Covid-19 e macchine per costruzioni, Unacea: calo degli ordini a marzo. Le stime per il 2020

26/03/2020 265

Unacea, l’associazione di categoria italiana delle macchine e attrezzature per le costruzioni, ha diffuso i dati economici relativi all'andamento del settore durante il mese di marzo.

Secondo l'analisi, la pandemia da Covid-19 ha provocato una riduzione degli ordini che per il 44% delle aziende intervistate è stata tra lo zero e il 34%, mentre un altro 24% degli intervistati ha registrato una contrazione tra il 35 e il 70%.

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Covid-19 e macchine per costruzioni: l'impatto economico

Nel mese di marzo la pandemia di Covid-19 ha colpito il settore delle macchine per costruzione provocando una riduzione degli ordini che per il 44% delle aziende intervistate è stata tra lo zero e il 34%, mentre un altro 24% degli intervistati ha registrato una contrazione tra il 35 e il 70%. Valori positivi vengono comunicati solo dal 32% del campione.

Sul versante del fatturato stimato a fine anno, il 72% delle aziende stimano un calo tra lo zero e il 34%, mentre un altro 16% prevede una flessione dal 35 fino al 70%.

I dati dell’indagine flash sono stati presentati durante la videoconferenza Unacea sugli scenari economici del Covid-19 e il settore delle macchine per costruzione. Al live streaming ha preso parte Stefano Fantacone, direttore scientifico del Centro Europa Ricerche, che ha stimato una contrazione del 3,3% del pil a fine anno con una perdita di 55 miliardi di prodotto e una contrazione degli occupati di circa 250 mila unità.

Le esportazioni italiane dovrebbero inoltre flettere di oltre il 5% con una contrazione del commercio mondiale pari al 4%. Essendo uno shock di natura non economica, considerando l’andamento dei fenomeni epidemici precedenti e la recente esperienza cinese, le perdite dovrebbero esser recuperate nel 2021.

Per quanto riguarda il settore delle costruzioni gli scenari del Cer stimano una possibile crescita degli investimenti pubblici di 3 miliardi annui fino al 2022.

Unacea: "il metodo Genova" per rilanciare i lavori pubblici

«Con la videoconferenza di oggi – ha dichiarato Mirco Risi, presidente di Unacea – iniziamo un lavoro di intelligence economica che ci porterà tra giugno e luglio a elaborare scenari previsionali di maggior dettaglio per quanto riguarda le macchine per costruzione. Nel frattempo è fondamentale evitare che la crisi in atto distrugga la capacità produttiva delle imprese. Ecco perché le risorse (al momento ancora insufficienti) messe a disposizione dal governo devono arrivare direttamente al sistema produttivo. Solo in questo modo potremo riprendere a lavorare una volta che l’emergenza sarà rientrata. Inoltre chiediamo che venga utilizzato il “metodo Genova” per rilanciare quanto prima i lavori pubblici, ormai non più rinviabili.»


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