Comfort indoor ed efficienza energetica in tutte le stagioni con la ventilazione VMC Zehnder

Negli edifici ad alta e altissima efficienza energetica, all’unita di Ventilazione Meccanica Controllata possono essere affidate anche funzioni di deumidificazione, raffrescamento e/o riscaldamento, in abbinamento o meno ad altri impianti di emissione. Perché scegliere di installare un impianto VMC per garantire efficienza energetica e comfort durante tutto l'anno?

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Efficienza energetica e Ventilazione Meccanica Controllata: connubio vincente

Negli ultimi anni è cresciuta esponenzialmente l’attenzione dedicata all’efficienza energetica degli edifici. Fino al 2006 si è focalizzata solamente sul miglioramento delle prestazioni nella stagione invernale ma, introducendo isolanti di spessori e massa progressivamente maggiori e incrementando l’efficienza degli impianti termici, l’attenzione si è spostata verso i consumi durante la stagione estiva, diventati percentualmente più rilevanti. 

Le norme e la certificazione nazionale, nonché i protocolli di certificazione volontaria come Passive House e CasaClima, hanno, di conseguenza, ampliato le loro analisi, studiando l’involucro opaco, le superfici trasparenti e le ombreggiature così da contenere al massimo il surriscaldamento estivo e l’intervento degli impianti di condizionamento.

Inoltre, visto il livello crescente di tenuta all’aria dell’involucro edilizio, la Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) risulta indispensabile per espellere gli inquinanti indoor e per mantenere elevata la qualità dell’aria interna introducendo aria di rinnovo filtrata, sia durante la stagione invernale che durante la stagione estiva. 

Proprio durante la stagione estiva, i recuperatori di calore ComfoAir Q non si limitano a garantire il free cooling per mezzo del by-pass, escludendo lo scambiatore di calore quando la temperatura esterna si abbassa al di sotto della temperatura interna per introdurre aria fresca direttamente in ambiente e raffrescare quindi in modo gratuito.

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L’unità di ventilazione comfort di Zehnder, grazie alla presenza dello scambiatore ad alta efficienza, riduce anche i consumi energetici, sia invernali che estivi, e lo fa in misura tanto maggiore quanto più efficiente è la capacità di recuperare l’energia dall’aria espulsa per reintrodurla all’interno dell’abitazione. 

Nel clima caldo e umido delle regioni mediterranee, in cui il free cooling non basta per contenere il surriscaldamento interno, si deve ricorrere all’installazione di un impianto attivo che mantiene il comfort in ambiente, fissando come obiettivo la temperatura di 25°C con 10g/Kg aria secca di umidità assoluta (50% U.R.).

La VMC e il risparmio energetico in estate: con Zehnder efficienza estiva certificata oltre 80%

Zehnder certifica, in anteprima mondiale, l’alta efficienza di recupero delle unità ComfortAir Q in regime estivo. I risultati ottenuti quantificano il risparmio energetico dato dalla ventilazione meccanica controllata con recuperatore ad altissima efficienza in stagione estiva: viene risparmiata più dell’80% dell’energia altrimenti spesa per raffrescare l’aria di rinnovo.

La certificazione delle prestazioni dell’unità in regime estivo permette di perfezionare il calcolo dei consumi energetici, soprattutto nei protocolli di certificazione volontaria come PHI e CasaClima, dando un valore preciso al contributo della VMC in tutte le stagioni.

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Scambiatore entalpico in clima mediterraneo: perché sceglierlo?

I risultati ottenuti sui componenti Zehnder aprono un nuovo scenario anche sulla scelta dello scambiatore. D’inverno, lo scambiatore entalpico recupera sia calore che umidità dall’aria espulsa: fino a oggi è stato presentato come soluzione per evitare che l’aria interna diventi troppo secca in territori con climi invernali particolarmente rigidi. 

Quando in regime estivo è presente un impianto di condizionamento, è possibile sfruttare le capacità di cedere calore e umidità dal flusso dell’aria entrante direttamente al flusso dell’aria uscente: poiché la temperatura e l’umidità interne risultano essere più basse di quelle esterne, l’aria di rinnovo, passando attraverso lo scambiatore cede calore e umidità in eccesso all’aria espulsa. 

Il recuperatore, come in inverno, recupera energia: il lavoro di abbattimento attivo della temperatura e dell’umidità viene notevolmente ridotto. I risultati ottenuti con la certificazione PHI ci permettono di quantificare la capacità di “deumidificazione passiva” dello scambiatore, che si aggira intorno a 0,8 litri/ora alle condizioni di calcolo sopra indicate.

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