Risposta Sismica di Edifici Prefabbricati Isolati con Dispositivi Elastomerici - I3

I recenti eventi sismici in Emilia Romagna e Veneto hanno messo in luce la vulnerabilità di edifici industriali, costruiti per lo più con il sistema prefabbricato in cemento armato normale e precompresso, senza particolari accorgimenti atti ad impedire la sconnessione delle strutture sotto l’azione di eventi sismici, perché erroneamente ritenuti di bassa probabilità.

Il comportamento delle strutture prefabbricate in c.a. in zona sismica è stato oggetto di recenti studi (Colombo A. 2008, Toniolo G. Palermo A., Tsionis G. 2008 e Toniolo G., Colombo A. 2010), supportati da prove di laboratorio su elementi in vera grandezza (Toniolo G. Dal Lago B. Lamperti M. 2010).

Su tale argomento il Comité Européen de Normalisation ha formulato una guida specifica sulla base dell’Eurocode 8.

Numerosi edifici, alcuni dei quali di recente costruzione, durante i recenti sismi, hanno subito ingenti danni, con perdita di vite umane. Quanto sopra ha indotto gli autori ad affrontare il tema del progetto delle strutture nuove e degli interventi di adeguamento delle strutture esistenti, utilizzando tecniche di isolamento sismico (Cossu M., Sonda D. 2011, De Luca A. Serino, 2009, Foti D., Mongelli 2011, Russo G., Sorace S. 2009).

In precedenti note (Cammarata M., Miragliotta C., Scibilia N., 2012) si è applicata tale tecnica ad  un tipico edificio prefabbricato in c.a. a un piano, il cui schema strutturale è costituito in direzione trasversale da due campate uguali aventi luce in asse alle colonne di m 20.55, mentre in direzione longitudinale presenta cinque campate con luce compresa tra m 9.75 e 10.00 in asse alle colonne.

Tale edificio è stato analizzato sia nella configurazione tradizionale, sia inserendo dispositivi di isolamento alla sommità dei pilastri.

I risultati hanno evidenziato alcune criticità costruttive del sistema indagato, il quale avrebbe richiesto notevoli interventi per rendere l’impalcato idoneo ad essere sostenuto da isolatori.

Pertanto, si è ritenuto interessante cambiare la tipologia costruttiva dell’impalcato di copertura adottandone una che meglio si adatti al sistema isolato.

Nel seguito si descrive tale configurazione e si sviluppano analisi sismiche mediante l’applicazione di analisi dinamiche al passo, considerando l’azione di accelerogrammi registrati.

Sono stati considerati isolatori elastomerici ad alta dissipazione.

 

2 DESCRIZIONE DELLE STRUTTURE

L’edificio in esame ha dimensioni in pianta di m 50.00 x 40.00 misurate in asse ai pilastri e presenta cinque campate in direzione longitudinale e due in direzione trasversale.

Le strutture verticali sono costituite da 18 colonne prefabbricate con sezione quadrata di lato m 0.60 e lunghezza di m 7.30, incastrate alla base in travi rovesce longitudinali gettate in opera, munite di incavi per l’ancoraggio delle barre di armatura fuoriuscenti dai pilastri.

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Memoria tratta dagli Atti del XV CONVEGNO ANIDIS, Padova 30 giugno – 4 luglio 2013