INARCASSA: spostare scadenze, annullare interessi, sanare i contenziosi ... ecco le proposte del CNI

12/03/2020 5891

La crisi COVID-19 colpisce in modo particolare i liberi professionisti, una delle parti meno tutelate, non solo economicamente, dal Paese. Il presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Armando Zambrano, ha scritto al Presidente di INARCASSA, l'arch. Giuseppe Santoro, formulando alcune proposte precise per venire incontro alle esigenze dei professionisti. Ecco il testo con le richieste.

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Misure urgenti di lnarcassa - emergenza Covid-19 - Proposte del CNI

Caro Presidente, 

il Consiglio Nazionale Ingegneri è fortemente impegnato in questi giorni a sostenere i professionisti nel fronteggiare la situazione di crisi economica derivante dall'epidemia dovuta al virus Covid-19. 

A tale scopo il CNI ha presentato al Presidente del Consiglio, Prof. Giuseppe Conte, alcune proposte di interventi normativi sia per la tutela dei liberi professionisti che per il rilancio dell'economia, che dovrà awiarsi subito dopo l'emergenza in corso, e che allego. 

In questa ottica, riteniamo importante ed estremamente utile, per owiare alla grave carenza di liquidità per i professionisti che si sta già riscontrando per il rallentamento, ed in alcuni casi, il fermo dell'economia, in tutto il Paese, che INARCASSA possa impegnarsi nel sostenere agevolazioni per gli iscritti, anche da prorogarsi ove la situazione dovesse prolungarsi nel tempo. A questo scopo, intendiamo offrire un contributo nel consueto spirito di collaborazione e sinergia, dando sin d'ora la massima disponibilità ad un confronto utile e collaborativo.

Ti riportiamo alcune proposte: 

  1. consentire una moratoria di due dei tre versamenti del conguaglio annuale del contributo soggettivo e integrativo; in particolare la rata di marzo potrebbe essere spostata a giugno 2020, quella di luglio a settembre 2020 rinunciando all'interesse dell'1,5% attualmente previsto; la terza e ultima rata andrà pagata come previsto a novembre 2020, anche in questo caso senza applicare l'interesse dell'1,5%;
  2. spostare le scadenze di pagamento della prima e della seconda rata del contributo minimo soggettivo e integrativo e del contributo di maternità rispettivamente: da giugno a settembre 2020 (prima rata) e da settembre a novembre 2020 (seconda rata). Parallelamente per gli iscritti che avessero optato per la rateizzazione bimestrale del contributo minimo si chiede una moratoria della prossima scadenza (aprile 2020 per il pagamento della seconda rata bimestrale) spostando il pagamento della seconda rata ad agosto 2020 per poi riprendere con le normali scadenze bimestrali in calendario; 
  3. consentire in via eccezionale per il periodo compreso da marzo a dicembre 2020 l'emissione di un certificato di regolarità contributiva in sanatoria per gli iscritti che, in debito di contributi con la Cassa (ivi compresi i debiti trasferiti ad Agenzia Riscossione), abbiano a propria volta un credito comprovato con la Pubblica Amministrazione per lavori svolti e liquidabili. Ciò consentirebbe all'iscritto di emettere fattura per lavori svolti e di sanare totalmente o parzialmente il debito con lnarcassa (a seguito dell'incasso);
  4. estendere le misure emergenziali e di sostegno ai professionisti, non solo agli iscritti lnarcassa residenti nelle così dette "zone rosse Covid-19" di Lombardia e Veneto ma a tutto il territorio nazionale, essendo evidente che la crisi coinvolge l'intero Paese.

Una moratoria dei pagamenti dei versamenti dovuti dagli iscritti è da considerarsi come il segnale indispensabile che attualmente dovrebbe essere dato agli iscritti per allentare la tensione in atto, pur riconoscendo che ciò avrà un effetto rilevante sul bilancio della Cassa dell'anno in corso, che potrà essere recuperato per l'anno successivo. Le misure sopra menzionate non produrrebbero minori incassi di elevata entità e sarebbero nel contempo di grande utilità per gli iscritti. Le minori entrate sarebbero peraltro limitate alla mancata quota interessi sulla rateizzazione dei conguagli per contributo soggettivo e integrativo. 

 


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COVID-19 e Ingegneri: Zambrano chiede a Conte provvedimenti straordinari per la libera professione


Inverosimile pensare, inoltre, che gli effetti, specie sull'attività professionale svolta nel campo dell'ingegneria ed architettura, determinati dal rallentamento del ciclo economico in atto dispiegheranno i propri effetti con più evidenza nei prossimi mesi. Poiché la crescita, in termini di redditi professionali, registrata dagli iscritti negli ultimi tre anni era già debole, è probabile che il 2020 si chiuda comunque con una battuta di arresto soprattutto per gli studi professionali di minori dimensioni. 

Per tali motivi un segnale particolarmente incoraggiante che lnarcassa potrebbe dare agli iscritti che nel 2019 hanno mostrato ridotte capacità di reddito potrebbe consistere nella decisione di decurtare di un quarto l'ammontare della seconda rata del contributo minimo da versare nella seconda metà del 2020. Tale misura dovrebbe essere applicata ai soli iscritti che nel 2019 hanno dichiarato un reddito professionale uguale o inferiore a 16.000 euro. 

Si tratterebbe di una misura del tutto eccezionale e di un importante segnale a sostegno soprattutto dei professionisti in difficoltà, di quelli che operano in strutture di piccole dimensioni e dei più giovani che saranno maggiormente esposti al ciclo negativo che ci si appresta verosimilmente ad affrontare e che si auspica sia il più breve possibile.

Si tratterebbe di un abbuono inferiore ai 300 euro da applicare solo agli iscritti che nel 2019 hanno dovuto versare il solo contributo minimo soggettivo. 

In attesa di un gradito riscontro e riaffermando la piena disponibilità alla leale e costruttiva collaborazione con l'organismo da Te presieduto,

Ti porgiamo cordiali saluti. 

Armando Zambrano