Come certificare la sostenibilità nel Restauro di un Edificio Storico

Si può certificare il restauro di un palazzo storico ? Grazie al protocollo energetico-ambientale GBC Historic Building® per la riqualificazione e il restauro sostenibile degli edifici storici è possibile farlo. E la possibilità per il progettista di poter utilizzare un "rating system" di riferimento rappresenta non solo uno strumento di valorizzazzione di un risultato ma anche si supporto alle scelte progettuali. Ecco un approfondimento di Marco Mari, Vicepresidente Green Building Council Italia, su questo tema. 

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Heritage & Sustainability

Considerato l’impatto della filiera edilizia sugli obiettivi per il clima delle nazioni unite è ormai ampiamente riconosciuta l’importanza di riqualificare da un punto di vista energetico e ambientale gli edifici.

L’Europa ce lo esorta in modo costante e se non fosse ancora chiaro, le recenti dichiarazioni istituzionali non lasciano più dubbi: per la BEI dal 2021 vale l’impegno a finanziare solo ed esclusivamente progetti con chiaro impatto positivo sugli obiettivi per il clima (SDGs); per la Von Der Leyen la priorità è il Green Deal; per la Banca Centrale Europea (BCE) a breve partirà una nuova analisi della strategia di politica monetaria, includendo nei parametri che ne influenzano la stabilità anche la sostenibilità ambientale. 

Dovremmo esserne felici? Si, ma solo in parte.

Di fatto corriamo il rischio di farci prendere la mano da un processo di riqualificazione meramente energetica, seppur necessario, ma che non tenga in conto in modo ampio da un lato degli ulteriori aspetti ambientali concorrenti (compresi ad esempio anche di consumi di acqua, economia circolare, confort e salubrità degli ambienti interni, etc.) dall’altro anche del rispetto del territorio e dell’immenso valore culturale rappresentato dagli edifici con valenza storico-testimoniale, un potenziale errore che rischierà di sottometterci a logiche quantomeno parziali, quando non sbrigative e sommarie, in sostanza ancora una volta speculative, anche se (forse) con minore consumo energetico.  

In Italia oltre il 30% degli asset immobiliari risale a prima degli anni ‘40

Sopratutto in un paese come l’Italia in cui oltre il 30% degli asset immobiliari risale a prima degli anni ‘40, in particolare nelle aree interne, nei piccoli centri e nelle terre alte, recuperare l’immenso patrimonio architettonico storico in chiave sostenibile significa, in primo luogo, risparmiare suolo e tagliare le emissioni di carbonio che si avrebbero costruendo da zero, ma sopratutto mettere al centro il valore storico-testimoniale e culturale che i singoli edifici o che i tanti borghi storici sparsi per la penisola rappresentano.

Spesso territori che sono oggi proni a fenomeni di abbandono conservano dei veri e propri tesori architettonici e artistici testimonianza della nostra civiltà che in vari casi sono anche tutelati dal Ministero dei Beni Culturali e dalle sovraintendenze, ma che troppo a lungo sono rimasti nascosti e dimenticati.

Un patrimonio identitario inestimabile che il mondo ci invidia, l’eredità culturale che forse è arrivato il momento non solo di restaurare e manutenere opportunamente ma anche di valorizzare e rilanciare.

Considerato che a livello mondiale non esisteva un protocollo energetico-ambientale che si occupasse anche degli aspetti culturali degli edifici storici, cioè quelli costruiti prima degli anni ‘40, la Community afferente a GBC Italia, lo ha realizzato.

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Il protocollo GBC Historic Building®: il primo rating system dedicato al restauro degli edifici storici

Il protocollo GBC Historic Building®

è il protocollo di certificazione volontaria del livello di sostenibilità ambientale degli interventi di conservazione, recupero e integrazione di manufatti storici nel rispetto e nella tutela del loro valore storico-testimoniale e culturale. Il primo e unico rating system al mondo dedicato agli edifici storici, intesi come manufatti edilizi che costituiscono “testimonianza materiale avente valore di civiltà” (secondo la definizione di “bene culturale” fornita dalla Commissione Franceschini nel 1967). Gli stessi edifici che rappresentano per la Convenzione di Faro, recentemente recepita anche dal Senato Italiano, un patrimonio culturale da salvaguardare e valorizzare.

Realizzato secondo le modalità inclusive e partecipate proprie della Comminity GBC Italia, GBC Historic Building® è applicabile a edifici sottoposti a interventi di conservazione, riqualificazione o recupero/integrazione i cui stilemi sono riconducibili all’interno dell’ultimo ciclo storico concluso, che per la zona europea coincide con l’industrializzazione edilizia, convenzionalmente individuabile nel 1945.

Come ogni rating system internazionale prevede un processo di rendicontazione, verifica e certificazione robusti, volti a garantire le prestazioni previste a progetto mediante verifiche e ispezioni anche in fase di cantiere e durante i collaudi delle opere. Coerente con i Criteri Ambientali Minimi del Ministero dell’ambiente è applicabile indistintamente al settore pubblico e privato consentendo di aumentare la trasparenza dei processi di appalto e diminuire i fenomeni di corruttela, grazie anche alle verifiche di conformità operate da organismi terzi, dunque indipendenti da tutti gli attori del processo, siano essi progettisti, imprese, collaudatori e o altri.

Il sistema di valutazione della sostenibilità edilizia GBC Historic Building®

Il sistema di valutazione della sostenibilità edilizia GBC Historic Building® è organizzato in sei categorie ambientali (anche dette aree tematiche): Valenza Storica, Sostenibilità del Sito, Gestione delle Acque, Energia e Atmosfera, Materiali e Risorse, Qualità ambientale Interna. Una ulteriore categoria, Innovazione nella Progettazione, si interessa delle pratiche innovative indirizzate alla sostenibilità e alle questioni non trattate nelle cinque categorie precedenti. Infine, la categoria Priorità Regionale permette di evidenziare l’importanza delle specificità locali nella determinazione delle migliori pratiche di sostenibilità progettuali e costruttive. 

Ogni categoria ambientale è suddivisa in prerequisiti, ovvero requisiti obbligatori, e crediti, che se perseguiti forniscono uno specifico punteggio. 

Nel rating system la distribuzione dei punti tra i crediti è imperniata sugli effetti che ogni credito ha sull’ambiente e sulla salute umana rispetto a un insieme di categorie di impatto. Tali categorie sono definite come l’impatto ambientale ed umano della progettazione, della costruzione, del funzionamento e della manutenzione dell’edificio, in riferimento, ad esempio, all’economia circolare, ai gas serra, all’uso di combustibili fossili, agli agenti tossici e cancerogeni, all’inquinamento dell’aria e dell’acqua e alle condizioni dell’ambiente interno. 

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Ogni area tematica ha un numero massimo di crediti assegnabili, ovvero un punteggio massimo potenzialmente raggiungibile, la somma dei punteggi delle singole aree tematiche determina il punteggio finale, ovvero il rating raggiunto dall’edificio.

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Il sistema di valutazione GBC Historic Building® prevede un punteggio massimo di 110 punti. I livelli di certificazione sono i seguenti:

  • Base: 40-49 punti conseguiti;
  • Argento: 50-59 punti conseguiti;
  • Oro: 60-79 punti conseguiti;
  • Platino: 80 o più punti conseguiti.

Tra i tanti, un caso mirabile è Palazzo Gulinelli a Ferrara, recentemente certificato al livello ORO (con 61 punti su 110). 


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L'intervento di restauro di Palazzo Gulinelli di Ferrara ottiene la certificazione ORO di GBC Historic Building


Crediamo fermamente che, rigenerare in chiave sostenibile questi luoghi fragili e portatori di cultura e tradizioni, sia una azione indispensabile.

Oggi questo valore e metodo è codificato e applicabile mediante il protocollo GBC Historic Building™, e a breve si aprirà al mondo in quanto GBC Italia sta avviando il processo di internazionalizzazione del protocollo assieme a USGBC (il Proprietário dei protocolli LEED, i più usati a livello mondiale) e World GBC assieme alle migliori competenze di restauro e sostenibilità presenti tra i nostri Soci in italia e ai principali leader nel mondo.

Crediamo che sia giunto il momento di ampliare gli orizzonti e esportare le competenze nazionali del restauro sostenibile e al contempo valorizzare e promuovere quanto di meglio esprimono i territori del nostro Paese, finalmente coniugando cultura e sostenibilità. 


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La Certificazione delle scuderie della Rocca di Sant'Apollinare (PG)


Questo auguriamo ai nostri territori e all’Italia, di riprendere l’orgoglio delle proprie radici e delle proprie competenze distintive, ripartendo dalla consapevolezza per cui un Paese è sostenibile quando consente alle generazioni future di riconoscere gli stessi valori culturali e ambientali di cui possiamo godere oggi. 

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