Il gres porcellanato per il settore dell’hospitality

Per definizione, l’industria dell'ospitalità racchiude un'ampia categoria di servizi che spazia dall’alloggio, ai servizi di ristorazione, alla pianificazione di eventi, ai parchi a tema, ai trasporti, alle compagnie di crociera, ai viaggi, alle strutture termali, alle compagnie aeree e ad altri campi aggiuntivi appartenenti al settore del turismo.

Al professionista tecnico ovviamente interessa quella parte di hospitality che coinvolge l’involucro edilizio ed andremo quindi a determinare quali criteri di scelta devono guidare il progettista nel momento in cui si decide di posare un gres porcellanato, a pavimento o in facciata, nei vari ambiti di questa industria.

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FAP Ceramiche, Nest – Gres porcellanato effetto legno in camera da letto.

I vantaggi del rivestimento di ceramica in hotel o al ristorante

Cominciamo con il dire che il moderno gres porcellanato è indubbiamente uno dei materiali più adatti per l’uso in tutti gli ambiti relativi agli involucri nell’industria dell’ospitalità per le caratteristiche intrinseche del materiale:

  • Texture, colori, formati e spessori
  • Durabilità
  • Resistenza ad agenti chimici
  • Resistenza ai raggi UV che ne consentono l’uso in esterno (pavimenti – facciate)
  • Resistenza al gelo
  • Assorbimento d’acqua bassissimo per uso in ambienti umidi 
  • Capacità di stare a contatto con l’acqua senza formare muffe o degenerarsi
  • Pulibilità e igienicità
  • Grande reazione al fuoco (il gres porcellanato è in classe B1)
  • Assenza di emissioni VOC
  • Salubrità degli ambienti
  • Coefficienti di dilatazione termica lineare inferiori a ≤ 7x10-6 °C-1
  • Valori di espansione all’umidità praticamente nulli.

Abbiamo già trattato l’uso del gres porcellanato nella realizzazione delle piscine i cui principi restano validi anche per centri termali e spa per cui non mi dilungo oltre.

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Ergon (Emilgroup), Cornerstone Alpen – Gres porcellanato effetto pietra in una Spa

Darei per ovvio e scontato l’utilizzo di pavimenti in ceramica nei bagni e nelle camere degli hotel, così come nelle cucine e nell’area ristorante, soprattutto per le ottime caratteristiche di pulibilità, igienicità e durabilità.

Vorrei però porre particolare attenzione all’uso del gres porcellanato in tutti quegli ambienti che fino a poco tempo fa sembravano preclusi, soprattutto per ragioni estetiche, ma che grazie all’ingresso sul mercato delle grandi lastre rettificate con spessori da 6 a 20 mm ha reso l’uso di questo innovativo materiale di grande attualità.

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Refin Ceramiche, Tune – Gres porcellanato effetto pietra in una hall di un hotel

Mi riferisco ad ambienti come le hall degli hotels, ai centri congresso, ai ristoranti, alle terrazze di grandi dimensioni, ai centri termali e alle piscine.

Sicuramente oggi il gres porcellanato ha raggiunto livelli di capacità arredativa pari, se non superiore, ad altri materiali fornendo di pari passo caratteristiche tecniche che altri materiali non hanno. Le soluzioni cromatiche e di grafica (design) sono innumerevoli e sempre più architetti ed interior designers scelgono lastre di gres nei loro progetti.

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Ceramiche Caesar, Anima Ever - Gres effetto marmo nel bagno di una suite.

Le lastre di grande formato rettificate danno continuità a pavimenti e rivestimenti grazie alla possibilità di realizzare fughe minime tra le lastre anche per le grandi superfici delle hall, delle sale congressi, delle terrazze e dei ristoranti.

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Ceramiche Pastorelli, Pietra di Montagna - Gres porcellanato effetto pietra per un ristorante

Le aziende più avanzate forniscono poi tutti i pezzi speciali necessari ed anche prodotti personalizzati quasi come un’applicazione del concetto di “BESPOKE”, un termine usato dalle grandi firme della moda per identificare vestiti realizzati su misura ma applicato alla ceramica

Pavimento in ceramica: normativa di riferimento, progetto e posa

In considerazione delle dimensioni degli ambienti, normalmente vasti e di forma complessa, il progetto di posa e la relativa esecuzione devono essere estremamente accurati. Diventano giocoforza più stringenti i vari aspetti costruttivi e in assoluto il rispetto della normativa di riferimento, la UNI 11493.

  1. Massetto (maturazione, planarità, resistenza meccanica, umidità)
  2. Giunti di dilatazione per le superfici di grande dimensione
  3. Da prendere in assoluta considerazione l’uso di guaine desolidarizzanti, come ad esempio la guaina Ditra della ditta Schlüter-Systems (soprattutto per l’esterno), in considerazione delle ampie superfici in gioco e delle dimensioni delle lastre.
  4. Uso di colle appropriate a partire dalla classe C2 secondo norma UNI 12004 e obbligo di doppia spalmatura.
  5. La capacità antiscivolo deve essere adeguata alla destinazione d’uso secondo le norme vigenti.

Una categoria di pavimenti spesso usata nel settore hospitality è quella dei pavimenti sopraelevati per interno ed esterno e di cui abbiamo già trattato in due articoli dedicati.

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