Semplificazione normativa urbanistica: sostituire l'AUTORIZZAZIONE con la CERTIFICAZIONE del professionista

Pubblichiamo questa lettera arrivata da un libero professionista di Barletta, Ing. Francesco Carpagnano, e diretta a Giuseppe Conte con una proposta sul tema della normativa urbanistica e dell'esigenza di arrivare a una semplificazione.


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Sostituire l'autorizzazione con la certificazione

Ill.mo Sig. PRESIDENTE del CONSIGLIO dei MINISTRI del Governo Italiano

Prof. Avv. Giuseppe Conte

Barletta, 09/03/2020

 

Chiarissimo Presidente,

in virtù della mia professione di ingegnere libero professionista che svolgo fin dal 1978 ed in forza della mia esperienza di Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Barletta Andria Trani, certo di interpretare il pensiero della maggior parte dei miei Colleghi Ingegneri, Architetti e Geometri, liberi professionisti d’Italia, sento il dovere di formularLe le considerazioni che seguono.

In questo periodo di grave emergenza sanitaria stiamo apprezzando la Sua sincera volontà, insieme a quella del Suo Governo, di gestire al meglio un’emergenza mai vissuta prima, in tempi già tanto difficili, caratterizzati da continue e pesanti incognite sociali ed economiche.

Nella speranza di poter dare un utile contributo al Suo gravoso impegno e, nella profonda convinzione della Sua particolare attenzione al mondo delle libere professioni ordinistiche e regolamentate, a cui Ella stessa appartiene, voglio qui ricordare a noi tutti l’importante funzione sociale dell’Ingegnere libero professionista che, come noto, nello svolgimento della sua attività professionale, è definito quale persona esercente un servizio di pubblica necessità ed assoggettato, pertanto, alle regole del proprio Ordine Professionale ed ai dettati del relativo Codice Deontologico; sottoposto alle valutazioni di un Consiglio di Disciplina e, naturalmente, alle Leggi dello Stato. 

È oramai acclarato dai fatti che, per molti aspetti, la Pubblica Amministrazione rappresenta un ostacolo allo snellimento di talune procedure e, quindi, allo sviluppo economico di quei settori ad essa assoggettati: in particolare mi riferisco all’edilizia e all’urbanistica e, più in generale, al tema del Governo e dell’Uso del Territorio. Parlano così, per esempio, le decisioni assunte dal Governo per la realizzazione del nuovo “Ponte Morandi” e gli orientamenti dello stesso Governo sul tema delle opere infrastrutturali; le modifiche al DPR 380/2001; il Decreto sblocca cantieri e molto altro ancora.

Io credo che si possa coniugare meglio il rapporto fra la “persona che esercisce un servizio di pubblica utilità” ed il regime autorizzativo di taluni procedimenti amministrativi.

In svariate occasioni emergenziali e non, lo Stato Italiano si è rivolto alle nostre figure professionali (eventi calamitosi, sisma, dissesti idrogeologici, disastri ambientali) e, sempre, singolarmente o attraverso i nostri organismi ordinistici periferici e centrali, abbiamo risposto, operando con grande capacità, competenza e professionalità, rendendo un qualificato servizio di pubblica utilità, nel rispetto delle leggi e delle prescrizioni normative.

L’indiscutibile qualità professionale dei nostri ingegneri, architetti e geometri, oggi, non può essere messa in discussione da disposizioni legislative che non tengano nel debito conto l’evoluzione scientifica e culturale che il nostro Paese ha raggiunto, né può essere sottovalutata, minimizzata e spesso mortificata da procedure burocratiche ingiustificate, molto spesso dannose.

Si elimini il vocabolo “autorizzazione” dalle leggi e dalle norme sul governo e sull’uso del territorio, dalle norme e dalle leggi di urbanistica e di edilizia e si affidi la certificazione della totale e completa regolarità dell’atto al progettista ingegnere, architetto o geometra che ne dovrà asseverare la conformità alle leggi, assumendosene tutte le responsabilità ma procedendo immediatamente all’inizio dei lavori o delle attività.

Si otterrebbe, così, un fattivo rilancio dell’economia del settore e più trasparenza nelle procedure burocratiche della pubblica amministrazione, a cui spetterebbe solo il compito di eseguire controlli e verifiche sul realizzato, segnalando le eventuali irregolarità alla competente Autorità.

Mi auguro, Signor Presidente, che queste mie semplici considerazioni possano essere utili all’attività del Suo Governo, per il settore professionale che mi appartiene.

La ringrazio per l’attenzione riservatami.

Con Profonda Stima

Ing. Francesco Carpagnano


Ing. Francesco Carpagnano - Barletta (BT)

Ordine degli Ingegneri della Provincia di Barletta Andria Trani n 143

 


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Ingenio ha creato un'area di approfondimento della normativa tecnica urbanistica curata da Ermete Dalprato.