Calcestruzzo: opere ben progettate e manutenute durano nel tempo

Il momento topico non è solo quello in cui si costruisce ma è anche quello in cui poi bisogna tenere in esercizio le strutture. Per questo i costi legati alla manutenzione nel tempo sono fondamentali, e forse, in alcuni casi, più importanti dei costi di costruzione.

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Questo uno dei messaggi forti emersi a Belluno, lo scorso 21 febbraio 2020, in occasione dell'appuntamento "Concrete, dalle norme al cantiere" presso il Salone dell'edilizia, risparmio energetico e sicurezza a Longarone Fiere. Nella sezione dedicata del sito Atecap documentazione e clip video.

Il calcestruzzo è un materiale utile per la vita delle persone, un materiale tutt'altro che superato ma probabilmente poco conosciuto per ciò che può dare. I tristi fatti di cronaca hanno un po' riacceso i riflettori sul fatto che il calcestruzzo va progettato, va manutenuto e va trattato con più attenzione e consapevolezza. 

Il tema degli incontri che l'Atecap sta promuovendo sul territorio è proprio questo. Il calcestruzzo va prescritto correttamente, non è affatto un materiale indistinto, si articola in diversi prodotti e soprattutto deve essere richiesto non scegliendo quello che costa meno, ma quello che serve in quel momento, in quelle condizioni climatiche, in quella precisa situazione. 

Chi progetta un'opera ha la responsabilità di fare qualcosa che deve durare per molto tempo. Un'opera in calcestruzzo deve tenere in piedi un edificio, un ponte, una struttura, un'infrastruttura. È quindi una grandissima responsabilità, per la quale non ci si può limitare a scegliere sulla base del prezzo più basso. È necessario cominciare a chiedere ai produttori di calcestruzzo non semplicemente un prodotto, ma una soluzione. 

Se si considerano la conformazione geografica e le condizioni climatiche del nostro Paese, particolarmente variegate entrambe, ci si aspetterebbe una produzione ampiamente distribuita nelle diverse classi di esposizione. Ma così non è: sia in termini di classi di resistenza che di classi di esposizione ambientale quasi il 60% dei calcestruzzi prodotti è concentrato all'interno di un intervallo non molto ampio. 

Il che vuol dire che non si contemplano le condizioni climatiche in cui si costruisce, non si valuta la conformazione geografica, ci si affida alla generosità del materiale. Invece è fondamentale prendere in considerazione le condizioni ambientali di utilizzo, il campo di applicazione e le modalità di getto, perché se questa distanza fra progettazione e costruzione continua a restare così grande poi la si può pagare molto cara dal punto di vista della vita delle strutture. 

Far comprendere che la progettazione del calcestruzzo è un'attività che va declinata in funzione delle condizioni di utilizzo, del tipo di soluzione da adottare e del risultato che si vuole ottenere è l'obiettivo di questa iniziativa. Se ci si limita a progettare, e addirittura ad acquistare, scegliendo la soluzione a costo più basso non si fa il bene della struttura. 

Oggi il settore è in grado di proporre prodotti molto variegati e specializzati per i diversi utilizzi e le diverse esigenze prestazionali, con calcestruzzi praticamente su misura. La sconfinata versatilità del calcestruzzo, pur mantenendo la sua totale affidabilità dal punto di vista della sicurezza strutturale, è stata possibile grazie soprattutto all'impegno che la categoria ha profuso nel miglioramento continuo, nella ricerca e nell'innovazione. 

Gli uffici dell'Atecap sono a disposizione per ulteriori informazioni.