Progetto MITO

Dimitri Dello Buono - CNR - Istituto di Metodologie di Analisi Ambientali, Capo Servizi Operativi per il Dipartimento Protezione Civile Nazionale 29/08/2013 2202

Approvato dal MIUR il progetto MITO - Multimedia Information for Territorial Objects

Finanziato con 10 milioni di euro uno dei tre progetti strategici per il potenziamento delle infrastrutture di Ricerca Pubblica del MIUR è completamente basato sulla tecnologia geoSDI ed intende realizzare una nuova idea di infrastruttura basata sui risultati del CNR IMAA geoSDI Team integrata con la tecnologia NASA e Google. La nostra ricerca è finanziata sia con fondi pubblici che privati e da tempo stiamo anche restituendo al pubblico ed al privato i risultati di quello che abbiamo realizzato.
L'approccio Open che abbiamo da sempre dato al nostro percorso ci apre a collaborazioni sempre più spinte e durature anche se non abbiamo mai fatto scelte monolitiche.
L'interesse intorno a geoSDI è ormai indiscutibile. Molti ne apprezzano le caratteristiche ed i risultati, qualcuno critica le scelte tecniche e c’è anche chi critica la genesi del progetto dicendo che non doveva nascere perchè toglie spazio ai privati che avrebbero lucrato se non ci fossimo stati.
Lo scorso mese siamo stati contattati da un gruppo di soggetti che hanno focalizzato sulla nostra tecnologia ed hanno inteso utilizzarla per rispondere ad una chiamata del MIUR per dare forza e sostegno al mondo della ricerca e dei risultati della stessa.
Ben sette università ed ISPRA Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale hanno scelto la tecnologia geoSDI per proporre un progetto di ricerca al MIUR per la Long Term Digital Preservation.
L'obiettivo è quello di poter gestire i risultati della ricerca con un sistema digitale che non abbia più limiti di classificazione, ricerca e condivisioni dei dati e dell'informazione e che possa permettere a chiunque di gestire i giacimenti informativi e le banche dati anche da un punto di vista geospaziale.
Digital Libraries di nuova generazione che, grazie anche all'utilizzo di nuovi motori di gestione dei dati, metteranno le università delle regioni della convergenza in Pole Position nella gestione dei dati e dell'informazione per condividere conoscenza.
Il Team geoSDI è al fianco degli atenei per la realizzazione del progetto proposto.

Il progetto è la risposta al bando attivato dal ministero per il potenziamento delle infrastrutture nelle Regioni della Convergenza a sostegno della Ricerca nel Mezzogiorno. Bando rivolto ad Università, Istituti Universitari statali, Enti e Istituzioni Pubbliche Nazionali di Ricerca vigilati dalla Amministrazione Pubblica Centrale e altri organismi di ricerca. Con la finalità di rafforzare le infrastrutture di Centri di ricerca di elevata qualificazione attivi in ambiti e discipline di particolare rilevanza strategica per lo sviluppo delle aree della Convergenza.

Obiettivo principale del bando è individuare nuovi investimenti in grado di sostenere lo sviluppo del sistema della ricerca e dell’istruzione nel Mezzogiorno, attraverso il potenziamento delle strutture di servizio.

Il progetto MITO è stato presentato nell’ambito delle scienze e tecnologie dei Beni Culturali per la realizzazione strutturale di un sistema di “long term digital preservation” dei prodotti/risultati della ricerca, attraverso l’utilizzo di soluzioni standard aperte (logica dell’open government e open access), utilizzabili dal sistema della formazione a tutti i livelli in un quadro di cooperazione con altre istituzioni nazionali e in coerenza con le raccomandazioni di Horizon 2020.

Il progetto ha visto la partecipazione di:

ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
Politecnico di Bari
Università degli Studi di Napoli Federico II
Università degli Studi di Napoli Parthenope
Università degli Studi di Palermo
Università degli Studi di Salerno
Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Seconda università degli studi di Napoli

Il distretto DATABENC ha messo a disposizione le proprie strutture per il coordinamento delle fasi progettuali.

GEOSDI, il gruppo di ricerca dell’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR IMAA) che studia, realizza e distribuisce sistemi software geospaziali web based, utilizzando un approccio open source, ha collaborato alla definizione delle linee di intervento.

Sintesi del progetto di potenziamento infrastrutturale

La condivisione del dato, dell’informazione e della conoscenza in ambiente federato, sussidiario e multidisciplinare è un grande obiettivo per il mondo della ricerca. La realizzazione di un sistema che garantisca la gestione dei dati e delle informazioni in maniera multidisciplinare e multimediale con tecniche di webSharing e di cooperazione è la sfida per il prossimo futuro.

La raccolta, la standardizzazione, l’omogenizzazione e la diffusione secondo formati e standard Open, di grandi quantità di dati multimediali, forniranno un quadro di conoscenza unico nel panorama nazionale e non solo, permettendo di avere corretti strumenti per l’analisi dello stato del territorio, e il supporto alla pianificazione dei miglioramenti necessari.

Questo è vero sia per lil presente che per il passato ed il futuro (Long Term Digital Preservation).

Negli scenari del future internet e della smart innovation la conoscenza esperta ottenuta dalla condivisione di studi e ricerche dei singoli settori scientifici disciplinari, potrà integrarsi con la conoscenza diffusa costruita col contributo di tutti i cittadini/utenti. Il mix fra conoscenza esperta e diffusa unita al mix di conoscenza consolidata e dinamica, costituirà una eccezionale fonte per la ricerca.

Il progetto mira a realizzare un sistema per produrre documentazione con sistemi di condivisione di testi, tabelle, presentazioni, immagini, video, modelli, livelli cartografici, mappe ed elementi geospaziali. Dall’istante in cui i materiali digitali sono abbozzati nel sistema ne sono gestite le evoluzioni senza vincoli di spazio e di tempo.

Tutto ciò per costruire un giacimento informativo in cui ogni soggetto può gestire la propria base informativa, ma nello stesso tempo può essere utente di informazioni degli altri soggetti coinvolti. Effettuando ricerche semplici ed intuitive di tipo non solo semantiche e testuali ma anche posizionali nello spazio e nel tempo. Il tutto in un ambiente condiviso tramite un’unica interfaccia (DashBoard) che l’utente personalizzabile.

Il sistema proposto pone le condizioni per una riorganizzazione dei contenuti web su base geografica. In cui la piattaforma cartografica diventa il luogo di rappresentazione della rete, dove localizzare le diverse informazioni e ordinarle secondo pertinenze spaziali.

Inoltre la logica Open si applica anche agli elementi per lo sviluppo di funzionalità (Framework) che per far sviluppare ai partner WidGet in modo da poterziare l’intera infrastruttura.

Il progetto prevede la realizzazione di una infrastruttura di rete federata MITO-net composta da nodi chiamati MITO-lab dotati di moduli architetturali capaci di gestire un flusso enorme di dati e richieste simultanee.
Presso ciascun MITO-Lab saranno allestite idonee postazioni di lavoro per supportare le attività di data-entry, lo sviluppo dei componenti applicativi, la produzione di materiale multimediale, l’elaborazione dei dati. MITO sarà una soluzione operativa ed immediatamente utilizzabile nonchè scalabile e realizzata seguendo la logica dell’Open & Free Software.

Il progetto mira a facilitare la partecipazione a bandi e la costruzione di ricerca condivisa a livello nazionale, comunitario ed internazionale sui temi legati agli Open Data, alle Smart Cities, ai Big Data, alle Digital Libraries e alla riqualificazione e rigenerazione del sistema urbano e del territorio.

L’intervento si integra con i nascenti Distretti per i Beni Culturali della Campania, Puglia e Sicilia. Per i quali sperimenterà la realizzazione di atlanti integrati di conoscenze del patrimonio archeologico, ambientale, storico-monumentale, architettonico e dell’offerta turistica capaci di sostenere la conoscenza generata e condivisa nei processi di tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale ed ambientale. L’obiettivo è quello di promuovere e diffondere il patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico nelle regioni in cui opereranno i MITO-LAB.

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Per maggiori informazioni
www.geosdi.org