Efficienza energetica, detrazioni fiscali e bonus ristrutturazioni: pillole della Legge di Bilancio 2020

Analisi dei commi 70, 175 e 176 dell’art.1 della Legge di Bilancio 2020, che introducono importanti novità in materia di detrazioni fiscali per gli interventi di efficienza energetica, di ristrutturazione dei beni immobili e acquisto di beni mobili e grandi elettrodomestici

fiscalita-fattura-calcolatrice-700.jpg

Sconto in fattura Ecobonus: la discriminante e le regole del gioco

Il comma 70 dispone che dal 1° gennaio 2020, solo per gli interventi di ristrutturazione edilizia importante di primo livello di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015, per le parti comuni degli edifici condominiali, è possibile optare, in luogo della detrazione, per lo sconto sul corrispettivo dovuto.
 
L’opzione sconto in fattura è ammessa solo per lavori di importo superiore a 200mila euro e viene anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest'ultimo rimborsato sotto forma di credito d'imposta da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo.

Il fornitore che ha effettuato gli interventi ha facoltà di cedere il credito d'imposta ai propri fornitori, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi.

Rimane in ogni caso esclusa la cessione del credito alle banche ed altri intermediari finanziari.

Efficienza energetica: proroga per tutto il 2020 della detrazione 65% (anche per i condomini)

Il comma 175 conferma la detrazione sulle spese sostenute per la riduzione del fabbisogno energetico, per il riscaldamento o per il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi), per l’installazione di pannelli solari o la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

La misura di favore spetta anche nel caso di interventi su parti comuni degli edifici condominiali o, in alternativa, su tutte le unità immobiliari di cui si compone il condominio.

Ammesse alla detrazione anche le spese per:

  • acquisto e posa in opera delle schermature solari, fino a un valore massimo della detrazione pari a 60 mila euro;
  • acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione pari a 100 mila euro. In questa ultima ipotesi, gli interventi devono condurre a un risparmio di energia primaria (Pes), uguale o superiore al 20 per cento.

Climatizzazione, ristrutturazione e bonus mobili: proroga detrazione 50%

Sempre in virtù di quanto disposto dal comma 175, la detrazione del 50% spetta ancora per:

  • le spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo di 30 mila euro;
  • le spese relative agli interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di beni mobili - indicati nell’articolo 16-bis del Tuir - fino ad un ammontare complessivo non superiore a 96 mila euro per unità immobiliare;
  • le spese sostenute per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, nonché A per i forni, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione da parte dei contribuenti che fruiscono della detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio.

Interventi per misure anti-sismiche: no allo sconto in fattura

Infine, il comma 176 elimina la possibilità di richiedere lo sconto in fattura in relazione alle spese per gli interventi di adozione delle misure antisismiche. L'opzione era stata introdotta dall’art.10, commi 2, 3, 3-ter del Decreto Crescita (DL 34/2019) anche per tale tipologia di interventi, ma è stata 'cassata' dalla Legge di Bilancio.