Elezioni Inarcassa: solo 5 province non raggiungono il quorum

Elezioni di Inarcassa, conclusa la prima tornata di votazioni della prima tornata

Si è conclusa la prima tornata dl votazioni on line di Inarcassa e solo 5 "zone" non hanno raggiunto il quorum.

Una per poco, per gli architetti di Arezzo mancano ancora solo 36 voti per raggiungere il quorum di 118.

Più complicata la situazione delle altre province:

  • per gli architetti di Brescia si è arrivati a 185 voti su 305;
  • per gli ingegneri di Firenze si è arrivati a 236 voti su 289;
  • per gli ingegneri di Padova si è arrivati a 179 voti su 285;
  • per gli ingegneri di Ravenna si è arrivati a 59 voti su 107.

Da sottolineare il rush dell'ultimo giorno, che ha consentito anche a province importanti - come Roma e Milano - di recuperare i voti mancanti. A Milano e Roma per esempio hanno votato nell'ultimo giorno oltre 600 architetti.

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Elezioni INARCASSA: c'è ancora tempo per rimediare

Va sottolineato che i voti espressi non vanno persi e ci saranno altre due tornate per votare:

  • 6, 7, 8, 9 e 10 aprile 2020, dalle ore 9 alle ore 19 - solo per quelle province e categorie che non avranno raggiunto il quorum di 1/5 alla prima votazione;
  • 4, 5, 6, 7 e 8 maggio 2020, dalle 9 alle 19 - solo per quelle province e categorie che non avranno raggiunto il quorum di 1/5 alla prima e alla seconda votazione. 

è quindi abbastanza probabile che questa volta si chiudano le elezioni senza che ci siano province senza delegati.

Il sistema digitale ha funzionato

Malgrado gli inconvenienti del primo giorno, alla fine il sistema digitale ha quindi funzionato. In un momento di questa straordinaria e tragica emergenza, grazie alla tecnologia si è riusciti ad ottenere il quorum di votanti in oltre il 95% delle province. Anche Bergamo, oggi uno dei luoghi più devastati dal Coronavirus, ha superato ampiamente il quorum. Purtroppo Brescia solo a metà.

Ora le richieste dei liberi professionisti

Ora che questa tornata elettorale è passata, fondamentale che INARCASSA si concentri sulle risposte da dare agli iscritti sulle problematiche causate dall'emergenza Coronavirus. I primi provvedimenti non sono stati graditi dagli iscritti, basta leggere i commenti sui social. Oggi il CNI ha aperto la porta per una collaborazione. Abbiamo bisogno che si faccia sistema, ora in questo momento difficile, e domani, per la ripartenza.