Linee Guida Ponti, Sessa: «Finalmente indicazioni univoche e uniformi a livello nazionale»

Massimo Sessa, presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, mette in luce i vantaggi derivanti dal documento che consentirà di avere indicazioni univoche e all'avanguardia nel mondo, per il censimento, la classificazione e la gestione dei rischi, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti.

 

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Le Linee Guida: un riferimento tecnico-scientifico per la gestione dei ponti esistenti

Presidente Sessa, che importanza ricopre questo documento?

«Il documento che è stato appena licenziato dal Consiglio Superiore dei LL.PP., con dimostrazione di grande sensibilità istituzionale e impegno per cui voglio subito ringraziare tutti, rappresenta un passo fondamentale verso l’obiettivo sia della qualità sia della sicurezza del nostro vastissimo patrimonio infrastrutturale esistente (intesa in maniera moderna come limitazione a valori accettabili dei rischi).

Le Linee Guida rispondono anche ad una richiesta avanzata nell’ottobre 2019 dal Cons. Alberto Stancanelli, capo di gabinetto del MIT, su indicazione della ministra Paola De Micheli, che a breve firmerà un decreto per attivare un finanziamento da destinare alla fase di sperimentazione.

Con questo documento si forniscono, finalmente, per tutto il territorio nazionale, indicazioni univoche e uniformi, oltre che di altissimo livello tecnico-scientifico (certamente all’avanguardia nel panorama internazionale), per il censimento, la classificazione e la gestione dei rischi, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti.

Si danno quindi metodi e criteri di valutazione e di intervento che permetteranno di uniformare le valutazioni e le decisioni a livello nazionale, conducendole all’obiettivo della massima qualità e sicurezza delle infrastrutture nazionali, quale scheletro portante dello sviluppo di questo Paese».

 

Essendo delle Linee Guida, avranno valore cogente?

«La questione della cogenza delle Linee Guida in generale, e di queste in particolare, è rimessa alle successive decisioni dall’autorità politica. Ma permettetemi di rammentare che l’importanza delle Linee Guida è proprio la loro dinamicità, flessibilità ed adattabilità, nel seguire il progresso delle conoscenze tecnico-scientifiche. Il Consiglio Superiore dei LL.PP., quale massimo organo tecnico consultivo dello Stato, le ha licenziate, raccomandando comunque che esse vengano sottoposte a un adeguato periodo di applicazione sperimentale, dal cui monitoraggio potranno emergere importanti indicazioni per ulteriori miglioramenti e, nel caso, per il loro futuro inserimento nel rinnovato corpo delle Norme Tecniche per le Costruzioni.

È comunque chiaro, qualunque sia la decisione in merito alla sua cogenza “giuridica”, che il documento appena licenziato costituirà l’imprescindibile riferimento tecnico-scientifico per la gestione dei ponti esistenti in Italia nel prossimo futuro».

 

Il documento è stato chiuso in piena fase emergenziale. Come siete riusciti a completarlo?

«Il Consiglio Superiore sta lavorando a questo documento dalla metà dello scorso anno. L’impegno profuso dalle strutture del Consiglio e di tutti gli autorevolissimi esperti coinvolti nelle varie fasi è stato eccezionale, per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno permesso questo risultato.

L’emergenza sanitaria ci ha colti, poi, nel momento cruciale del dibattito e del voto dell’Assemblea generale del Consiglio Superiore, la quale, secondo procedura “antica” ma sempre attuale, compendia in un solo luogo le massime conoscenze e le competenze tecniche e amministrative di questo Paese. Con lo sforzo di tutti, e in particolare voglio citare il Servizio tecnico centrale e la Segreteria Generale del Consiglio Superiore dei LL.PP., siamo riusciti ad applicare queste procedure in maniera “agile”, digitalizzandole come richiesto dal momento contingente, garantendo al contempo il dibattito tecnico e la portata amministrativa del parere. È stato un grande risultato, ottenuto con un grande sforzo profuso da tutta la struttura, che ancora una volta ringrazio».

 

Finita l’emergenza si parla di sostenere l’economia con investimenti pubblici. Ma molti sostengono che in Italia vi sia un problema di iperburocrazia normativa. Un maggiore coinvolgimento del Consiglio Superiore può contribuire a ridurre questa burocrazia? In che modo?

«La questione della ripresa economica è assolutamente centrale e deve essere posta in primo piano da tutti, dagli apparati amministrativo-burocratici da un lato, ma anche da quelli produttivi. Il Consiglio Superiore dei LL.PP., quale indipendente compendio delle competenze tecniche, scientifiche e amministrative di questo Paese, può essere la camera di compensazione di tutte le esigenze e, con una ampia visione strategica di livello nazionale, può costituire certamente la guida di questo processo».

 

Ritiene che il Consup dovrebbe ampliare i suoi ambiti di attività? Pensa che sia anche necessario rafforzarne la struttura?

«Le competenze di questo Consesso sono già amplissime nel campo delle costruzioni (consultive, normative, propositive, operative, di autorizzazione e controllo, etc.) e, se valorizzate ed ascoltate, possono incidere in tutti gli aspetti tecnici dello sviluppo del Paese. Non c’è dubbio, però, che per essere esercitate appieno, queste richiedono risorse strumentali e umane di altissima qualità e competenza, al momento largamente insufficienti (penso al numero esiguo dei consiglieri, alle sole tre Sezioni, ai compiti operativi del Servizio Tecnico Centrale). Perché il Consiglio superiore intraprenda il ruolo centrale che gli compete è particolarmente urgente un importante rafforzamento e ammodernamento della sua struttura». 

 

Consup, UNI, CNR, ENEA .. in Italia sono in tanti a occuparsi di norme e documenti relativi alla sicurezza e al rischio. Non si dovrebbe arrivare a un maggiore coordinamento?

«Il coordinamento delle attività normative è un altro tema importante. Nel campo delle Costruzioni le azioni sono già state avviate: presso il Consiglio Superiore dei LL.PP. è stato istituito un tavolo tecnico di coordinamento della normativa tecnica per le costruzioni, in cui sono attivamente coinvolti, oltre al Consiglio Superiore stesso, anche CNR e UNI.

Anche in questo campo il Consiglio Superiore dei LL.PP. si è già proposto come guida del settore, nel pieno esercizio delle sue funzioni istituzionali.

Questa attività continuerà e sarà anche rilanciata nel prossimo futuro con il coinvolgimento del sistema dell’accreditamento, elemento essenziale nella catena responsabilità. 

 


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Vai allo Speciale sulle "Linee Guida per la Classificazione e Gestione del Rischio, la Valutazione della Sicurezza ed il Monitoraggio dei Ponti Esistenti.

Con le interviste a Massimo Sessa. Emanuele Renzi, Walter Lupi, Pietro Baratono, Walter Salvatore, Edoardo Cosenza, Andrea Del Grosso, Mario Nobili, ...


Sul sito del MIT è possibile scaricare i seguenti documenti

Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti

Appendici e allegati

  • allegato A. scheda di censimento ponti
  • allegato B. scheda descrittiva di ispezione
  • allegato B. scheda fenomeni di frana e idraulici
  • allegato B. scheda di valutazione dei difetti
  • allegato C. schede difettologiche
  • allegato D. scheda di ispezione speciale