Calcestruzzi nelle opere, si scelgono sempre gli stessi prodotti: occorre una domanda più qualificata

25/01/2020 1553

Due calcestruzzi su tre sono ordinati nelle classi C25/30 e C30/37. Il 57% dei calcestruzzi prodotti sono, infatti, nelle classi XC1 e XC2. Occorre un salto di qualità di chi prescrive per migliorare la qualità delle opere. A Novara un incontro di approfondimento.

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Concrete, dalle norme al cantiere. Incontro a Novara

Al via il primo seminario del ciclo di appuntamenti previsti per il 2020 dall'Atecap per promuovere una maggiore consapevolezza sulla scelta, impiego e controllo in cantiere del calcestruzzo.

L'appuntamento è per il 6 febbraio 2020 alle ore 14 presso il Salone Conferenze di Confindustria Novara Vercelli Valsesia a Novara in Corso Felice Cavallotti 25.

L'incontro rilascia 3 crediti formativi professionali. A questo link locandina e scheda di partecipazione.

L'incontro si pone come fine quello di promuovere una maggiore consapevolezza sulla scelta, impiego e controllo in cantiere del calcestruzzo, consapevolezza che avrà effetti sulla vita delle strutture, sul requisito di durabilità, alla base della progettazione ed esecuzione delle opere, e sui migliori risultati in termini di sicurezza e sostenibilità. 

Il calcestruzzo è un materiale da costruzione innovativo e tecnologico e va prescritto correttamente.

Il settore propone prodotti molto variegati e specializzati per i diversi utilizzi e le diverse esigenze prestazionali, con calcestruzzi praticamente su misura. Purtroppo, però, a tale configurazione della produzione si contrappone, spesso, una domanda poco specializzata, orientata verso prodotti che non sono realmente in linea con le esigenze. 

Ciò sembrerebbe essere confermato dai dati sulla ripartizione della produzione di calcestruzzo, sia in termini di classi di resistenza che di classi di esposizione, che mostrano una concentrazione all'interno di un intervallo non molto ampio, concentrazione più evidente nella distribuzione dei prodotti per classi di esposizione ambientale. 

Quasi il 60% dei calcestruzzi prodotti è nel range compreso fra la classe di resistenza C25/30 e la classe C30/37. Tale dato, di per sé, potrebbe essere in linea con le esigenze costruttive medie ma, se confrontato con la distribuzione dei prodotti in termini di classi di esposizione può denotare una mancata qualificazione della domanda. 

Il 57% dei calcestruzzi prodotti sono, infatti, nelle classi XC1 e XC2. Se si considerano la conformazione geografica e le condizioni climatiche dell'Italia, particolarmente variegate entrambe, ci si aspetterebbe una produzione più distribuita nelle diverse classi di esposizione. 

Gli incontri tratteranno i temi riferiti alle fasi della prescrizione, della realizzazione, della manutenzione e dell'innovazione ma non vogliono essere mere lezioni di cultura tecnica sul calcestruzzo, quanto, piuttosto, opportunità di conoscenza delle conseguenze ai comuni errori che si fanno nella fase di prescrizione del prodotto, mettendo in evidenza, quanto più` possibile, anche la differenza tra vizio e normale comportamento del materiale. 

Main discussant del primo appuntamento l'ing. Gianluca Pagazzi, consulente per problematiche relative alle strutture in calcestruzzo armato: prescrizioni, posa in opera, stagionatura. Attività di ricerca su nuovi materiali e tecniche di posa in opera, formazione per società di ingegneria, imprese di costruzioni, produttori, associazioni di categoria, enti pubblici e committenti privati. 

L'incontro rilascia crediti formativi professionali in base alle linee Guida dell'Ordine Professionali degli Ingegneri e in ragione dei posti limitati, si invitato gli interessati ad iscriversi in tempo utile e comunque entro i termini stabiliti. 

Gli uffici dell'Atecap sono disponibili per ulteriori informazioni.