Ricostruzione post-sisma: nuove ordinanze su compiti dei professionisti, asseverazione, concessione contributi

Il Commissario alla Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016 ha emanato quattro nuove ordinanze sulle quali, il 30 aprile 2020, è stata raggiunta l’intesa con i Governatori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nella Cabina di Coordinamento

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Ricostruzione post sisma: l'ordinanza di semplificazione

Dentro l'ordinanza n.100 del 30 aprile 2020 "Attuazione della semplificazione ed accelerazione della ricostruzione privata, definizione dei limiti di importo e delle modalità procedimentali per la presentazione delle domande di contributo, anche aisensi dell’articolo 12-bis del decreto legge n.189 del 2016, convertito con modificazioni dalla legge n. 229 del 2016", si evidenziano i seguenti punti:

  • tempi certi per le pratiche e la concessione del contributo, 70 giorni nei casi più semplici, 130 al massimo in quelli più complessi. Oggi il tempo medio di percorrenza di una pratica è di 337 giorni nelle Marche, 281 in Lazio, 258 in Abruzzo, 203 Umbria.
  • definizione puntuale dei compiti di professionisti, comuni, uffici speciali, conferenze di servizio, con la previsione di disposizioni mirate a rafforzare l’effettività degli impegni, quali il dovere d’ufficio di partecipazione alle riunioni, il principio di leale collaborazione tra progettisti, Comuni e Usr, le conseguenze in caso di silenzio inadempimento, l’attivazione dei poteri sostitutivi da parte del Commissario.
  • certificazione e asseverazione dei progetti allegati alle domande di contributo e di diversi altri adempimenti con l’utilizzo della Scia da parte dei tecnici abilitati, che vengono qualificati come incaricati di un servizio di pubblica utilità, e ai quali si riconosce un aumento delle parcelle.
  • attività statale di controllo ed erogazione: l’attività degli Uffici, finora assorbita in prevalenza dall’istruttoria delle pratiche, sarà concentrata sui controlli preventivi (1 domanda su 5 a estrazione), e successivi al contributo. Si prevede che i controlli riguarderanno almeno un terzo delle pratiche. Le nuove procedure semplificate per la presentazione delle pratiche si applicheranno alla gran parte dei progetti di ricostruzione, cioè a tutti gli interventi di importo fino a 600 mila euro per il danno lieve e 2 milioni di euro per il danno grave alle singole unità immobiliare, e 7,5 milioni di euro per gli aggregati volontari o obbligatori;
  • il professionista abilitato assume la qualità di esercente un servizio di pubblica necessità e nella richiesta di contributo attesta la conformità edilizia del progetto attraverso la Scia, la conformità urbanistica, l’importo concedibile. Per questo tipo di interventi viene riconosciuta ai professionisti una maggiorazione dei compensi, che salgono al 12,5% per lavori fino a 500 mila euro, al 10% per quelli fino a 2 milioni, al 7,5% per quelli oltre i 2 milioni, cioè i livelli massimi previsti dalla legge sul sisma;
  • dal momento della presentazione della domanda l’Ufficio Speciale e i Comuni procedono parallelamente. L’Usr verifica la completezza delle certificazioni asseverate dal professionista e la documentazione e di norma procede entro 60 giorni ad adottare la proposta di contributo. Il termine massimo per la conclusione del procedimento è di 90 giorni se le domande sono sottoposte alla verifica preliminare. I termini possono essere sospesi una sola volta e per un massimo di 30 giorni;
  • i controlli dell’Ufficio sono effettuati a campione e sono di tipo preventivo, sul 20% delle domande presentate, e successivo alla concessione del contributo, in misura del 10%. Gli Usr possono sempre procedere a controlli nel corso dei lavori;
  • se a causa del sisma o per motivi di forza maggiore il titolo edilizio dell’edificio per cui si richiede il contributo non sia più disponibile, il professionista abilitato può limitarsi ad accertare la conformità dell’intervento proposto all’edificio preesistente al sisma. In questo caso si esprime la Conferenza regionale, sempre sulla legittimità del vecchio edificio e l’assenza di vincoli di inedificabilità. La partecipazione dei componenti alla Conferenza, che ha 30 giorni di tempo per esprimersi, è definito esplicitamente dovere d’ufficio;
  • l’Ordinanza prevede che non sia richiesta l’autorizzazione, e dunque non sia necessario il passaggio nella Conferenza, per i beni di interesse paesaggistico, e tutti gli interventi già esentati dalla normativa ordinaria.

Ordinanza INAIL

L'ordinanza n. 98 del 30 aprile 2020 riguarda i Fondi stanziati dall’Inail nel 2017 per finanziare gli interventi per la sicurezza dei luoghi di lavoro e ora finalizzati anche all’adeguamento alle nuove norme anti Covid-19  in tutte le aziende del cratere e nei cantieri della ricostruzione. Tra questi:

  • 20 milioni sono destinati a coprire fino al 100% delle spese effettuate, fino a un massimo di 10 mila euro, per le dotazioni di sicurezza sanitaria nei cantieri della ricostruzione;
  • 10 milioni sono riservati a coprire fino all’80% delle spese fatte da tutte le aziende del cratere per interventi di miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Ordinanza comuni maggiormente colpiti

L'ordinanza n.101 del 30 aprile 2020, in attuazione della Legge 156 del 2019, definisce un primo elenco di comuni “maggiormente colpiti” dal sisma del 2016 nei quali la ricostruzione può avvenire attraverso i Piani Straordinari di Ricostruzione, dunque con una serie di deroghe alla normativa urbanistica.

I Comuni del primo elenco, stilato dalle Regioni in base a criteri condivisi, come l’incidenza delle abitazioni inagibili, degli sfollati, delle Sae, dei Cas, dell’intensità macrosismica, sono 44:

  • Abruzzo: Campotosto, Capitignano, Valle Castellana, Cortino, Montereale, Torricella Sicura;
  • Lazio: Amatrice, Accumoli, Leonessa, Cittareale, Posta, Borbona;
  • Marche: Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Gagliole, Gualdo, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, San Ginesio, San Severino Marche, Sarnano, Serrapetrona, Tolentino, Valfornace, Visso, Ussita, Amandola, Montefortino, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Force, Montemonaco, Montegallo;
  • Umbria: Norcia, Cascia, Preci;

L'elenco potrà essere aggiornato dal Commissario individuando altri Comuni o parti di questi, con Ordinanze successive.

Entro la fine di giugno il Commissario emanerà le Linee Guida della ricostruzione nei comuni maggiormente colpiti dal sisma, definendo caratteristiche e contenuti dei Piani Straordinari di ricostruzione, tenendo conto di alcuni principi. Tra questi la conformità al preesistente degli edifici da realizzare per quanto riguarda collocazione, ingombro, configurazione degli esterni.

Le Linee Guida individueranno inoltre le deroghe ai parametri urbanistici che i Piani potranno indicare, come indici di edificabilità, altezze degli edifici e altezze utili interne, vincoli, limiti di sagoma.

Ordinanza delega ai comuni

Grazie all'ordinanza n.99 del 30 aprile 2020:

  • viene messo a punto il meccanismo attraverso il quale gli Uffici Speciali per la Ricostruzione potranno delegare, ai Comuni che ne hanno fatto richiesta, le istruttorie delle pratiche di contributo per la riparazione dei danni agli immobili;
  • i comuni che hanno richiesto di svolgere direttamente questo compito sono solo 17, sui 138 del cratere: 5 in Umbria e 12 in Abruzzo.

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