A caccia delle finte pergotende: le strutture tubolari coperte da telo fisso non sono edilizia libera

Tar Puglia: non possono essere qualificati come pergotende due strutture tubolari di rilevanti dimensioni, infisse al terreno e coperte da telo fisso

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Altro giro altra finta pergotenda: stavolta l'oggetto del contendere è rappresentato da due strutture in tubolari di acciaio, infisse al terreno e coperte da telo fisso, di dimensioni rispettivamente di mt 6,05 x 5,04 e 5,80 x 6,05, con altezza di circa 3 metri.

Il ricorrente le aveva realizzate senza permesso e il comune gli ha ingiunto la demolizione in quanto tali strutture non possono essere qualificabili come pergotende, per cui non sono attività di edilizia libera e, senza permesso di costruire, vanno eliminate.

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F pergotenda: ecco quando

Il Tar Puglia conferma la linea del comune con la sentenza 317/2020 dello scorso 27 febbraio: per i ricorrenti, sussisteva la sostanziale assimilabilità di quanto realizzato ad una pergotenda e le opere edilizie in questione rientrerebbero nell’attività edilizia libera, con conseguente superfluità di qualsivoglia titolo edilizio ed illegittimità della sanzione demolitoria comminata.

Per il Tar non ci sono invece dubbi sulla correttezza della decisione comunale: per i manufatti in tubolare con copertura in telo fisso, non si può predicare la funzione accessoria rispetto all’opera principale legittimamente realizzata (chiosco), né la funzionalità ad esigenze meramente temporanee, in ragione:

  • delle caratteristiche dimensionali (circa mq 60);
  • della loro natura stabile e duratura, essendo stabilmente ancorati al terreno;
  • nonché del carattere fisso ed invariabile del telo sovrastante.

Siamo di fronte, quindi, all'ennesimo caso di 'finta pergotenda' che si traduce in abuso edilizio.

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