Sottofondi e pavimentazioni in resina per ambienti destinati ad attività produttive

Progettare e realizzare sottofondi e pavimentazioni in resina è un lavoro complesso, che richiede accorgimenti e attenzioni in ogni fase: preliminare, valutativa e operativa. Per questo riconoscere un’offerta valida nell’ambito della posa di sottofondi e pavimenti in resina è il primo di una serie di passi importanti da valutare affinché il lavoro svolto risulti un lavoro di qualità.

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Photo Courtesy IPM Italia

Diagnosi corretta del sottofondo/massetto per una pavimentazione in resina

I sottofondi dovranno essere preventivamente preparati, come quando si presentano sporchi, contaminati, ammalorati oppure usurati. In queste circostanze, un’azienda specializzata sarà in grado di proporre un’adeguata preparazione meccanica al sottofondo prima di procedere con la posa del pavimento in resina. La diagnosi corretta del sottofondo si basa essenzialmente sulla valutazione di alcune caratteristiche, come la destinazione d’uso e la planarità. Ma non solo. Vanno sempre valutate anche la stagionatura e la percentuale di umidità, criteri di valutazione essenziali per rendere il rivestimento durevole nel tempo. Esistono infatti soluzioni specifiche anche per sottofondi che presentano tassi di umidità fino al 7%. 

Sostituire un pavimento in resina: cosa valutare?

Diverso il caso in cui ci si trovi a riqualificare un pavimento in resina: anche in questo caso la valutazione dello stato della superficie va eseguita con attenzione per definire il miglior intervento. 

Capita che i pavimenti in resina, sebbene datati nel tempo, siano comunque ancora perfettamente integri: in questo caso l’attenzione andrà riposta su operazioni di preparazione non invasiva, aspirazione e pulizia prima dell’applicazione di un nuovo strato di resina. 

In caso invece di supporto logoro o imperfetto sarà necessario rimuovere la superficie di resina lesionata, tramite specifici trattamenti come pallinatura, molatura e bocciardatura, per poi procedere con l’applicazione di uno strato di regolarizzazione in resina. La regolarizzazione può variare da 2mm fino a 10mm ed è in grado di correggere difformità e difetti eventualmente ancora visibili, prima di stendere il nuovo strato di resina.

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Photo Courtesy IPM Italia

La prima domanda che ogni cliente dovrebbe porsi è la seguente: “In quale ambito opera la mia azienda e di quali necessità prestazionali ed estetiche ho bisogno?”

È per questo motivo che la preparazione tecnica del commerciale di riferimento risulta fondamentale. La competenza specifica su sistemi, procedure e caratteristiche permetterà al tecnico-commerciale di formulare domande specifiche quali: 

  • ambito di attività (importantissimo ai fini di una scelta efficace)
  • le condizioni del sottofondo
  • i requisiti tecnici ed estetici che dovrà avere la pavimentazione
  • le prestazioni e le sollecitazioni meccaniche, il tipo di aggressioni chimiche e stress cui sarà sottoposto il rivestimento

Annotare le risposte su una scheda tecnica/informativa serve ad agevolare la scelta del sistema di pavimentazione in resina più adatto. Non esiste infatti un sistema che possa andar bene per tutti gli usi, a prescindere dalle esigenze e non ultime quelle relative ai costi. Le prestazioni assolvibili dai rivestimenti derivano infatti dal tipo di rivestimento adottato e dalla destinazione d’uso.  

L’azienda scelta dovrà infine garantire la rispondenza tra ciò che ha proposto e quanto ha realizzato. In altre parole, dovrà garantire:

  • la corretta esecuzione dei lavori in conformità al progetto e alle decisioni concordate e sottoscritte con il Committente;
  • la qualità dei materiali impiegati (in conformità alle normative vigenti);
  • la verifica dello stato e idoneità della superficie di posa;
  • la cura e la protezione dei lavori durante e dopo la posa fino alla consegna;
  • l’igiene e la sicurezza dei luoghi di lavoro.

È importante rivolgersi ad aziende specializzate, competenti e di lunga esperienza, che possano garantire un servizio chiavi in mano e rappresentare un interlocutore unico sia per quanto riguarda i prodotti che per la posa. Scegliere inoltre un’azienda che oltre alla posa abbia al suo interno un laboratorio di ricerca e sviluppo e il proprio reparto produttivo offre il grande vantaggio di avere un partner che conosce perfettamente i propri prodotti e le materie prime utilizzate, che devono essere di massima qualità.

Altri plus valore da considerare sono le eventuali certificazioni su sistemi e prodotti e l’adesione dell’azienda ad associazioni di categoria, come ad esempio il Conpaviper; aderire al Conpaviper significa seguire le prescrizioni contenute nelle “LINEE GUIDA per la PRESCRIZIONE, POSA, CONTROLLI, VERIFICA FINALE e MANUTENZIONE dei RIVESTIMENTI RESINOSI CONTINUI”, un riferimento molto importante per il settore dei rivestimenti in resina.

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