole altezza - C6

Una corretta valutazione della sicurezza sismica degli edifici pubblici non può prescindere dall’analisi della risposta sismica locale del sottosuolo su cui sono fondate. In tal senso, le Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. II.TT. 14/01/2008) considerano l'influenza delle condizioni stratigrafiche locali del sottosuolo attraverso la definizione di coefficienti di amplificazione e spettri di risposta associati a diverse categorie di sottosuolo, definite sulla base del profilo di velocità di propagazione delle onde di taglio. Nella memoria è trattato il caso di un edificio pubblico nella città di Napoli, alto oltre 100 m e fondato su pali di grande diametro e di lunghezza superiore a 40 m, trivellati in terreni piroclastici deformabili e di notevole spessore. Per la caratterizzazione del comportamento meccanico dei terreni di fondazione, sono state interpretate numerose prove in sito e di laboratorio. L’accurata ricostruzione del modello di sottosuolo ha consentito di identificare un’inversione nel profilo di velocità di propagazione delle onde di taglio che ha reso necessaria, ai fini della definizione delle azioni di progetto, un’analisi di risposta locale in condizioni ‘free- ield’. La risposta dell’edificio, valutata preliminarmente con riferimento agli spettri di normativa relativi all’approccio semplificato basato sulla classificazione del sottosuolo, è stata quindi ricalcolata utilizzando gli spettri di progetto così ottenuti. Il confronto ha mostrato significative differenze tra le forme spettrali a periodi elevati, e ciò, per l’altezza dell’edificio in esame, si traduce in apprezzabili ripercussioni sulla sua risposta sismica.

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