Rinforzo e consolidamento strutturale mediante FRCM: il caso della chiesa di San Cristoforo alla Certosa

Gli interventi di rinforzo e consolidamento strutturale della chiesa di San Cristoforo alla Certosa a Ferrara mediante sistemi FRCM di Kerakoll

San Cristoforo alla Certosa

La chiesa di San Cristoforo alla Certosa a Ferrara e i danni post-sisma (maggio 2012)

La Chiesa monumentale di San Cristoforo alla Certosa è situata nella città storica, all’interno dell’area cimiteriale della Certosa. 
Il complesso monastico certosino risale intorno alla metà del XV secolo, ma il Tempio, nelle forme attuali, fu costruito a partire dal 1498 dal grande architetto della corte estense Biagio Rossetti.

A seguito degli eventi sismici di Maggio 2012 che hanno interessato il territorio del Comune di Ferrara, la Chiesa ha subito una serie di danni che hanno colpito in maniera significativa le strutture voltate presenti a livello delle navate laterali mentre in modo meno impattante la parte delle strutture voltate a vela presenti nella porzione più alta dell’edificio.

Anche le pareti murarie sono state danneggiate con la formazione di nuove lesioni e con la riapertura o l’aggravio di pregressi quadri fessurativi già oggetto in passato di interventi di ripristino.

Inoltre, in corrispondenza della facciata, è avvenuta l’attivazione del principio di cinematismo di parete con interessamento localizzato della volta a vela a questa collegata.

spaccato-assonometrico.jpg

La scelta dei sistemi di rinforzo: gli FRCM

La soluzione scelta a livello progettuale è stata quella di prediligere l’impiego di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica (FRCM, Fabric Reinforced Cementitious Matrix) certificati secondo le più recenti disposizioni ministeriali, che acquisiscono un crescente interesse, anche per il loro basso impatto, in particolare nelle applicazioni su strutture murarie di interesse artistico, rispetto ad altre tecnologie. 

Ai sistemi FRCM inoltre si affiancano anche altri vantaggi non meno importanti come ridotti tempi d’intervento, maggiore familiarità degli operatori nell’utilizzo di malte a base calce e minori costi.

Partendo dalle criticità evidenziate a seguito dell’evento sismico è stato possibile progettare sia interventi di ripristino strutturale, come scuci-cuci su murature in laterizio e iniezione di vuoti presenti nello spessore tramite malte a base di calce idraulica naturale, che interventi di rinforzo e consolidamento strutturale. Questi ultimi hanno interessato svariate parti del complesso.

Gli interventi di rinforzo e consolidamento strutturale mediante prodotti Kerakoll

Il rinforzo del cordolo sommitale

La realizzazione del cordolo sommitale in muratura armata in corrispondenza del timpano a livello della facciata principale, è avvenuto mediante inserimento del tessuto GeoSteel G600 nei giunti orizzontali di malta realizzati con GeoCalce F Antisismico, fissati alla parete attraverso inserimento di fiocchi di adeguata lunghezza realizzati con il medesimo materiale e inghisati mediante GeoCalce FL Antisismico.

realizzazione del cordolo sommitale in muratura armata

 

In corrispondenza delle cornici perimetrali di copertura, ove era presente una soletta in calcestruzzo non armato, si è proceduto al consolidamento attraverso la stesura di GeoSteel G2000 con GeoLite Gel abbinata a rete diffusa GeoSteelGrid 400 con GeoCalce F Antisismico

Questa tipologia di intervento ha permesso di evitare la demolizione della suddetta soletta in calcestruzzo andando a rinforzarla e migliorandone il collegamento alle murature d’ambito, riducendo così, il rischio dell’attivazione di cinematismi di ribaltamento parziali di porzioni di parete in quota.

Il rinforzo delle strutture voltate

Internamente, appena sopra la quota di imposta dei solai delle navate laterali e delle superfici voltate, si è realizzato un rinforzo con nastro GeoSteel G600 e malta GeoCalce F Antisismico adeguatamente collegato alle pareti con fiocchi realizzati con il medesimo tessuto e inghisaggio con GeoCalce FL Antisismico.

rinforzo-cupola-kerakoll.jpg

assonometria-cupola.jpg

Infine nella facciata sul prospetto principale, dove si era in parte attivato un cinematismo di ribaltamento semplice, sono stati inseriti tre ordini di tiranti metallici in corrispondenza dei corsi di malta orizzontali, costituiti da barre elicoidali in acciaio inox Steel Helibar 6, risvoltati lungo le pareti perimetrali trasversali per una lunghezza adeguata.

Per ulteriori approfondimenti in merito ai sistemi e agli strumenti di progettazione Kerakoll usati per il rinforzo e il consolidamento >>> consulta il sito di Kerakoll

I Prodotti Kerakoll per il rinforzo strutturale traspirante

  • rinforzo di strutture voltate mediante placcaggio a fasce con rete GeoSteel G600 e GeoCalce F Antisismico;
  • rinforzo di cordoli in calcestruzzo mediante GeoSteel G2000 e GeoLite Gel e chiusura sommitale con GeoSteelGrid 400 installata con GeoCalce F Antisismico e connettori con GeoCalce FL Antisismico;
  • ristilatura armata realizzata con barre Steel Helibar 6.
CREDITI 

Progettazione architettonica: arch. Tania Ciammitti, ing. Mario Ciammitti. Progettazione strutturale: Mezzadringegneria srl, Ferrara (FE) – ing. Marco Benazzi. Impresa di costruzioni: E.T. Costruzioni di Emanuele Tuffanelli, San Martino (FE); Sangiorgi Costruzioni srl, Bosco Mesola (FE). Rivendita: Silla, Ferrara (FE).

Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su