Inadeguate e insicure: per CGIL il 70% delle scuole in Sicilia è senza agibilità

Edifici scolastici senza certificazioni di agibilità, di conformità ai vincoli sismici e di antincendio, ma anche con barriere architettoniche e spazi non sempre sufficienti alle esigenze della didattica.

È quanto emerso da uno studio realizzato dalla Cgil Sicilia su dati A.R.E.S e “Scuole in chiaro”.

Nell'isola, quasi la metà degli edifici sono stati costruiti prima del 1975.

scuola-banchi-700.jpg

Edilizia scolastica in Sicilia: il dossier della Cgil

Le condizioni strutturali degli edifici scolastici in Sicilia presentano una complessiva precarietà. È quanto emerso dall'indagine realizzata dalla Cgil e basata sui dati dell'Anagrafe regionale scolastica della Regione (Ares) e "Scuole in chiaro" del MIUR, diffusa a fine febbraio.

In Sicilia ci sono 4.173 edifici scolastici, quasi la metà è stata costruita prima del 1975 e di questi, il 70% non ha la certificazione di agibilità, mentre l’80% non ha la certificazione antincendio.

scuole-sicilia-anno.jpg

Delle 498 scuole in possesso della certificazione antincendio solo il 10% ha il nulla osta provvisorio. Inoltre, il 37% degli edifici, poco più di 1.500, non hanno la certificazione per gli impianti elettrici.

scuole-sicilia-anno-costruzione.jpg

Nonostante 3.700 scuole siciliane si trovino in zona sismica 1 e 2, solo 488 presentano la certificazione di conformità ai vincoli sismici e solo il 25% è stato progettato seguendo norme antisismiche.

«Anche la percentuale che riguarda la verifica sismica – ha detto Mario Ridulfo, segretario regionale della Fillea Cgil-  è bassa, il 21% ne è in possesso, va peraltro rilevato che mentre questa è obbligatoria non lo è paradossalmente l’intervento».

scuole-sicilia-sismica.jpg

Accessibilità degli edifici scolastici siciliani

Le scuole che presentano barriere architettoniche sono 1.443, il 34% del totale, mentre per il 9% degli edifici è ancora presente il problema dell’amianto.

Come evidenziato dagli esponenti della Cgil «non è facile ricostruire puntualmente il contesto, anche per il difficile accesso ai dati» e secondo Fabio Cirino, segretario della Flc di Palermo «i finanziamenti non mancano ma sono sicuramente insufficienti e in larga misura bloccati».

Un'analisi che il sindacato siciliano intende completare con la diffusione di un questionario per andare a fondo sul reale stato di sicurezza degli edifici «secondo il punto di vista degli utenti, dei lavoratori della scuola e dell’edilizia impegnati nel settore, a oggi, infatti non c’è percezione che si muova molto, a fronte di finanziamenti comunque cospicui» ha aggiunto Cirino.

Le scuole "problematiche" e i fondi a disposizione

Secondo lo studio della Cgil le scuole “molto problematiche” sono 72, la maggior parte, 28, sono a Palermo e provincia, seguono Trapani (13), Catania e Ragusa (7), Messina (6), Agrigento (5), Caltanissetta (4) e chiudono Siracusa ed Enna con una scuola a testa.

Nell’elenco delle incompiute, 10 sono scuole con interventi al palo che riguardano anche la messa in sicurezza.

Nel piano triennale della Regione è stimato un fabbisogno di 150 milioni a cui si aggiungono i fondi dei patti per le città metropolitane, 15 milioni di euro per realizzare due grandi poli scolastici a Palermo, 16 milioni per Messina e 9,2 per Catania. A questi, si aggiungono i fondi statali.

«Noi stimiamo un fabbisogno di 200 milioni ma i fondi vanno spesi - ha osservato Ridulfo - consideriamo che oggi ci sono interventi bloccati che hanno già i progetti esecutivi e la cui realizzazione darebbe anche una boccata d’ossigeno al settore edile».

L'iniziativa della CGIL per migliorare la sicurezza delle scuole

La Cgil, una volta completata l’indagine sul campo, intende lanciare «un’iniziativa vertenziale a tappeto, con tutti gli interlocutori coinvolti - ha sottolineato il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino - intanto chiediamo alla Regione una verifica sul piano triennale, lo sblocco delle risorse, la verifica dell'effettiva agibilità degli edifici dove manca la certificazione e maggiori risorse».

Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su