Assunzioni di giovani fino a 35 anni: via libera all'esonero contributivo. I dettagli

A più di un anno di distanza, l’Inps dà il via libera al recupero dello sgravio del 50% dei contributi, fino a un massimo di 3.000 euro annui (250 euro mensili)

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Sgravi all'assunzione di Under 35: che cos'è

C'è il via dell'INPS alla fruizione dell'esonero contributivo per le assunzioni dei soggetti fino a 35 anni d'età. Arriva con la circolare 28 aprile 2020, n. 57, che fornisce le informazioni sui datori di lavoro che possono beneficiare dell’esonero contributivo, sui requisiti necessari, sui rapporti di lavoro incentivati, sulla compatibilità con altre forme di incentivo all’occupazione e tutte le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali.

Si tratta del recupero dello sgravio del 50% dei contributi, fino a un massimo di 3.000 euro annui (250 euro mensili), dovuti sulle assunzioni dal 1° gennaio 2019 da parte dei datori di lavoro privati compresi professionisti. L'incentivo, che spetta per 36 mesi dall'assunzione, sale al 100%, nel limite sempre di 3.000 euro anni, nel caso di assunzione entro sei mesi dall'acquisizione del titolo di studio da parte di giovane già conosciuto dal datore di lavoro per aver svolto alternanza scuola-lavoro.

La soglia massima di incentivo fruibile al mese è pari a 250 euro (3.000/12) che, per i rapporti di lavoro instaurati/risolti nel corso del mese, è riproporzionata a giorni, in misura di 8,06 euro (euro 250/31 giorni).

Datori di lavoro beneficiari dell’esonero contributivo

L'incentivo in oggetto è riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore, ivi compresi i datori di lavoro del settore agricolo.

L’esonero contributivo in oggetto non si applica nei confronti della pubblica amministrazione, individuabile assumendo a riferimento la nozione e l’elencazione recate dall’articolo 1, comma 2, del D.lgs 30 marzo 2001, n. 165.

Hanno diritto al riconoscimento del beneficio in oggetto anche:

  1. gli enti pubblici economici;
  2. gli Istituti autonomi case popolari trasformati in base alle diverse leggi regionali in enti pubblici economici;
  3. gli enti che per effetto dei processi di privatizzazione si sono trasformati in società di capitali, ancorché a capitale interamente pubblico;
  4. le ex IPAB trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, in quanto prive dei requisiti per trasformarsi in ASP, ed iscritte nel registro delle persone giuridiche;
  5. le aziende speciali costituite anche in consorzio, ai sensi degli articoli 31 e 114 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
  6. i consorzi di bonifica;
  7. i consorzi industriali;
  8. gli enti morali;
  9. gli enti ecclesiastici.

Rapporti di lavoro incentivati

Lo sgravio opera sulle assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2018 (senza scadenza) con qualifica di operai, impiegati o quadri a tempo indeterminato.

Sono esclusi i rapporti domestici e quelli di apprendistato.

Lo sgravio spetta a condizione che il giovane non ha compiuto 36 anni e non è stato mai occupato a tempo indeterminato (né con il datore di lavoro che lo assume né con altro nel corso dell'intera vita lavorativa).

Le legge bilancio 2020 ha confermato per gli anni 2019 e 2020 il limite d'età di 35 anni (e 364 giorni) per le assunzioni agevolate, che dal 1° gennaio 2021 scenderà strutturalmente a 30 anni.

PER I DETTAGLI OPERATIVI COMPLETI SI RIMANDA ALLA CIRCOLARE 57/2020.